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Ciao, probabilmente sei arrivato qui dopo aver letto il capitolo n.9 del mio libro oppure per caso… ma in ogni caso sei il benvenuto.
Di cosa parliamo oggi?
Ispir-azione e Disper-azione sono due parole che si assomigliano molto ma dai significati opposti: la prima meravigliosa e la seconda terribile. Potremmo pensare che un Ottimista non sia mai disperato e invece no… un ottimista sa sempre trovare qualcosa che lo ispira nonostante la disperazione!!
Oggi ti parlo di una storia che può veramente ispirarti…
Sai chi è questo signore qui a fianco?
Ti confesso subito una cosa: questa storia mi ha commosso molto e senza vergogna posso dirti che mi sono anche scese due lacrime…
Ok andiamo al dunque e scopriamo subito che si chiama Augusto ed è stato nominato Dottore ad honoris causa in medicina per le sue ricerche “uniche”…
Ricerche veramente uniche poichè a lui e poche altre persone al mondo interessava scoprire quello che poi ha scoperto, grazie anche all’aiuto di moltissimi medici e ricercatori che strada facendo si sono appassionati alla sua vicenda.
Ma qual’è la storia di Augusto?
Beh è lunga, appassionante e “straziante” ma si può riassumere così: Augusto Odone è il padre di Lorenzo un bambino a cui da piccolo è stata diagnosticata una malattia rarissima detta eucodistrofia. La malattia è degenerativa e conduce alla morte nel giro di 3 o 4 anni il 100% delle persone afflitte !! Senza Speranza!
Augusto e la moglie sono persone “intelligenti” e colte ma non certo medici e dopo la diagnosi onesta ma spietata dei medici si trovano davanti ad un bivio terribile:
-farsi togliere la speranza e attendere “rassegnati” la morte del figlio Lorenzo
-inventarsi una speranza e cercare contro ogni apparente logica di salvarlo
Questa storia del Sig/Dott. Angusto mi commuove e mi ispira in modo potentissimo, perchè qui non si tratta di “pensare positivo”, distrarsi, saper godere del resto, ecc.. tutte cose “difficili” da fare ma che davanti alle normali difficoltà si può benissimo imparare a fare! Qui non si tratta di essere ottimisti….cavolo qui si tratta di essere apparentemente “pazzi” e sicuramente non realistici!!
Ti rendi conto? Augusto si è messo in testa di scoprire la cura per una malattia di cui ci sono poche decine di casi al mondo e per cui nessun medico cercava rimedio. Un ‘impresa che ha del “folle”… non sembra?
Il nome Augusto significa: consacrato e onorabile e penso che non vi sia nome più indicato per questo uomo straordinario.
Augusto inizia letteralmente a studiare medicina partendo dai libri della biblioteca e cercando di farsi aiutare da chiunque avesse qualche nozione medica e potesse indirizzarlo! La sua passione inarrestabile convince un certo Dott. Nikolais ad aiutarlo e in breve riescono a coinvolgere un gruppo di ricerca a livello internazionale poichè sembra che abbiano trovato una pista da seguire….
Le loro ricerche si focalizzano sulle proprietà di una miscela di oli naturali (oliva e colza) che avrebbero degli effetti benefici sulla malattia del figlio Lorenzo.
In effetti questo “Olio apparentemente miracoloso” riesce a donare a Lorenzo la bellezza di 23 anni di vita extra!!!
Si perchè invece che morire entro i 7 anni, come previsto, Lorenzo ha vissuto fino ai 30 anni…. e precisamente fino a Maggio 2008! …ma c’è di più!
Purtroppo la somministrazione dell’olio è iniziata tardi quando la malattia aveva già contaminato buona parte del sistema nervoso rendendo Lorenzo completamente invalido e parzialmente incapace di intendere.
Nonostante tutto Augusto e il suo esercito di medici lo hanno curato fino alla fine e cosa ancora più straordinaria è che OGGI quella cura aiuta molti altri bambini che soffrono di malattie simili!!
Da questa storia incredibile di Ottimismo inizialmente Irrealistico diventato poi realistico e concreto…è stato tratto anche un film che io personalmente non ho visto ma che vedrò al più presto: il titolo è proprio “L’Olio di Lorenzo” (con Nick Nolte e Susan Sarandon).
Ma più bello, vero, nobile e semplicemente “amorevole” è stato vedere il viso e le espressioni dolcissime di questo onorabile eroe di nome Augusto: era ospita dal Maurizio Costanzo questa sera!!
La pillola di Ottimismo è questa: beh non serve che commenti vero? Ottimismo è la versione razionale dell’Amore l’unico sentimento che può aver mosso quest’uomo a rischiare così tanto, a dedicare la vita e tutte le sue speranze in un progetto apparentemente destinato a fallire. Accidenti a noi e a quando ci fermiamo davanti a qualche piccola difficoltà!! Poi arriva il signor Augusto e scopri che ha fatto questo…. allora tutto quello che prima ti sembrava difficile diventa una passeggiata. Noi possiamo farcela a fare tutto e alle volte però tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi che è possibile…non solo con belle parole ma con azioni incredibili, gesti d’amore e coraggio onorabili.
Grazie Sig. Augusto “dolce e onorabile” padre di Lorenzo sei un esempio fulgido di cosa un cuore pieno d’amore e una mente ottimista possano fare… salvare il mondo e cambiare il mondo in meglio.
Accidenti se c’è bisogno di signori Augusto!!
Lascia un commento a questa storia e dimmi cosa ne pensi di questa impresa.
A presto
Sebastiano
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16 Commenti
Francesco Pattarello
ottobre 8th, 2008 at 18:36
E’ tremendamente difficile lottare contro una malattia quando tutti ti dicono che non c’è cura.
Ed è ancora più difficile farlo quando la malattia colpisce qualcun altro.
Ma qui ha contribuito molto l’amore di questo padre per suo figlio che ne ha rinforzato l’ottimismo e lo ha spinto a fare tutto il possibile, ed anche oltre.
Lorenzo vivrà anche in quei bambini che l’opera di suo padre sta contribuendo a salvare.
Io credo che come esseri umani abbiamo un grande privilegio, quello di poter fare molto per le persone che ci stanno accanto, molto più di quello che pensiamo possibile.
Grande Sebastiano
Ottimo post.
Francesco
Sebastiano Todero
ottobre 8th, 2008 at 20:22
Caro Francesco
ti ringrazio ma ovviamente qui siamo tutti interessati ad ammirare le gesta di Augusto e del suo amore per il figlio Lorenzo. Intendiamoci sono onorevoli e ammirabili anche i sacrifici e le fatiche che tutti noi facciamo anche nelle situazioni “normali”…ma quando vediamo casi come questi…capiamo cos’è l’OTTIMO e cos’è l’ottimismo.
L’ottimismo è amore per l’ottimo, è la fiducia in se stessi e nella possibilità di imparare a fare quello che ancora non sappiamo fare, per aiutare se stessi o le persone che amiamo.
Come dici tu Francesco alla fine si arriva ad aiutare anche chi nemmeno conosciamo, perchè quando facciamo qualcosa per amore e con passione…i risultati sono sempre positivi; presto o tardi, per noi e per gli altri!
Io ti conosco e ti stimo e so che tu sai per esperienza vissuta cosa vuol dire “aiutare qualcuno per una vita” e quanto sia difficile ma onorevole!!
Quindi in questa sede così poco “privata”, al cospetto del signor Augusto, ti faccio io i miei complimenti per quello che sai!
Seba.
Gennaro Romagnoli
ottobre 8th, 2008 at 22:06
Accidenti Sebastiano
hai scritto davvero un bellissimo post…ho visto
il film molti anni fa e non ero mai tornato con la
mente a questa storia.
E’ stupendo il tuo modo semplice ed efficace di
“intendere” l’Ottimismo…mica per nulla sei il
Primo Esperto Italiano di Ottimismo Realistico;-)
Complimenti
Davvreo un bellissimo
post…
Moreno
ottobre 8th, 2008 at 22:15
Che belle parole….
vengo spesso a cercare ispirazioni in questo BLOG e oggi ne ho trovato una di grandiosa!! grazie a te Sebastiano e ovvio anche al sig Augusto…
Moreno
Raffaele Ciruolo
ottobre 8th, 2008 at 23:01
Ottimo post! Anch’io ho visto il film molti anni fa, ma non avrei mai pensato che Lorenzo avrebbe vissuto così a lungo!
Un esempio veramente ammirevole.
Massimo
ottobre 9th, 2008 at 00:02
Non conoscevo ne il film ne tanto meno la storia vera di Lorenzo e del padre.
Mi è piaciuto molto e condivido con sebastiano il fatto che sia “commuovente”. questo Ottimismo fa miracoli!!
Massimo
Sebastiano Todero
ottobre 9th, 2008 at 00:04
Ciao Raffaele….
ero sicuro che una persona sensibile come te sarebbe passato per il BLOG e avrebbe lasciato un commento. Grazie.
Tu poi che ti intendi di queste faccende ero sicuro anche che avevi visto il film.
A presto.
Sebastiano
Sebastiano Todero
ottobre 9th, 2008 at 00:05
A massimo e Moreno: Grazie
Sebastiano
Roberto
novembre 3rd, 2008 at 14:51
Ciao Sebastiano,
bella l’esperienza…e mi ricordo il film che ho visto circa 15 anni fa, più o meno non mi ricordo. Mi ricordo però si l’amore ma anche la perseveranza e la determinazione di questi genitori che come “Davide” hanno affrontato il “Golia” con la fiducia che comunque vada c’è l’avrebbero fatta. Mi son piaciute le parole che hai scitto e che rileggendo la storia o potuto verificare che è vero: “Noi possiamo farcela a fare tutto e alle volte però tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi che è possibile…non solo con belle parole ma con azioni incredibili, gesti d’amore e coraggio onorabili”.
Eevvaaii Sebastiano
Dott. Todero
novembre 3rd, 2008 at 15:25
Grazie Roberto
In questo BLOG ci metto anche del mio…. ma principalmente cerco di osservare “pezzi” del mondo con uno sguardo ottimista realista, per ricordare a me stesso e agli altri che come vediamo le cose è una scelta.
Per vederle con ottimismo è la scelta migliore.
Passa ancora a trovarmi e lascia il tuo commento
Sebastiano
Antonio
novembre 10th, 2008 at 11:25
Mi commuove l’amore di un padre, ma mi commuove molto di più le possibilità che, noi umani, abbiamo di relizzare l’irrealizzabile quando caparbiamente vogliamo qualcosa che toglie sofferenza all’altro.
Vincenzo
novembre 10th, 2008 at 20:54
Io avevo sentito parlare del film ma non avevo mai avuto modo di approfondire la cosa: in effetti alla luce di ciò che quest’uomo ha fatto mi sento “imbecille” passatemi il termine qando penso a quante volte “noi che stiamo bene” ci lasciamo sopraffare dalla resa alle prime difficoltà che emergono contro di noi durante il nostro cammino, direi che questa storia debba essere presa da esempio da manulate per spunti motivazionali davvero degni di ogni onore.
Rossi.Alex
novembre 13th, 2008 at 12:22
Conoscevo la storia ed anche il film.
Una cosa stupenda non solo per quello che hanno fatto per Lorenzo ma anche per tutti i bambini che ora hanno una cura che permette loro una vita normale.
Davvero eccezionale.
Giuseppe Auletta
novembre 14th, 2008 at 17:38
Una storia commovente e straordinaria da tenere sempre bene in mente nei momenti di difficoltà che, prima o poi, arrivano per tutti.
Grazie Sebastiano per questa segnalazione!
Giuseppe
massi
febbraio 1st, 2009 at 13:00
Una storia è un film che tutti dovrebbero vedere e conoscere, l’uomo può sempre spingersi un pò più in là, con l’ottimismo e la voglia di non mollare si possono fare cose straordinarie, in questo caso l’ottimismo a permesso il raggiungimento di una cura per una malattia rara come la eucodistrofia.
OTTIMO +++
Giovanni Scruzzi
febbraio 7th, 2009 at 00:12
E’ vero quando tu, Sebastiano, dici: “Accidenti a noi quando ci fermiamo davanti a qualche piccola difficoltà!!” Eppure, almeno io, ci casco più o meno frequentemente. Anche questa sera, nell’inserire il questo DVD nel lettore, un piccolo intoppo è ha scatenato una mezza litigata con mia moglie
Ho appena visto il film. Non sono trascorsi più di 30 minuti. Senza la tua testimonianza avrei difficoltà a credere che si tratta di una storia vera.
Accidenti!!
Grande sebastiano.
Giovanni.