T7L03: Ottimismo per il Jukebox emotivo

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N.B. Questa Lezione fa parte del materiale pensato per affrontare il Training N.7, ma ho deciso di renderlo accessibile anche agli Ospiti del CLUB come anticipazione dell’argomento. Puoi quindi leggerlo anche subito ma tutto ti sarà più chiaro quando potrai accedere anche alle altre risorse per il Training N.7.

Lezione N.3 relativa al Training N.7
Dopo che nella Lezione precedente abbiamo un po’ sconfinato parlando di teorie molto affascinanti ma poco fondate scientificamente… oggi voglio recuperare e tornare al nostro stile concreto e basato sulla psicologia “seria” :-)

Come ho spiegato più volte, qui nel CLUB non facciamo Lezioni citando ricerche, autori o teorie come se stessimo studiando psicologia ma in questo caso voglio fare una piccola eccezione e ti parlerò brevemente della teoria psicologica che c’è dietro la Lezione di oggi.

Il motivo è che nonostante la teoria sia una delle pietre miliari della psicologia scientifica, che si studia in tutti i testi accademici e che è universalmente riconosciuta come una dei fondamenti della moderna psicologia cognitiva, il suo nome sembra quasi ironico e NEWAGE; sto parlando della:

Teoria delle emozioni a Jukebox

 L’autore di questa teoria è Stanley Schachter considerato il padre della teoria cognitivo-attivazionale delle emozioni.

Dato che le Lezioni del CLUB sono finalizzate ad imparare qualcosa di pratico, in teoria puoi anche dimenticarti completamente di questi nomi e concentrarti sulla teoria in sé e le sue applicazioni… ma fa sempre “figo” sapere di cosa parli :-)

In più, dato che cerco sempre di rendere facile e piacevole l’apprendimento di queste tecniche di Ottimismo applicato, voglio cominciare con un breve video ispirato ad un “mitico” personaggio anni 70/80, che sicuramente conosci e che era molto bravo, sia a gestire le sue emozioni, che con i Jukebox…

Ok, Fonzie è Fonzie… ma in questo brevissimo video cosa capiamo?

Che si può passare tra diversi stati d’animo con relativa velocità e semplicità!  In effetti vediamo il simpatico “bulletto” passare da una manifestazione di “rabbia” in cui spacca delle porte, ad una di “sicurezza” in cui sa farsi rispettare incutendo “paura” in altri ragazzi e “ammirazione” nella ragazza del bar e infine sa passare in uno stato di “dolcezza” per godersi il finale :-)

Ti ripeto… è solo un telefilm ma il concetto serio è che noi possiamo imparare a gestire meglio le nostre emozioni ed “usarle” per creare qualcosa di utile per noi stessi e  per egli altri.

Se ciò non bastasse il “mitico Fonzie”, quasi fosse una lezione sulla teoria del Jukebox… ci mostra anche come accendere il giradischi con una mossa ad effetto: un pugnetto ben assestato!

Bene, ora che ci siamo fatti una risata, passiamo alle cose “serie” e vediamo un po’ di capire meglio questa teoria del Jukbox Emotivo e come dare i “pugnetti giusti” per passare da una “musica emotiva” ad un’altra.

Semplificando molto il discorso, possiamo dire che questa teoria tenta di descrivere il meccanismo di base con cui si formano le emozioni nella nostra vita quotidiana, partendo dal presupposto che sono coinvolte due componenti essenziali:
1) una oggettiva, cioè  l’attivazione-modificazione fisiologica
2) una soggettiva cioè la valutazione razionale della attivazione-modificazione fisiologica

In pratica possiamo dire che stiamo vivendo un certo stato d’animo o una emozione quando ci sono le due componenti appena descritte; avvertiamo qualcosa di fisico e ne diamo una interpretazione psicologica personale.

Il bello di questa teoria è proprio la semplicità della sua metafora del Jukebox, secondo la quale:
- l’attivazione fisiologica (oggettiva) sarebbe la monetina con cui attiviamo la macchina.
- la valutazione razionale (soggettiva) sarebbe la scelta del brano da far suonare.

La chiave di volta di questa teoria consiste nel farci riflettere sul fatto che siamo noi a scegliere che ti po di emozioni provare… a prescindere dall’attivazione fisiologica che ci permette di fare questa scelta!

La teoria è molto semplice da comprendere ma le implicazioni sono enormi… e capire a fondo questa ipotesi può fare la differenza nel tuo Stile di Vita Emotivo!

Mentre anche le altre teorie sulle emozioni (che per semplicità non cito) sostengono che nelle emozioni sono coinvolte sia componenti fisiche che razionali, la teoria del Jukebox è speciale per il ruolo che assegna alla seconda componente e cioè quella soggettiva e razionale.

In sostanza non è possibile provare nessuna emozioni se non c’è una attivazione fisiologica… e tante volte non siamo noi a scegliere se e quando avere questa attivazione…  ma “una volta che il Jukebox si è acceso…siamo noi a scegliere che canzone suonare” cioè il tipo di emozioni che proviamo dipende da una nostra scelta!

Non sempre siamo noi a mettere la monetina nel Jukebox
ma siamo sempre noi a scegliere la canzone da ascoltare!

Nel resto di questa Lezione vorrei spiegarti in breve in cosa consiste l’attivazione fisiologica (la monetina del Jukebox) e in cosa consiste la valutazione razionale (la scelta della musica), perchè se capisci bene queste due cose… forse non diventerai bravo come Fonzie ma sicuramente saprai “ottimizzare” i tuoi stati d’animo; che è poi lo scopo della nostro Training N.7!!

Giusto per ribadire un concetto di base, diciamo pure che provare emozioni e stati d’animo è una cosa normalissima e che succede continuamente. Alcune emozioni sono più intense e altre più blande, alcune modificazioni dello stato d’animo sono più repentine e clamorose altre più lente e discrete, ma in generale tutta la nostra giornata è caratterizzata da continui cambiamenti d’umore e di stato d’animo!

Non si può non avere uno stato d’animo, poichè anche la noia o l’apatia sono comunque stati d’animo e anzi è vero il contrario: siamo sempre in un certo stato d’animo!

Tuttavia la vera sfida è capire e governare meglio i fattori che creano e cambiano i nostri stati d’animo! Capire se sono fattori che dipendono da noi o fattori esterni, se sono attinenti al nostro corpo o alla nostra mente!

A dire il vero parlare in modo nettamente distinto di mente e corpo, al giorno d’oggi appare superato e fuorviante, visto che le moderne scoperte di neurofisiologia, ci portano a capire sempre di più che in realtà si dovrebbe parlare di una mente-corpo e che tutto sarebbe quindi psico-somatico!

Tuttavia per comodità e semplicità, manteniamo per un attimo separate le due dimensioni e guardiamo distintamente alle due componenti: l’attivazione fisiologica (nel corpo) e l’interpretazione razionale (nella mente).

In pratica abbiamo detto che ogni volta che proviamo una emozione, bella o brutta, intensa o debole, noi “sentiamo qualcosa nella testa”, cioè proviamo dei sentimenti, che ci fanno stare bene o male, ci danno fiducia o ci inducono paura, ecc..

In più abbiamo detto che ad ognuna delle emozioni e degli stati d’animo che esistono corrispondono delle modificazioni fisiologiche nel nostro corpo, che avvertiamo come un cambio della respirazione o del battito cardiaco, sudorazione, arrossamento della pelle o pallore, cambio della voce, tremore o irrigidimento, ecc..

Normalmente non prestiamo una attenzione separata a queste due dimensioni e diciamo a noi stessi di provare una certa emozione quando sentiamo che la “musica è cambiata”… cioè quando ci troviamo a provare certe sensazioni e certi pensieri.

A questo punto la domanda fondamentale diventa: sono le modificazioni fisiologiche a scatenare l’emozione finale oppure sono le nostre valutazioni razionali a determinare il tutto?

Secondo la teoria del Jukebox l’emozione finale è il tipo di musica che ascoltiamo… e nonostante è evidente che, per poter suonare, la macchina deve essere accesa con una monetina … il tipo di musica non dipende dalla monetina inserita ma dalla nostra scelta; con la stessa monetina possiamo ascoltare un rock, un lento o una musica classica!!

In sostanza secondo la teoria del Jukebox ci fa capire che siamo noi a determinare il tipo di emozioni che proviamo anche se tante volte non siamo noi a determinare cosa accende la nostra “macchina emotiva”, nel senso che non sempre possiamo decidere se e quando inserire la monetina!

Ecco tieni bene a mente questo ultimo concetto: non sempre possiamo decidere se e quando “inserire la monetina”, significa che molto spesso una reazione fisiologica viene scatenata da stimoli esterni completamente estranei alla nosta volontà.

Tuttavia ricordati sempre che anche quando non siamo noi a inserire la monetina nel nostro Jukebox emotivo, siamo sempre noi a poter scegliere la musica; se non lo facciamo è solo perchè non sappiamo come farlo ma non perchè non sia possibile farlo!!

Ok… spero di averti fatto capire bene il concetto sottostante la teoria di Stanley Schachter e voglio dunque concludere con una panoramica delle implicazioni di questa teoria e di quello che imparerai nelle prossime Lezioni di questo Training N.7.

Anche se non sempre potrai controllare gli eventi esterni che fanno accendere il Jukebox, cioè potrà comunque succedere che qualcuno inserisca la monetina o dia una “pacchetta” come faceva Fozie… potrai sempre decidere tu che disco selezionare!

Se sei tu a poter decidere che musica ascoltare nel tuo Jukebox emotivo, significa che puoi avere un maggior controllo emotivo e non subire le variazioni di stati d’animo e d’umore come se qualcuno arrivasse e decidesse al posto tuo che pulsanti scegliere e che disco far suonare!

In più ti insegnerò delle semplici tecniche per imparare a capire quali sono i meccanismi con cui decidiamo, alle volte involontariamente, che musica far partire e se non bastasse imparerai anche delle tecniche per inserire volontariamente il “gettone” e cioè scatenare la parte fisiologica delle emozioni!

Ti sembra una bella musica? Allora continua a seguire le Lezioni di questa Training… ma ora lasciami concludere con il motivo che lega tutto questo al nostro beneamato ottimismo!

In effetti cosa c’entra l’Ottimismo con le Emozioni?
Beh, sono certo che in qualche misura lo sai già, anche perchè ne abbiamo già parlato nella S4L10 ma in definitiva posso solo dirti che il miglior modo di fare le tue valutazioni razionali (cioè scegliere la musica) dopo che c’è stata una attivazione fisiologica (cioè dopo che si è acceso il Jukebox) è proprio quello ispirato all’Ottimismo Realistico.

Grazie ad alcune convinzioni specifiche da vero Ottimista Emotivo, saprai sempre come far partire la musica migliore per te. In sostanza anche se non sempre potrai decidere di avere a comando l’attivazione fisiologica e non sempre potrai “spegnerla” qualora si attivi senza la tua volontà, potrai sempre decidere quale emozioni “far suonare” e non sarai più vittima degli stati d’animo.

Bene… per oggi è veramente tutto ma ti invito a riflettere su questa teoria del Jukeboxe, e da oggi quando senti che qualcosa o qualcuno ti agita, ti fa arrabbiare o ti spaventa… prova a ricordarti che quello è solo il “gettone” necessario ad accendere il tuo Jukebox ma che tu puoi spenderlo per ascoltare la tua musica preferita e non sei costretto a provare le emozioni che capitano a caso!

Ti auguro una meravigliosa esperienza nel CLUB e una ancora migliore nella tua vita reale!

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