N.08/2011: la dieta del Natale Ottimista
Eccoci qui per una nuova puntata di “Vita da Ottimista”… con il Natale alle spalle da poco più di 24 ore!
Parlando di “dieta del Natale” non mi riferisco al cibo e alle calorie ma piuttosto al calo dei consumi che sembra il dato più segnalato da tutti.
Tanto per cambiare giornali e telegiornali hanno messo l’accento sulla parte negativa di queste festività nell’epoca di Mario Monti, sottolineando ciò che manca rispetto agli anni scorsi: 20% in meno di spese, circa 50€ in meno per i regali, meno prenotazioni ai ristoranti, meno prenotazioni per i cenoni di capodanno, ecc., ecc..
Che vuoi che ti dica le statistiche sono famose per essere una forma di “bugia onesta” e possono essere presentate in 1000 modi, dire la verità e al tempo stesso mistificare la verità… in modo scientifico.
Insomma questo del 2011 è un Natale a dieta? E’ un Natale peggiore degli altri?
Cosa significa veramente essere a dieta? Cosa significa peggiorare? Rispetto a quale parametro?
Come sempre della realtà si possono avere più visioni e come puoi immaginare c’è quella pessimista e quella ottimista
ed entrambe possono essere realiste!
Quindi che quest’anno si sia speso il 20% in meno rispetto all’anno scorso, è il dato “reale”… eppure che questo sia un bene o un male non è così oggettivo e semplice da dire! Per come ci viene raccontato dai giornali sembra una dato esclusivamente negativo che viene messo come ulteriore conferma del fatto che “siamo in crisi”.
Ma siamo sicuri che spendere meno sia necessariamente un male? Basterebbe farsi una domanda: può essere che fino all’anno scorso avessimo speso troppo? E se fosse che finalmente quest’anno abbiamo speso il “giusto”?
Quando parliamo di “dieta” immaginiamo di mangiare meno e spesso è qualcosa di “positivo” perchè presupponiamo che fino a prima stessimo mangiando troppo… Così se uno dovesse dirci che questo mese ha mangiato il 20% in meno, potrebbe essere una dato positivo e addirittura potremmo augurargli di scendere ancora… di arrivare a diminuire del 50%.
Mi segui? Non sto dicendo che le stesse proporzioni si possano fare con le spese per gli acquisti degli italiani ma ti sto solo offrendo una ipotesi realistica. In questo senso si tratterebbe di una ipotesi da Ottimista Realista perchè alla fine potremmo titolare:
Finalmente gli Italiani sono riusciti a mettersi a dieta!
Primi segnali di successo: -20% degli sprechi e degli eccessi rispetto agli anni passati!
Personalmente sono molto soddisfatto degli acquisti che abbiamo fatto in famiglia, sono certo che ci saranno degli affari interessanti tra pochi giorni e nella mia visione del “natale”… c’è tempo tutto l’anno per fare regali e pranzi!
Così senza fare l’economista o dirti che “non è vero che siamo in crisi”… posso dirti: siamo a “dieta”… e forse è un bene!
Se è vero come è vero che la saggezza (e la ricchezza) consiste nel desiderare quello che si può avere io mi sento ricco come e più degli anni scorsi.
Vabbeh… sono sempre il presidente del CLUB degli Ottimisti… ma credo che in questa visione ci sia anche molto realismo e senza entrare troppo nei dettagli, non è difficile immaginare che un po’ del debito pubblico sia dovuto ad un eccesso di spesa e spreco… la cui unica “cura” e un po’ di “dieta”.
Se quest’anno ho speso di meno del solito lo vedo come un risparmio e non me ne faccio un problema ma anzi credo che forse un po’ di “dieta” ogni tanto faccia bene e che ci riconnetta con ciò di cui abbiamo veramente bisogno: aumentare l’amore e l’armonia tra amici e parenti!
Faccio fatica a pensare che spendendo di più ci sia più armonia e più amore e quindi anche se questo natale abbiamo speso il 20% in meno… forse, forse è un segnale di saggezza
Tu cosa ne pensi? E’ possibile spendere il 20% in meno ma essere ugualmente felici?
La “dieta” del Natale Ottimista: -20% di spese e +20% di affetto
Ti auguro una meravigliosa esperienza nel CLUB e una ancora migliore nella tua vita reale!

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Caro Sebastiano.
Non è una questione di spendere di più ( più armonia? ) o di meno ( meno armonia ?) Il punto è: negli anni passati abbiamo speso di più di quello che era nelle nostre possibilità- come Pese Italia- e quindi si deve fare un passo indietro. E i segnali delle spese di Natale ci dicono questo. Un bene o un male? Concettualmente io lo ritengo corretto.
Un caro saluto,
Giovanni.
Ciao Giovanni
No in effetti non è questione di spendere di più per avere più armonia o di meno per avere meno armonia… ma io non ho per nulla detto questo!!
Anzi casomai potrei dire il contrario: più spese meno armonia e meno spese più armonia… ma non ho detto nemmeno questo!
Invece sono d’accordo con la tua conclusione: spendere in misura con le proprie possibilità è l’unico vero tenore di vita “sano e saggio”.
Abbiamo avuto un Natale Saggio…

Da Contadino Saggio!
Giovanni.
Caro Sebastiano,
sono pienamente d’accordo con te,
credo che tu abbia perfettamente centrato il punto !!!
BUON 2012,
Michele
Ciao Michele…

grazie dell’accordo e del sostegno che fa sempre bene
Ciao Sebastiano,
), da inguaribile ottimista ti chiedo: come possiamo coinvolgere i direttori giornalisti affinche’ facciano un equo 50/50, contrariamente di quanto succede praticamente sempre, ovvero che prima ti sparano un mare di negativita’ e poi, negli ultimi dieci minuti di telegiornale ti ipnotizzano con notizie di sport, cinema etc? Il messaggio subliminale che il telespettatore o lettore finale sarebbe: “Poco importa che sia sucesso questo e quello di negativo, l’importante e’ che abbia vinto la mia squadra del cuore!”
…
a proposito di ottimismo e di come, spesso i giornali tendono a distorcere la realta’
Risultato: Il lettore o telespettatore ha un’immagine pessimistica della realta’ filtrata dai telegiornali… e per rimanere in questa “beata” trance, magari si guarda il grande fratello o le telenovele, pur di distogliere l’attenzione da quello che gli e’ stato filtrato… Perche’ i giornalisti invece di parlare di crisi non parlano di opportunita’? Perche’ invece di parlare di scioperi non parlano di nuove opportunita’ di lavoro? Perche’ invece che parlare di incidenti scolastici non parlano di nuove scuole costruite a norma? Perche’ invece di parlare di crimini non parlano di come la societa’ stia migliorando?
Dovrebbero sapere i cari amici giornalisti, che piu’ si parla di qualcosa, piu’ le diamo vita! Vogliono combattere la criminalita’, e intanto ne parlano, magari divertendosi a distorcere la realta’ dei fatti
Augurandovi un grande anno, dal 2012, lottiamo duro affinche’ l’ottimismo sia la normalita’, anziche’ l’eccezione o il frutto del caso!:)
Andrea
Ciao Andrea… carissimo!
Beh non ti dico nemmeno quanto sono d’accordo perchè sai bene che il CLUB è nato proprio con questi intenti!!
Hai letto questo articolo: http://www.ottimismo.info/club/un-direttore-ottimista
Sinceramente posso dire che casi per quanto rari di giornali “positivi” ce ne sono ma bisogna saperli trovare.
Noi del CLUB siamo sponsor e amici di BuoneNotizie.it : http://www.ottimismo.info/club/buone-notizie-per-buonenotizie
Dai una letta e poi fammi sapere…
