Gli ingredibili: super eroe ottimisa realista

Ciao… anche oggi assieme anche per 5 minuti di ottimismo.

Ieri c’è stato il discorso di fine anno del presidente della Repubblica… e quindi, dai… non ti farò anche io discorsoni sull’anno passato e sulle prospettive per quello futuro.

Invece in questo 1 Gennaio 2009 … voglio creare con te un piccolo momento di intimità.

Ti parlerò di una mia personale tradizione “ottimista” semplice ma efficace e così se vuoi sapere di che si tratta…

A che servono le tradizioni? Beh a ricordare qualcosa che riteniamo importante, a farci rivivere dei momenti utili, alle volte sono occasioni che simboleggiano qualcos’altro!

Ci sono “tradizioni collettive” come quelle del Natale o anche della festa di capodanno e altre “trazioni personali” come quella che sto per descriverti io.

Le “tradizioni personali” magari affondano le radici in un momento banalissimo di vita e tu vuoi semplicemente rivivere quel bel momento, altre volte come nel mio caso ci costruisci sopra un significato extra e allora rifare i gesti di quella piccola “tradizione”, diventa un modo per dire ancora una volta a te stesso che credi in quel significato!

Ma veniamo al dunque: la mezzanotte nel 31 Dicembre è sicuramente un istante simbolico perchè si conclude un giornata, si conclude un mese e si conclude un anno… tutto nello stesso secondo.

Se anche tu sei una persona “normale” sai che spesso quel passaggio è vissuto tra amici, botti, bicchieri o comunque anche se passiamo un capodanno in solitudine è quasi inevitabile “sentire un clima festereccio” che alle volte è vero e sincero altre volte è artefatto e forzato.

Insomma, tutto per dire che nella mia esperienza di vita, la mezzanotte del 31 Dicembre va benissimo per ridere o scherzare con gli amici, è ottima per fare l’amore col proprio partner o addirittura per non far nulla e andare a letto presto… ma  non è mai stato il momento ideale per grandi riflessioni, proprio perchè la “tradizione collettiva” del far “festa” era più forte.

Così negli anni, mi sono creato un “tradizione personale” che consiste nella: COLAZIONE del 1° dell’Anno.

Quello che ti invito a fare è partecipare simbolicamente a questa mia tradizione e così ti spiego semplicemente cosa devi fare:  procurati le cose che preferisci mangiare, predisponi delle belle tazze, una bella tovaglia e magari dei fiori. Insomma “crea l’Ottimo” per quel momento!!

Non servono cose “incredibili” ma semplicemente quello che ami di più.
Io amo avere 2 o 3 tipi di succo di frutta, del thè aromatico, del pane da toast con burro e marmellata d’arancia, mandarini, un pezzo di pandoro, del caffè nero e dei fiori!

Quando preparo la mia COLAZIONE del 1° dell’Anno ci metto un pò più amore del solito ma soprattutto mentre mangio penso all’idea più semplice e fondamentale, che ha il solo difetto di essere talvolta dimenticata: la gratitudine di poter scegliere così tante cose nella vita.

La qualità della vita stessa è “una scelta” , o meglio l’insieme di tutte le scelte e dei loro risultati, che facciamo ogni giorno. In certi periodi o momenti ci concentriamo erroneamente sulle cose che non abbiamo scelto o su quelle che non possiamo scegliere ma… ciò non diminuisce tutte le altre e anzi proprio il fatto che ci sono cose su cui non possiamo decidere, giustifica il fatto di essere grati per tutte quelle che invece possiamo scegliere.

Ogni giorno ad esempio facciamo colazione… e magari non decidiamo ogni volta cosa mangiare ma ci facciamo guidare dall’abitudine, dal caso o semplicemente da quello che c’è in casa!
Tuttavia la colazione è un pasto importante, perchè è quello con cui affrontiamo la giornata e farlo bene può migliorare notevolmente ogni singola giornata!!

Ecco dunque il significato speciale della mia COLAZIONE del 1° dell’Anno: assaggiare l’Ottimo, nutrirsi bene, scegliendo cosa mangiare per affrontare l’anno con un senso di gratitudine e abbondanza!

La pillola di Ottimismo è questa: ogni tanto, fare le cose di ogni giorno, rimettendo un pò di consapevolezza nelle scelte, aiuta a ricordarci come la nostra vita sia in massima parte il risultato delle nostre scelte. Essere grati del “potere” di scegliere piccole e grandi cose, ci ridà gioia e dignità, così come ci ridà la responsabilità di fare scelte migliori per il futuro.

La colazione è il primo pasto di ogni giornata e la Colazione del 1° dell’Anno è la prima delle altre 364 giornate che seguiranno così che è un buon momento per ricordarci cos’è il nostro “ottimo”, a quale Standard di vita vogliamo attenerci… poi ovviamente abbiamo tutto l’anno per darci da fare e mantenere i nostri standar più vicini possibili all’OTTIMO: questo significa essere OTTIMisti!!

Ok, allora raccontami della tua Colazione del 1° dell’Anno, se vuoi cosa hai mangiato… ma soprattutto cos’hai pensato, come ti ha fatto sentire ricordarti che ogni giorno puoi e devi scegliere il tuo stile di vita.

Io ora vado a far colazione…ci sentiamo presto!
Sebastiano

PS.  Se sei un mio “amico e studente” dell’Accademia dei Miglioramenti, vieni a fare colazione al BAR dell’Accademia e lascia un post anche li!

PS.2 se leggi il post dopo il 1 Gennaio… va benissimo che ci racconti della colazione del 2° o del 3° dell’Anno!! Non è mai troppo tardi per iniziare a essere grati e a scegliere di esserlo!