N.04/2012: Milly Carlucci senza bigodini

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Nella mia interminabile e quotidiana ricerca di tracce di ottimismo, cerco di esplorare i luoghi più frequentati nella convinzione che poi sia più facile indicare alle persone dove andare.

Un esempio per capirsi meglio: sono certo che fare un viaggio di meditazione in Tibet, a contatto con la natura e la cultura millenaria di quei luoghi sia una esperienza incredibile, che ci possa aiutare a crescere e sicuramente ad essere più ottimisti.

Eppure se io, come fanno molti, raccontassi dell’ottimismo trovato andando in India, in Messico o in Giappone… quanti potrebbero prendermi ad esempio e partire domattina per fare altrettanto? Purtroppo molto pochi :-(

Ecco perchè dicevo che con gli occhi dell’Esperto di Ottimismo, mi piace esplorare luoghi di facile accesso per chiunque, nella speranza che se qui nel CLUB posso dare una ispirazione, poi sia facile metterla immediatamente in atto.

La morale è che cerco sempre, nei limiti del possibile di dare “dritte e consigli” che si possano applicare subito, senza grandi preparazioni o altro e credo che questo renda l’Ottimismo del CLUB veramente Realistico!

Detto questo, la mia settimana è passata in relativa tranquillità, complice anche una piccola influenzetta grazie alla quale ho approfittato per starmene un po’ più a letto e al calduccio! Esperienza “mistica” quella di non fare nulla per un paio di giorni mentre il resto del mondo “combatte” :-)

Così, alla faccia di quelli che proclamano (con un pizzico di snobbismo) la loro depurazione intellettuale dalla Televisione (a dir loro fonte di ogni male), nel confort del letto, non nego di aver guardato serenamente il mio megaschermo e di aver visto anche qualche “sciocco” programma TV.

Eppure, come ben sappiamo noi Ottimisti Realisti… la realtà personale di ognuno non è fatta semplicemente da quello che c’è ma soprattutto da come interpretiamo ciò su cui posiamo la nostra attenzione. Questa settimana la mia attenzione si è posata su tante cose ma anche sulla brava Milly Carlucci, presentatrice del super-mega-ultra-popolare programma del Sabato sera di Rai1: “Ballando con le Stelle“.

Sinceramente non lo avevo mai visto prima e non avevo nemmeno mai osservato la Carlucci all’opera nel suo lavoro di presentatrice e “capo giuria” ma voglio semplicemente dire che mi è piaciuta per la sua estrema professionalità e soprattutto per l’entusiasmo e il sorriso costante che mostra.

Certo non sappiamo se quel sorriso, sia vero o meno vero  ma di fatto comunicare emozioni piacevoli, per lavoro, prevede anche la capacità di usare il proprio sorriso… persino quando non se ne avrebbe voglia!

Più in generale mi sono fatto incuriosire dal personaggio della Carlucci e mi sono fatto un giro on-line per conoscerla meglio (cosa non si fa dei giorni di influenza).

Alla fine, come di tutti i “personaggi” mediamente famosi ho trovato un sacco di critiche e maldicenze, sul suo passato di “subrette”, sulle varie operazioni di chirurgia estetica e quant’altro!!

Sinceramente proprio non capisco come si possano riempire pagine e pagine con delle critiche, fondate o infondate che siano non importa, quando la critica peggiore sarebbe quella di ignorare il personaggio stesso… eppure una delle forme di “pessimismo culturale” più diffuso è proprio la critica e il pettegolezzo.

Ma perchè tanto interesse per la Carlucci? Sinceramente non c’è nessun motivo particolare se non il fatto di “sforzarsi” un po’ di trovare cosa c’è di buono in un personaggio invece che cercarne i difetti; lo si può fare con la Carlucci, con il vicino di casa o con un collega d’ufficio e la convinzione da ottimista che voglio passarti è che:

“chi cerca trova”
ma dipende cosa cerchi!

Proprio cercando qualcosa che confermasse la mia impressione positiva sulla Carlucci ho trovato questa sua dichiarazione: «Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. È un modo di affrontare le cose che ti rende la vita più facile. L’ho capito facendo sport: non esiste l’impossibile, esiste solo il molto difficile»

Ho anche trovato un brevissimo video in cui dichiara candidamente di essere “una donna che casca a pezzi“, come tutte, dal punto di vista fisico ma anche di cercare ogni rimedio possibile, visto il lavoro che fa.

Interessante anche la visione di “ottimismo domestico” secondo la quale non si dovrebbe lasciarsi andare alla “deriva della ciabatta e del bigodino:-) ma cercare (nei limiti del possibile) di conservare un ottimismo estetico anche in casa, per se stessi e per il proprio parnter.

E poi… così realistica e ottimista nei confronti del tradimento: penso di non essere tradita, cerco di non dare motivi… ma in fondo non lo so per certo e spero di non essere tradita.

Insomma… non voglio certo proclamare la Carlucci nuovo GURU dell’Ottimismo… ma solo ribadire che nei gesti, nelle frasi e della vita di ognuno di noi possiamo trovare “del bello e del brutto” e sta a noi cercare il bello invece che lamentarci del brutto: questo ci rende Ottimisti Realisti!

Questa settimana, per puro caso, io ho fatto il mio esercizio con Milly Carlucci ma tu puoi farlo con chi vuoi tu, tanto sono certo al 100% che di qualunque persona si possono trovare 1000 difetti e passare ore a “spettegolare”… ma sono altrettanto certo che di qualsiasi persona si possano trovare dei pregi e passare qualche minuto a parlarne bene!

Lo “sport” dei pessimisti è parlare del “pessimo” che trovano in giro…
Lo “sport” degli Ottimisti è parlare dell’Ottimo :-)

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7 Commenti »

  • valter ha commentato così:

    A proposito di ottimismo e di «Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno», non vorrei essere troppo avanti ma.. io sono già contento di avere un bicchiere non importa se vuoto o pieno perchè cosìavrò sempre l’opportunità di riempirlo.

    • Sebastiano T. ha commentato così:

      Caro Valter… sappiamo tutti che in generale ma in particolare in questo periodo, sembra che l’arte di “accontentarsi” sia una cosa importante e le tue parole sembrano dire questo: ” io sono già contento di poco e poi il resto verrà..”
      Non so se ho interpretato bene la tua frase ma devo dire che non è proprio da ottimisti :-)
      Intendimi bene… “Essere contenti di quello che si ha” è una cosa fondamentale per essere felici… ma “accontentarsi” è sbagliatissimo e non può renderci felici!

      Un vero Ottimista Realista sa godere di quello che ha ma vuole comunque il “bicchiere pieno” e bada bene… non è che lo vede pieno, perchè se la realtà è che il bicchiere è pieno a metà, bisogna accettarla ma subito dopo bisogna darsi da fare per riempirlo e non accontentarsi di averlo mezzo pieno!

      La differenza tra “essere contenti di quello che si ha ma volere di più” e il semplice “accontentarsi” è enorme!!

      Dimmi se mi sono spiegato!
      Torna presto a trovarci.

      • valter ha commentato così:

        Ciao Sebastiano,
        è vero sono sicuramente entusiasta di quello che ho; questo non esclude che vorrei di meglio.
        Ma quello che intendevo dire e che non mi importa tanto che il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto, ma è in sè il fatto di avere il bicchiere, di avere l’opportunità di poterlo riempire quello che ci dovrebbe galvanizzare, una sfida da raccogliere se, ne si ha la voglia e se come sfida la si ritiene prioritaria.
        L’energia per farlo poi la si trova sempre
        Ciao
        Valter

        • Sebastiano T. ha commentato così:

          Si ora ho capito meglio ed è un bel pensiero di “gratitudine” per il fatto che possiamo partecipare alla SFIDA!
          Bello: mi piace :-)

          Torna presto

  • Turiano ha commentato così:

    Come sono in linea con il tuo modo di pensare mi stupisce sempre di più… avrei potuto scrivere lo stesso post anche io… forse potrei diventare anche io una STAR dell’ottimismo :-) )))))))))))))))

    Scherzo, naturalmente!!!
    Mi colpisce molto positivamente la continua ricerca del positivo in quello che ci circonda, mentre molti si concentrano sul negativo. Un esempio recente è la storia di Monti e del “posto fisso”, forse la battuta sulla “monotonia” è stata infelice, ma è possibile che nessuno riesca a leggere il significato e le intenzioni di chi pronuncia una frase oltre la sua reale semantica. E’ pazzesco!
    E allora mi sento di condividere molto quello che scrivi nel post, in particolare quando affermi… “la realtà personale di ognuno non è fatta semplicemente da quello che c’è ma soprattutto da come interpretiamo ciò su cui posiamo la nostra attenzione”.

    Grazie, un forte abbraccio :-)

    • Sebastiano T. ha commentato così:

      Ciao caro….
      siamo nello stesso CLUB: è normale essere in sintonia!! :-)

      Comunque è vero: la ricerca di ciò che è utile, positivo, simpatico, propositivo, ecc.. non ha mai fine e lo si può trovare veramente ovunque!
      Della storia di Monti e del posto fisso poi… non me ne parlare!! Tu pensa che nel 1997 feci un video promozionale per la mia prima società di formazione che iniziava così:
      il mondo del lavoro sta cambiando: il posto fisso non esisterà più… solo chi saprà cambiare potrà lavorare!
      Ancora oggi dopo 15 anni quel messaggio pare innovativo!! Quanto ci metteremo a capirlo???

      Ci sentiamo presto…

  • Carmen ha commentato così:

    Ho sempre apprezzato Milly Carlucci. Mi piace la sua positività e quel bel sorriso. Non mi stupisce il fatto che abbia raggiunto quei risultati. E’ un ottimo esempio. Grazie per averlo proposto Sebastiano.:-)

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