Pochi giorni fa ho scritto un post parlando della crisi finanziaria di queste settimane e di un possibile modo di vederla con Ottimismo… (leggilo qui se vuoi)
In breve l’idea di fondo è che la crisi in atto è una “CRISI DI CRESCITA FRETTOLOSA”… simile a quelle che hanno gli adolescenti che si sviluppano in altezza troppo in fretta.
Se un fisico si sviluppa troppo in fretta è facile che si creino degli squilibri, poichè senza il “giusto tempo” non tutte le cose necessarie posso essere fatte.
Ma cosa c’entra Adriano Celentano con la Crisi Finanziaria e l’Ottimismo?
Il 23 Ottobre durante la cerimonia di apertura di una fiera internazionale sull’agricoltura e lo Sviluppo Sostenibile (Madre Terra) personaggi illustri della politica e dello spettacolo “impegnato” si sono alternati in piccoli interventi, esponendo il loro punto di vista sulla crisi finanziaria che stiamo vivendo.
Il grande Adriano Celentano è intervenuto proponendo in sintesi questa idea:
<< L’importante e’ valorizzare la figura del contadino che e’ una figura centrale che puo’ contribuire a risolvere la crisi che stiamo attraversando. E’ dalla terra e dai contadini che parte tutto >>
Mi permetto di interpretare così l’Adriano pensiero: il contadino è depositario di una saggezza che i finanzieri non sembrano avere… il contadino sa che si può lavorare meglio con certi strumenti, si può fare meno fatica con la tecnologia… ma sa che i “frutti” maturano con i loro tempi…e che se acceleriamo troppo i tempi di maturazione il “frutto” sarà di minor qualità, avrà meno sapore!!
Insomma non si tratta di idee di fanta-economia-politica e new-age-marketing… anzi sono idee “sagge” così antiche e profonde che i “maghi della finanza” sembrano aver dimenticato. Lo Sviluppo Economico segue dei cicli… questo lo si sa… ma se questi cicli vengono accelerati e “drogati” alla fine i frutti non possono che essere “avvelenati”, come nel caso delle azioni delle banche crollate in questi mesi.
Insomma Adriano Celentano ci ricorda la saggezza del Contadino e l’innegabile verità che:
le stagioni sono 4… e se vogliamo una crescita
sostenibile dobbiamo saperle sfruttare tutte e 4!!
La pillola di Ottimismo è questa: Quando intraprendiamo un percorso di Sviluppo sia personale, che professionale/economico o relazionale, dobbiamo porci degli obiettivi ottimistici… ma devono essere anche realistici, cioè rispettare la filosofia del Contadino Saggio che ci ricorda di rispettare le 4 Stagioni dello Sviluppo!!
Questo tema offre molti spunti e non è certo una novità…così nel prossimo post ti parlerò di un film straordinario (tra i miei preferiti) che in modo estremamente delicato, ironico e poetico parla di tutto questo.
Sai che se vuoi leggere la mia idea della Saggezza del Contadino puoi farlo scaricando
il mio nuovo eBook gratis, facendono richiesta cliccando qui.
Ci sentiamo presto ma intanto lascia il tuo parere con un commento al post.
Con Ottimismo Realistico
Sebastiano
PS. Abbiamo parlato di Adriano Celentano e della Saggezza del Contadino anche sul BLOG della Nuova Psicologia Applicata, che puoi trovare qui.

6 Commenti
Max
ottobre 25th, 2008 at 13:49
La crisi di questi ultimi mesi è il sintomo che qualcosa va cambiato dentro di noi.
La società è cresciuta troppo velocemente con ritmi che non rispettano l’uomo e la sua essenza più profonda.
La saggezza del contadino, quel fare le cose al momento giusto senza forzature e nel rispetto della natura umana e della terra.
Mi piace l’idea che ci sia chi ha preso queste idee, ne ha tratto un modello dando la possibilità di impararlo.
Max
Cinzia
ottobre 25th, 2008 at 17:35
Ho visto anch’io l’intervista di Celentano al TG e condivido questo punto di vista; ieri poi mi sono scaricata il manuale di NPA che ho letto in un’ora.
Mi piace la filosofia del contadino saggio, credo che sia un’ottima guida in un momento di grandi incertezze come questo.
Grazie
Cinzia
Sebastiano Todero
ottobre 26th, 2008 at 03:18
Che dire… la nostra idea del Contadino Saggio non era nata per sostenere e indirizzare lo Sviluppo Economico… ma bensì lo Sviluppo Personale ma pare che sia un idea e una metafora così efficace che si presta a fare da guida anche ai complessi comportamenti degli economisti.
Grazie per i commenti
Gennaro Romagnoli
ottobre 26th, 2008 at 14:50
Cavolo…non credevo che
Celentano avesse “colto” e “raccolto” questa
visione del contadino…
Sono pienamente d’accordo sugli squilibri della
crescita…Jay Haley mitico psicoterapeuta nonchè
uno dei più grandi studiosi di Miltnon Erickson…
ha basato la maggior parte dei suoi “miracolosi
interventi” proprio su questo concetto: le persone
stanno male nei momenti “evolutivi” della propria
vita…
se questi momenti…avvengon con natualezza…
appunto con la “saggezza del contadino” ecco
che tutto va per il verso giusto…pena il blocco
“evlutivo” in quella determinata area della vita.
Grande Sebastiano
bellissimo post
Gennaro
L’Ottimismo di Sebastiano» Archivi Blog » Giardiniere: economista-ottimista-ingenuo!
ottobre 27th, 2008 at 17:44
[...] L’Ottimismo di Sebastiano il BLOG per guardare al mondo con OTTIMISMO REALISTICO « Adriano Celentano, Crisi Finanziaria e Ottimismo [...]
Vincenzo
novembre 26th, 2008 at 10:29
Grazie Sebastiano: i tuoi articoli sono sempre molto “azzeccati” ed efficaci.
Vincenzo_dc