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“Come guardare al mondo con Ottimismo Realistico“…
Beh in questi giorni di “crisi finanziaria” di allarme per l’economia e preoccupazione per i “nostri soldi”…. sembra difficile essere ottimisti!!
Eppure mi chiamano l’esperto italiano di Ottimismo Realistico…e penso che sia carino e piacevole scrivere post allegri e stimolanti come quelli che trovi spesso su questo BLOG, ma penso anche che sia giusto e doveroso scrive qualcosa su temi difficili e spinosi come la crisi di questi giorni!
Nell’immagine qui sopra si vede un “contadino saggio” che lavora la terra…
se vuoi sapere come lui manterrebbe l’ottimismo in questo periodo turbo-lento…
Beh come sai io sono e faccio lo psicologo oltre che l’Ottimista… e quindi ti parlerò della crisi finanziaria da un punto di vista psicologico ovviamente.
Se ti chiedi cosa c’entra o a cosa serve la psicologia con le questioni economiche, ho una notizia “potente e ufficiale”: uno dei più recenti e clamorosi premi Nobel per l’economia è stato assegnato allo psicologo Daniel Kahneman!!
Che significa? Che gli psicologi se ne intendono più degli economisti di economia?
Certo che no…ma che l’economia è fatta dalle persone e che delle persone gli psicologi dovrebbero capirne qualcosa!
In più, la crisi di questi giorni, non è nemmeno propriamente una crisi economica ma bensì una crisi finanziaria!! Accidenti… andiamo per il sottile!!
Beh non staremo a spiegare la differenza tra “economia reale” ed “economia finanziaria” ma ti assicuro che ci sono delle enormi differenza, che sono importanti entrambe e che possono aver andamenti e salute diversa.
Insomma la crisi finanziaria c’è è grave e seria ma…. è una crisi di un modo di pensare e non di un modo di fare!! Ecco il NeuroLinguista che si scatena!
No a parte tutto cerco di parlare in termini semplici ed è per dire che la finanza che oggi è in crisi è quella parte dell’economia che è cresciuta di più e più in fretta negli ultimi 10 anni e almeno a me non stupisce che sia quella che precipita più in fretta!!
Non voglio entrare in tettagli tecnici perchè non è questo il BLOG adatto, ma i titoli che sono crollati maggiormente sono fatalità tutti quelli che basavano la loro “forza economica” su prodotti di finanza derivata e aggregata (accidenti che paroloni
) il che significa che erano quasi “promesse” di valore o veri e propri “debiti” usati come “credito”!! Insomma qualcosa di decisamente “psicologico” e poco pratico e materiale!
Un pò come se un ragazzino di 13 anni chiedesse ai genitori una mancetta di 20.000€ al mese sulla base del fatto che gli promette di laurearsi, aprire un azienda, fare tanti soldi e poi ripagarli di tutto!! Va bene che i figli sono il futuro…ma non ti sembrerebbe esagerato?
Beh molte società di borsa hanno fatto circa così: i “ragazzini di 13 anni con la mancetta di 20.000€”… e tanti azionisti hanno fatto i genitori “fiduciosi…ma ingenui”.
Beh, che c’è di Ottimistico in questo? che domande…NULLA!! Negli errori, negli incidenti e nelle crisi, non c’è mai nulla di positivo ma è nell’insegnamento che possiamo trarne che ci può essere dell’OTTIMO!!
Allora cosa possiamo imparare da questa crisi? Ad essere pessimisti e tenere i soldi sotto il materasso?
Qui mi faccio “serio” perchè il mio nome di Esperto Italiano di Ottimismo Realistico” me lo chiede:
Questa crisi è grave in misura proporzionale alla velocità con cui si è creata, cioè il problema nasce proprio dalla velocità con cui questi mercati si sono creati e sono cresciuti. Se oggi il mercato “brucia” milioni di euro di “valore” forse è proprio perchè era “valore” poco solido, poco radicato, cresciuto in fretta e con metodi decisamente poco “naturali”.
La pillola di Ottimismo è questa: Quando noi cerchiamo delle “scorciatoie” per ottenere in fretta e senza merito e fatica, qualcosa che normalmene richiederebbe un tempo più lungo e uno sforzo maggiore…. rischiamo!! Rischiamo che il prodotto sia poco “solido”, sia di poco “valore”. Possiamo essere Ottimisti e Realisti in questa situazione di crisi solo se sapremmo ritrovare la “saggezza del contadino” che sa come ottenere “frutti di valore”: lavorando bene e seguendo i tempi naturali.
Non è un invito al passato, anzi…è che la tecnologia psicologica, economica o agricola, deve aiutarci ad ottenere la stessa qualità in meno tempo e con meno fatica… e invece spesso ci accontentiamo di ottenere meno qualità pur di averla prima e con meno fatica. Questo non è ricerca dell’innovazione e progresso, questo è ricerca della “scorciatoia” e non è saggia!!
Mi rendo conto che l’argomento è vasto e magari lo riprenderemo anche nei prossimi post…
Magari lasciami un commento e dimmi se vuoi che approfondisca un aspetto di questo discorso.
Lasciami finire con Ottimismo D.O.C.:
Le crisi sono un fatto “Estemporaneo” come tutto il resto!!
Nulla è “Permanente”… solo quello che impariamo durante le crisi può durare !
Alla prossima
Sebastiano
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6 Commenti
Gennaro Romagnoli
ottobre 14th, 2008 at 14:31
Ciao Sebastiano,
davvero un post degno di uno “psicologo ottimista”;)
con la capacità di ponderare le cose tipica di chi sa
realmente “il fatto suo”:)
Pochi si rendono conto che la “psicologia” aleggia in
tutti i campi della vita…e apprendere come utilizzare
meglio la propira mente è un ottimo modo per
gestire anche le proprie risorse economiche.
Per concludere…bellissima la frase finale dove in poche
righe ci dimostri che sei davvero “il primo esperto italiano
di Ottimismo Realistico”
Sebastiano Todero
ottobre 14th, 2008 at 15:50
grazie Genna…
Sei sempre cortese e lusinghiero ma accetto con piacere i tuoi complimenti perchè so che non li fai “gratis”… non nel senso che ti pago:-) ma nel senso che li fai solo se credi in quello che dici!!
Mi impegnerò a meritarli sempre!!
Raffaele Ciruolo
ottobre 16th, 2008 at 09:33
Concordo sul fatto che non bisogna cercare “scorciatoie” troppo rischiose, altrimenti si può perdere molto.
E’ essenziale rimanere calmi, non preoccuparsi troppo per cose al di fuori del nostro controllo e concentrarsi sulle situazioni sotto il nostro controllo (i nostri pensieri, i nostri stati d’animo, le nostre azioni).
Riporto un brano di un mio articolo sulla crisi finanziaria.
Nelle situazioni difficili hai sempre una scelta: o scegli di preoccuparti per cose su cui non hai nessun controllo (come l’attuale tracollo dei mercati finanziari), oppure scegli la pace interiore e ti concentri sulle situazioni sotto il tuo controllo.
In genere il risultato finale non dipende da te, ma da come affronti il problema.
Action step:
Fai questo esercizio: ricorda alcune esperienze negative e/o traumatiche che hai avuto in passato. Scrivi su un foglio di carta ciascuna circostanza e lascia circa 10 righe di spazio tra l’una e l’altra.
Ora, per ogni situazione, poniti queste domande:
1) Questa è una situazione di cui avevo io il controllo?
2) Mi sono preoccupato per questo motivo?
3) Le mie preoccupazioni hanno cambiato in meglio l’esito finale della situazione?
4) Il fatto di preoccuparmi mi ha dato il controllo sui risultati?
5) La vicenda si sarebbe conclusa nello stesso modo, anche se io non mi fossi preoccupato?
Non importa quanto hai rimuginato sulle cose in passato: l’esito finale NON è stato determinato dalla tua preoccupazione. Adesso pensa che cosa sarebbe accaduto se tu avessi scelto la pace interiore. Probabilmente le circostanze in sè non sarebbero state influenzate.
Ma ti saresti sentito più a tuo agio (emotivamente, a livello spirituale, mentalmente e fisicamente): così sarebbe diventato più facile affrontare la sfida (non importa l’esito).
Quando puoi scegliere (e puoi sempre scegliere) decidi di sentirti in pace con te stesso.
Sebastiano Todero
ottobre 16th, 2008 at 17:24
E bravo Raffaele!!
Persone come te arricchiscono la comunità degli ottimisti realisti, perchè le tue parole non sono soltanto “positive” ma sono anche ragionate…il tuo è un pensiero fondato sulla razionalità ma finalizzato all’emotività….
Questo è il GRANDE SEGRETO del mio lavoro: aiutare le persone a capire che l’ottimismo è un modo di pensare razionale ma serve a vivere emozioni migliori!!
Tu sicuramente l’hai capito!!
Grazie per il contributo.
Sebastiano
L’Ottimismo di Sebastiano» Archivi Blog » Adriano Celentano, Crisi Finanziaria e Ottimismo
ottobre 25th, 2008 at 12:09
[...] Pochi giorni fa ho scritto un post parlando della crisi finanziaria di queste settimane e di un possibile modo di vederla con Ottimismo… (leggilo qui se vuoi) [...]
Gian Paolo
dicembre 3rd, 2008 at 19:47
Grazie ,Dott. Todero,
della spiegazione del crollo finanziario spiegato in modo semplice per poterlo capire, già altre volte qualcuno aveva tentato di farlo , senza riusirci.
E’ rassicurante che ci siano persone come Lei, per cui deve , assolutamente, entrare nella stanza dei bottoni per poter cambiare certe cose.Per il bene comune di tutti
A risentirci