Batti il tuo N.1
Eccomi qui per il seguito del seguitissimo post sul concetto di N.1
Avevo indetto un “mini concorso”con l’obiettivo di raggiungere i 50 commenti e promettendo una sorta di premio per tutti, se avessimo superato quel numero entro i 2 giorni… ma invece ci siamo fermati a 38 commenti
che è comunque un ottimo risultato
Accidenti allora sono stato Poco Realista? Troppo Ottimista?
Dovrò essere più Realista?
E questo nuovo post in cui “rivelo” un nuovo trucco dell’Ottimmismo da N.1… come andrà?
Quanti commenti riceverà? Riusciamo a Raggiungere i 50 commenti?
Sei Ottimista o Pessimista?
L’altra sera ho terminato uno dei miei corsi serali proprio sull’Ottimismo Realistico. Si parlava naturalmente di come usare l’ottimismo per poter raggiungere più obiettivi e benessere nella propria vita e di come in sostanza l’Ottimismo serve proprio a darci il coraggio di immaginare un futuro migliore del presente.
Nel post precedente ho parlato dei 3 fattori che servono per emergere e migliorare puntando a diventare il N.1 e cioè 1) Passione, 2) Studio e 3) Costanza… ma in quel post non ho specificato una cosa molto importante… è necessario che questi 3 fattori siano finalizzati e resi coerenti da un obbiettivo e uno scopo che ci diano motivazione; l’ottimismo senza un obiettivo motivante è come benzina in una macchina senza una destinazione: inutile!
Bene o male tutti abbiamo obiettivi ma è la loro qualità che determina se averli ci “mette in moto” o ci “deprime”. Perchè un obiettivo ci “metta in moto” deve avere almeno queste caratteristiche:
1) l’obiettivo deve essere qualcosa che vogliamo raggiungere, qualcosa che possiamo immaginare e vedere anche se ancora non c’è nella nostra vita attuale.
2) l’obiettivo deve essere ottimistico ma realistico, cioè allettante e meraviglioso ma non troppo troppo distante dallo stato attuale e dal livello di capacità che già abbiamo.
3) l’obiettivo deve essere soprattutto scelto da noi e almeno in buona parte qualcosa che dipenda da noi iniziare a fare e non dagli altri, cioè qualcosa di cui poterci sentire responsabili.
Ok, non voglio fare un lungo discorso sugli obiettivi dato che ho già scritto un intero volume e realizzato un Audio Corso Completo sull’argomento ma lasciami ricollegare il tutto al famoso post sul diventare il N.1.
[ Scusa la parentesi che potrebbe sembrare "pubblicitaria" ma il 5° mese della Accademia dei Miglioramenti è proprio interamente dedicato a questo argomento fondamentale ed è uno dei corsi che ha maggior gradimento tra i miei "Studenti". ]
Quando ci poniamo un obiettivo stiamo iniziando a pensare e “vedere” qualcosa che riguarda il futuro e non certo il passato… non avrebbe senso dirsi:<< ...ho deciso: l’anno scorso farò questo e quello!! >>.
Avere un obiettivo è come inseguire qualcosa che è davanti a noi, un “pezzo di futuro” che abbiamo voglia di raggiungere.
Se fosse una gara di moto… sarebbe volere raggiungere quello davanti a noi, quello che attualmente è meglio di noi… inizi a capire??
Diventare il N.1 significa diventare “il meglio di te” e non parlo di qualcosa di vago o generico!! Ognuno di noi dovrebbe imparare a considerarsi sempre al 2° posto… ne ultimo e primo… ma semplicemente un passo indietro rispetto al suo meglio!
Chi pensa di essere già il N.1 rischia di rallentare… e chi invece pensa di essere all’ultimo posto rischia di demotivarsi e ritirarsi dalla gara!
Ecco il segreto: ciò che ci tiene “in moto”, che ci motiva è volere superare se stessi, è questa filosofia del pensare di essere sempre al 2° posto… a un passo dal N.1.
Allora guarda la foto all’inizio del post e immagina che se tu stessi correndo in moto, quel motociclista davanti a te, quello “meglio di te”, sei tu, è “il meglio di te” che devi ancora raggiungere e che ti sta davanti per tenerti in tiro, per farti capire che puoi dare di più.
Ognuno di noi dovrebbe puntare a “battere” l’attuale N.1″ per diventare il nuovo N.1 sapendo che quello davanti a noi è il nostro futuro, la nostra immagine mentale di come vogliamo diventare e il nostro presenta è l’immagine mentale di chi volevamo diventare nel passato.
La pillola di Ottimismo è questa: noi viviamo solo il presente ma nella testa abbiamo anche il passato e il futuro e uno dei segreti dell’Ottimismo Realistico e essere in corsa per raggiungere il futuro ma godendosi il presente e imparando dal passato!Il “meglio di te” è davanti a te, nel futuro e ognuno è sempre il N.2 nel presente ma destinato a diventare il N.1 del futuro… se impara a porsi obiettivi motivanti, ottimistici e realistici.
Insomma il “segreto” dell’Ottimismo Realistico per diventare il N.1 in qualcosa continua ad essere usare quei 3 Fattori che abbiamo descritto nel post precedente ma oggi ne aggiungiamo un altro: scegliere l’avversario giusto.
L’avversario più duro da battere siamo noi stessi, perchè diventiamo sempre più bravi ogni volta che ci battiamo: ecco perchè il titolo del post è: Batti il tuo N.1 !
Ok, allora ti rilancio la “sfida” del post più votato! Abbiamo fatto 40 commenti al post precedenti e abbiamo battuto il vecchi N.1 che ne aveva 29… ora il “post sul N.1″ è al 1° posto!! Ebbene vogliamo mandarlo al 2° posto?? vogliamo puntare al nuovo 1° posto? Vogliamo battere il nostro attuale N.1 ?
Lascia il tuo commento parlando di cosa pensi di questo argomento o di una tua esperienza in cui hai capito che appena hai raggiunto un certo obiettivo che pensavi da N.1, dopo essertelo goduto un po’, hai scoperto che avresti potuto fare meglio ancora e battere il tuo N.1!
Non mi sono dimenticato del premio…. ma se ricordi l’obiettivo era raggiungere i 50 commenti in 2 giorni e quindi ripartiamo da li e cerchiamo di battere il record per vincere il premio…
Ci vediamo sul “podio”
Sebastiano
PS. ho visto che da quando metto la possibilità di richiedere le Pillole di Ottimismo direttamente alla fine del post, sono aumentate moltissimo le richieste quindi significa che molti non si erano ancora registrati! Beh se non lo hai già fatto fallo ora:

42 Commenti
antonio
maggio 16th, 2009 at 21:06
Sembra facile essere il numero 1, ma alcune volte in determinati ambienti c’è sempre qualcuno che supera l’altro e non per meritocrazia. In questi casi è facile demotivarsi.
Il mio n°1 ideale è il gradino che devo ancora salire, di una lunga scalinata panoramica e che non ho fretta di raggiungere la cima altrimenti mi perderei il panorama.
Grazie
Sebastiano Todero
maggio 16th, 2009 at 21:10
*** X Antonio
E’ così che dovrebbe essere: guardare il miglioramento e gli obiettivi come l’occasione per salire una scalinata e intanto godersi il panorama.
Continua a salire e a seguirmi
Sebastiano
Giovanni Scruzzi
maggio 16th, 2009 at 22:06
Ciao Sebastiano.
Dopo una “faticosa” battaglia sul campo da golf, prima di andare a dormire
ti mando una riflessione:
“per vincere le sfide, visto che non è possibile sapere se vincerai o perderai, occorre smettere di cercare di controllare ciò che è ignoto”.
Questo nel golf, e credo anche nella vita, è un aspetto molto importante.
Un caro saluto,
Giovanni.
Sebastiano Todero
maggio 16th, 2009 at 22:10
*** X Giovanni Sgruzzi
Nel “golf” come nella vita, (visto che il golf fa parte della vita) ci sono cose che non possiamo proprio ne prevedere ne controllare ma questo NON deve mai farci pensare che sia tutto così e quindi lasciarci guidare dal caso!
Chi si fa guidare dal caso o solo dal destino… arriva dove lo porta il caso… chi invece sa dove vuole andare (la buca) e in quanto tempo (il par) allora prima o poi arriverà e se impara strada facendo a trovato il modo di essere un N.1.
A presto
Sebastiano
Mariangela Marocco
maggio 17th, 2009 at 00:06
Ciao Grande Sebastiano ! Hai pienamente ragione e condivido al mille per mille i Tuoi pensieri. In ogni cosa che si fa bisognerebbe davvero cercare di fare tutto il possbile per farlo al meglio ! Già l’impegno che ci si mette è un grosso traguardo. Ciao, grazie e buona domenica ! Mariangela
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 00:10
*** X Mariangela
Si… la metafora del “battere” e del diventare il N.1 …. è solo un modo per creare uno stile di vita orientato al miglioramento personale di cui la mentalità dell’Ottimismo Realistico è un aspetto centrale.
Noi siamo qui su questo BLOG per guardare al mondo con Ottimismo
Continua a seguirmi
Sebastiano
Anna L.
maggio 17th, 2009 at 01:04
Come dice il mitico Renato nel suo ultimo successo discografico:”essere i primi a tutti i costi davvero stanca”
Essere il n. 1 è si un obiettivo, ma fatto di tanti piccoli successi….mai fermarsi e godere solo degli allori.
Una mia esperienza? o meglio, io mi sono lanciata questa sfida, ogni giorno che passa sono migliore rispetto a quello trascorso, la mia vita è migliorata, i passi indietro sono diminuiti.
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 01:10
*** X Anna L.
Cavolo… è proprio tutto li e non potevi riassumere meglio: migliorare sempre rispetto a se stessi, aumentare i passi avanti e ridurre i passi indietro.
Credo che Renato Zero sia diventato il N.1 che è perchè aveva scoperto che essere considerati un “zero” è molto più faticoso.
Sebastiano
Andrea
maggio 17th, 2009 at 05:44
Ciao Sebastiano,
sono proprio daccordo con te il n. 1 da battere siamo proprio noi stessi …..
Ciao e buona domenica
Andrea
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 05:45
*** X Andrea
e io sono d’accordo con te
Continuiamo a seguirci allora
Sebastiano
giampi63
maggio 17th, 2009 at 07:29
ciao a tutti, ciao sebastiano. Mi capita spesso, nella sfera privata, lavorativa, di riuscire a fare cose, seppur piccole e apparentemente irrilevanti, che mi fanno percepire il “miglioramento”. Più raramente avverto di fare una “cosa da numero uno”, perché ho come la sensazione che ciò mi potrebbe indurre a un atteggiamento presuntuoso (pensa che retaggio…), benché avverta la necessità e, nel mio intimo, il valore di superare la barriera dei condizionamenti. Mi rendo perfettamente conto che ho il freno a mano tirato. Un esempio? eccolo: so che dovrei guadagnare una certa cifra per poter garantire alla mia famiglia la tranquillità e la serenità necessarie per fare scelte diverse (sistemare la casa, risalire dal fido, fare un viaggio, permettere a mia moglie di fare il part-time per stare di più con i figli…). Ma è come se, nel mio intimo, ci fosse qualche cosa che rallenta e boicotta l’anelito a passare da secondo a primo di me stesso. ciao e buona domenica a tutti.
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 07:40
*** X Giampi63
Beh grazie per gli esempi di vita vera e reale che ci hai offerto!
Le persone come te, parlando così apertamente dimostrano una gran voglia di migliorare e hai tutta la mia stima. In più chi legge e magari non ha ancora il “coraggio” di scrivere e aprirsi trova degli esempi.
Sai vorrei dirti tante cose e provare dirti cosa ho imparato e sto imparando io in merito al miglioramento e in particolare quello economico.
Io non ti conosco personalmente me mi piace suggerirti che non hai nessun “qualcosa che boicotta”… ma magari devi ancora mettere a fuoco delle strategie efficaci di gestione finanziaria… e ti dico questo perchè da come parli sembri una persona che ha tutta la voglia del mondo di raggiungere gli obiettivi e nemmeno solo per se ma anche per la famiglia.
Ricorda i 3 punti per diventare N.1:
1) passione
2) studio
3) costanza
Se il tuo obiettivo è economico e stai naturalmente lavorando per raggiungerlo…. beh ci sono degli “studi” da fare anche nel modo di gestire i soldi che provengono dal tuo lavoro.
Lasciati suggerire, come psicologo del lavoro, che per fare “soldi abbastanza” impegnarsi abbastanza” non basta; bisogna impegnarsi bene!
Ok, stai in contatto perchè ne parleremo ancora.
Sebastiano
Giovanni Turiano
maggio 17th, 2009 at 07:56
Sono proprio d’accordo con il post.
Sempre nella mia attività professionale e nella mia vita mi sono posto l’obiettivo di BATTERE IL MIO MASSIMO… se una cosa l’ho fatta una volta o per un certo periodo, sicuramente potrò ripeterla e soprattutto farla meglio!!!
E insegno ogni giorno questo ai tanti professionisti che lavorano nella mia Azienda… BATTI IL TUO MASSIMO… BATTI IL TUO N°1
Un abbraccio
Giovanni
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 08:49
*** X Giovanni
sono bellissime convinzioni, molto utili per migliorare e indispensabili nei momenti (non rari) in cui magari si fa un passo indietro!
Continua a seguirmi e a lasciare questi commenti che aumentano il valore del BLOG.
Sebastiano
Sonia
maggio 17th, 2009 at 09:25
Ciao Sebastiano,
da molto ti leggo e mai intervengo. Ecco, oggi voglio “battere me stessa” in questo aspetto. Spesso penso che i passi per interiorizzare i tuoi insegnamenti, aiuti, chiamiamoli come meglio preferiamo siano legati anche all’interazione e non solo alla sola lettura. Per cui, ringraziandoti di quanto ci dai, voglio condividere con te questa mia prima vittoria con me stessa: supero la barriera dell’anonimato ed interagisco. Un passo la volta, ma con l’obiettivo sempre ben chiaro.
Grazie.
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 09:30
*** X Sonia
Sonia sei la benvenuta tra coloro che provano a migliorare se stessi e gli altri.
“Esporsi” non è subito facile hai ragione perchè in fondo rimane quella vocina che potrebbe dirci <>
Eppure non è così! se ci impegniamo a leggere, riflettere e provare ad applicare certi “insegnamenti” o suggerimenti, avremo sempre qualcosa di utile da condividere, fosse solo un errore vero da cui abbiamo imparato.
Le persone che non hanno nulla da dire sono quelle che non fanno mai nulla di diverso dal solito.
Ogni miglioramento è degno di nota e può servire da ispirazione a qualcuno.
Continua così
Sebastiano
Attilio
maggio 17th, 2009 at 10:42
E’ vero, il nemico più grande da battere per me sono io; c’è un Attilio numero 1 dentro di me difficilissimo da battere ma sto lottando per riuscirci.
Ciao.
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 10:59
*** X Attilio
Grazie Attilio, mi fai riflettere su una cosa: “battere” non è il verbo migliore che potevo scegliere per questo articolo!!
Forse sarebbe stato meglio “superare” o “sorpassare”!
Credo che “battere” evochi sentimenti di lotta e competizione che non sono nella mia visione del miglioramento personale.
Mentre l’idea di sorpassarsi è più pacifica e “turistica”… è come un viaggio in cui ad un certo punto ingrani la marcia giusta e fai il sorpasso del tuo vecchio livello di marcia!
Hai visto Attilio grazie a te e al tuo commento ho migliorato il post!
Sebastiano
paola
maggio 17th, 2009 at 11:20
Ciao Sebastiano,
è la prima volta che ti scrivo
Penso che essere qui in questo momento ad interagire con te a proposito di certi argomenti sia già un grande risultato per me.
A volte nella vita molte cose ci condizionano …la famiglia le persone che incontriamo l’esperienze che facciamo…che c’inducono a pensare di non poter aspirare a molto e ad accontentarci… mi ritengo fotunata perchè non mi sono rassegnata e ho cominciato a convincermi che siamo noi che decidiamo come deve essere la nostra vita….la vita va vissuta e non subita……dobbiamo sempre aspirare al meglio perchè lo meritiamo.
Un caro saluto
A presto
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 11:25
*** X Paola
beh come prima volta inizi alla grande!
Idee sacrosante!
I condizionamenti li abbiamo tutti e nessuno può rimuovere quelli che ha avuto nel passato!
Ecco perchè credo che “frequentare” questo BLOG sia come far parte di un CLUB di Ottimisti che possono darci molte ispirazioni positive e utili.
Sei la benvenuta dunque e non solo per prendere ma anche per dare idee
Sebastiano
FRANCESCA
maggio 17th, 2009 at 11:25
Ciao Sebastiano,
è bello non essere soli nelle difficoltà della vità…perchè leggendo quello che scrivi, mi dai la bellissima sensazione di avere accanto un compagno, che mi prende per mano, che mi sprona, che mi aiuta a vedere le cose con altri occhi…sei fantastico… e mentre prima mi vedevo come un pulcino, ora mi vedo con altri occhi… mi stai aiutando, giorno per giorno a migliorarmi… a scoprire le potenzialità che ci sono me, che ci sono sempre state, che tutti vedono in me, me ne accorgo dai complimenti che le persone mi fanno, però a volte gli altri vedono in me, quello che io non vedo…ora sto imparando a valutarmi nel modo corretto…e ti posso assicurare che dal brutto anattroccolo (come mi vedevo) …sto diventando un bel cigno…(Dentro e fuori) …
Grazie
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 11:30
*** X Francesca
Questa è una piccola “magia” senza maghi!
In effetti è vero che magari sei sempre stata piena di pregi ma li vedevano solo gli altri… e adesso stai iniziando a vederli anche tu!
Il sottotitolo del BLOG parla proprio di questo: ” guardare il mondo con Ottimismo Realistico”
Le cose belle ci sono già ma dobbiamo:
1) vederle
2) aumentarle
Continua così
Sebastiano
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 11:56
*** X Tutti
Bello Bello Bello !!!
State lasciando commenti molto interessanti e mi entusiasma l’idea che per qualcuno il fatto stesso di lasciare un commento e interagire con me sia un “battere se stesso”. E’ bello perchè mi sento di aver alimentato un miglioramento e questa è la mia passione.
Sapete non è facile parlare a tutti, senza far riferimento a nessuno in particolare ma io credo veramente che questo tema del “battere se stessi” sia la chiave di volta, perchè questo fatto ci accomuna tutti quanti.
Come diceva qualcuno ci sono contesti in cui le persone non vanno avanti per il merito ma anche in quei contesti in cui forse il N.1 esteriore non si può battere se non “giocando sporco”… il N.1 interiore si può e si deve sempre cercare di superarlo.
Sapete come “ottimista e motivatore on-line” posso dirvi che battere il proprio N.1 è una bella metafora per promuovere semplicemente l’atteggiamento di auto-miglioramento che da oltre 10 cerco di promuovere in tutto quello che faccio.
dovrei proprio dire che si tratta dell’innata tendenza dell’essere umano che ci ha fatto uscire dalle caverne e arrivare fin qui oggi. Certo qualcuno potrebbe dire che non siamo ancora così perfetti come razza animale ma insomma… ne abbiamo fatti di passi avanti anche se naturalmente c’è ancora il nostro N.1 da battere!
Se invece dovessi parlare come “psicologo serio”
Ok, più tardi rispondo ai singoli commenti ma per ora vi saluto caramente e vi auguro una domenica da N.1
Sebastiano
alberto
maggio 17th, 2009 at 13:40
Ciao Sebastiano ,
trovo interessante la metafora del n°1 da utilizzare come filosofia di vita per la crescita personale.
Personalmente ho imparato dai corsi di Roberto Re il significato della parola giapponese KAIZEN (continuo e costante miglioramento).
Quindi mi piace chiedermi nelle varie esperienze di vita domande di questo tipo :
cosa c’e’ di buono in questo ?
Cosa ho imparato ?
Cosa o come potevo fare meglio ?
Chi e’ piu’ bravo a fare questo ?Come posso modellarlo ?
Buona giornata !
Alberto
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 13:45
*** X Alberto
e si… anche il mio grande amico Roberto è uno “spacciatore” di idee grandiose!
Hai ragione KAIZEN è una parola meravigliosa e molto da ottimisti!
Io negli anni a quella serie di domande bellissime ne ho aggiunta una:
- Come potrò avere o creare un’altra opportunità per fare meglio?
Dimmi se ti piace questa domanda.
Sebastiano
Francesca De Roma
maggio 17th, 2009 at 14:45
io sono la numero uno, è con questa consapevolezza non arrivo mai da numero uno. non mi sono mai impegnata nella mia vita il tutto mi è sempre arrivato con grande facilità.
mi manca la determinazione. però sò che voglio arrivare da numero uno ed anche presto adesso.
Francesca
Francesca De Roma
maggio 17th, 2009 at 15:00
solo per condividere
Sebastiano Todero
maggio 17th, 2009 at 15:08
*** X Francesca De Roma
Scusa ma credo di non capire qualcosa…
dici che ti è sempre arrivato tutto con facilità… però non sembri essere contenta di questo!!
Ti ritieni la numero uno ma poi dici che vuoi iniziare a diventarlo!!
Se vuoi condividere ancora siamo tutti curiosi di capire meglio
Sebastiano
Stefano
maggio 18th, 2009 at 01:26
Carissimo Sebastiano
sono certo di poter “battere” l’attuale N.1″ per diventare il nuovo N.1, ma nella tua risposta al precedente post dicevi che isegnare non è un onere ma un onore!
Sono pienamente d’cordo con te! … se guardiamo la cosa dall’esterno.
Soggettivamente invece, ora ritengo che insegnare debba essere un dovere di riconoscenza per tutti verso il mondo che ci accoglie, … e nel mio caso tle senso del dovere mi spinge ad accettare la sfida di “imparare” ad insegnare.
Vero che quelle rare volte che ho aiutato quialcuno ad imparare ne ho ricavato l’enorme vantaggio di chiarirmi molto meglio le idee sull’argomento.
… e chissà che insegnare non mi porti davvero a superare anche nei contenuti l’attuale N.1 ?
Stefano
PS scommettiamo che questa volta superiamo i 50 post?
Sebastiano Todero
maggio 18th, 2009 at 01:31
*** X Stefano
BINGO!!
insegnare, dopo aver imparato molto, è l’unico modo per imparare ancora!
Qualcuno dice che si insegna quello che si vuole imparare… io preferisco dire che si insegna quello che si vuole perfezionare
Se tu sei il N.1 nel “fare” una certa cosa, ora puoi diventare il N.1 nel “far fare” quella cosa!
Allora da “giocatore” diventi “allenatore” e da “apprendista” passi a “maestro”.
Non male come nuova “gara” !!!
Buon inizio e passa spesso a trovarmi per tenerci aggiornati
Sebastiano
chiara chironna
maggio 18th, 2009 at 07:09
perchè è necessario un obbiettivo , ogni mattina svegliandoci affiorano i primi pensieri , inclusi i primi impegni ,l’elencazione sommaria della nostra giornata implica paradossalmente per istinto delle priorità in tali priorità molte volte il nome specifico sarebbe “obbiettivo” ma cammina con noi lo raggiungiamo. lo superiamo o no senza per questo autocelebrarsi il n.1. Ho vissto tante vite in una e ogni giorno pur essendo me stessa mi domando chi sono ma mai cosa voglio e se mai mi ponessi la domanda conoscerei la risposta: VIVERE. Ciao N.1
Sebastiano Todero
maggio 18th, 2009 at 07:13
*** X Chiara Chironna
Beh il tema del rapporto tra la propria identità e gli obiettivi che ci poniamo è veramente profondo e meriterebbe più che un commento.
In realtà Obiettivi, Identità e Valori personali dovrebbero essere allineati e per certi versi è vero che scegliere solo gli obiettivi senza considerare l’identità potrebbe essere rischioso.
Comunque continua a seguirmi e magari uno dei prossimi articoli lo dedichiamo a questo argomento
Sebastiano
Antonino
maggio 18th, 2009 at 08:12
Ciao Sebastiano, si e vero quello che tu stai dicendo ma e quello che sto provando di fare e da un po che ci provo e vedo che miglioro ogni giorno di più. Da qualche mese che vorrei imparare l’italiano come si deve è come una sfida con me stesso sto vedendo i miglioramenti ogni giorno di più e per questo che ti seguo sempre per incoraggiarmi ad non arrendermi e continuare sui i miei obbiettivi di migliorarmi. Grazie!!
Sebastiano Todero
maggio 18th, 2009 at 10:35
*** X Antonino
Sei sulla buona strada!! continua così e vedrai che tra un po’ sarai ancora più orgoglioso dei tuoi miglioramenti.
Leggi, scrivi, ascolta e parla…. magari di Ottimismo
Sebastiano
giampi63
maggio 18th, 2009 at 21:40
Sono qui, sono in “Accademia…”, voglio migliorare per essere un punto di riferimento per la mia famiglia, per i miei colleghi. Perché è questo ciò che desidero. Come consigli tu, “sto in contatto”. Ciao e grazie.
Sebastiano Todero
maggio 19th, 2009 at 09:55
*** X Giampi63
Ottimo!! Io credo fermamente che frequentare persone in gamba ci aiuti ad esserlo di più e questo BLOG o ancor più l’Accademia dei Miglioramenti sono posti da cui le persone che non hanno voglia di migliorarsi… stanno distanti
Quindi qui siamo al riparo dal pessimismo e dalle persone che cercano scuse per non agire invece che motivazioni per farlo!
A presto
Sebastiano
chiara chironna
maggio 19th, 2009 at 10:34
dove sono le tue pillole di ottimismo oggi? mi hai forse viziata.attendo fiduciosa e ricca di …..ottimismo
Sebastiano Todero
maggio 19th, 2009 at 11:19
*** X Chiara
Salve Chiara… per oggi non c’è un articolo nuovo ma posso far trapelare una indiscrezione dai corridoi dell’ottimismo…
Sto per preparare una opportunità veramente Ottima per tutti voi che desiderate apprendere tanti segreti sul modi di pensare ottimistico.
Sarà qualcosa di altissimo valore e che attualmente è in vendita ad un prezzo già basso ma che ho intenzione di “stracciare” per una giornata.
La cosa vi alletta? Fatemi sapere così a livello informale…
Sebastiano
rino
maggio 20th, 2009 at 07:09
Sei sempre + bravo.
Il passato è nella nostra memoria
Il presente nella nostra mente
Il futuro nelle nostre visioni
Un saluto dalla Puglia
Rino Dibattista
Sebastiano Todero
maggio 20th, 2009 at 13:25
*** X Rino
Ti ringrazio! E’ tanto che mi segui?
Se hai voglia di dirlo…. in cosa secondo te sono migliorato?
Mi fa piacere saperlo così mi dedico al resto delle cose da migliorare
Sebastiano
ester
maggio 22nd, 2009 at 03:16
Ciao Sebastiano,
)
sono arrivata lunga su questo post perchè in questi giorni sono un pò presa:
sai i cambiamenti richiedono attenzione, dedizione e tempo!
Sono una matricola e mi crogiolo in questa fase di preparazione.
Questo post mi farebbe scrivere una marea di cose perchè ho vissuto una vita un pò particolare e quindi mi ha “iniziato” a superare me stessa quasi ogni giorno da quando ho l’uso della ragione. ( qualcuno che mi conosce esclamerebbe: Tranquilli, allora non è ancora successo nulla!
E’ la motivazione che è cambiata.
Prima lo facevo per dimostrare agli altri che io non ero da meno di nessuno! Sono sempre stata un’osservatrice, una che parla poco e ascolta molto, cerco di imparare l’arte e metterla da parte. Per soddisfare questo bisogno, chiamiamolo così, ho allenato una mente “alternativa” una di quelle alla Mc Giver, per intenderci, quel ragazzotto che con una forchetta, un pò di spago, una cicles, due botttoni, una matita ti faceva ripartire il motore di un’auto!
Mi sono resa conto solo dopo nel tempo che quella motivazione nn era giusta, ma indicava una dipendenza dal voler essere accettata dagli altri come una alla pari e non come una di serie B, quindi ero “figlia” dell’insicurezza, della disistima.
Poi ho capito che io non dovevo giustificarmi e/o dimostrarmi agli altri, bensì accerttarmi e accettare gli altri per come erano e basta.
Così ho cambiato la motivazione: migliorarsi per migliorare ciò che mi circonda. C’è uno scambio, un dare-avere che mantiene l’equilibrio naturale delle cose. Ci si mantiene umili perchè non si finiscce mai di imparare, ci si gratifica quando si riesce a mettere in pratica ciò che si è imparato, il che permette di fare un altro passo avanti e di imparare altro ancora.
Questo per me è stato un superare me stessa, e ora sono di nuovo all’inseguimento!
Sebastiano Todero
maggio 22nd, 2009 at 15:49
*** X Ester
Grande Ester-Mc Giver
Ricordo quel telefilm… e in effetti era un po “fantasioso” ma rappresentava bene lo spirito di creatività e flessibilità che bisognerebbe apprendere e mantenere per superare ogni difficoltà.
Credo profondamente che non importa se ci facciamo “ispirare” da un telefilm, da un motivatore di professione o da una poesia… l’importante è trovare l’ispirazione per quella Modesti+Orgoglio che ci fa Battere il nostro N.1 imparando e insegnando continuamente.
Continua a contribuire!!
Sebastiano