Ciao oggi faccio una breve parentesi per parlare di attualità ma ovviamente usandola come pretesto per notare una volta di più come se non stiamo attenti rischiamo veramente di farci “manipolare” la visione del mondo.

Il tema è la disoccupazione e nella foto ho cercato di rappresentare i due mondi: da una parte chi cerca lavoro sul giornale e dall’altra chi sta in classe a studiare.

Che c’entrano gli studenti con i disoccupati?

Come sai in nostro BLOG cerca di guardare al mondo con Ottimismo Realistico e quindi senza negare la realtà anche se negativa ma cercando comunque di vedere cosa c’è di buono oppure come migliorare quello che ancora non è ok!

Nel caso dei recenti dati ISTAT sul tasso di disoccupazione giovanile la faccenda dovrebbe essere abbastanza facile perchè i “numeri” sono chiari e se non vogliamo mettere in discussione la sincerità dell’ISTAT, in teoria non ci dovrebbe essere molto da discutere: il 29,5% dei giovani è disoccupato!!

Ora sarai d’accordo con me che questo è un dato “negativo” e che se poi viene presentato in termini ancora più facili da visualizzare, tipo << ALLARME: 1 giovane su 3 è senza lavoro… >> la faccenda diventa preoccupante!

Una notizia del genere è in grado di condizionare le aspettative di noi tutti, creando poca fiducia nel futuro e spingendo indirettamente ad uno scarso impegno nella ricerca del lavoro, motivato dalla inconfutabile riprova sociale certificata dai dati ISTAT: è inutile darsi troppo da fare… se non c’è lavoro… se lo dicono i dati!

Un giovane che si dovesse vedere rifiutato dopo 3/4 colloqui potrebbe immediatamente pensare di essere “in media” e rinunciare a perseguire la ricerca, convinto che tanto il lavoro non c’è e lo dicono le statistiche.

Ok… fin qui l’analisi “fredda” dei dati ISTAT; ma dov’è il trucco? Perchè il tuo Amico Ottimista ti parla di una notizia apparentemente negativa e che induce al pessimismo?

Beh non intendo fare il colpo di scena e cercare di dimostrare che invece le cose vadano benissimo e che la disoccupazione non esiste o altro, ma c’è qualcosa che mi ha colpito in questi dati e che voglio mostrarti.

Mentre il titolo di molti giornali parla di “Disoccupazione giovanile al 30%” in realtà negli articoli si legge qualcosa di più preciso: il 30% dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni non lavora!

Accidenti… significa che gli studenti del liceo e dell’università non lavorano: che scoperta!!

Ora io non voglio entrare nel merito del perchè questa notizia è stata data in questo modo ma solo lanciare una riflessione persino banale: è veramente così negativo se i giovani dai 15 ai 24 anni studiano e non lavorano? Nel 2010, credo che sia abbastanza normale non avere un lavoro,  in età inferiore ai 24 anni, dato che comunque oggi come oggi è abbastanza normale proseguire gli studi oltre il liceo e almeno per il primo triennio universitario.

Paradossalmente se avessimo lo 0% di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni probabilmente scriverebbero:
<< ALLARME: i giovani non studiano e preferiscono i soldi alla cultura!!>>

Insomma non mi interessa di re che ci sia da essere ottimisti o negare la crisi in atto e la inevitabile ricaduta sui livelli di occupazione, ma senza essere a tutti i costi ottimista, voglio essere “realista” e dire che se i giovani studiano fino a 24 anni non è poi così una brutta notizia e mi permetto una scherzosa provocazione:
BUONA NOTIZIA: prima dei 24 anni, 2 giovani su 3 possono trovare lavoro anche senza particolari titoli di studio!!

Ancora una volta siamo difronte a due visioni della stessa realtà:
A) 1 giovane su 3 (29%) non lavora prima dei 18 anni e fino ai 24.
B) ben due giovani su 3 (71%) hanno un lavoro prima dei 24 anni e senza avere particolari titoli di studio

La prima visione è realistica ma pessimistica e avvia un ciclo di convinzioni e riflessioni che possono scoraggiare e preoccupare mentre la seconda visione è realistica e ottimistica!

Se dovessi raccontare questa “realtà” quale versione ti sembra più realistica?
Quale sceglieresti? Cosa racconteresti ad una persona a cui vuoi bene?
Tu avevi sentito la notizia di questi dati ISTAT? Che idea ti eri fatto?

A te la parola con i commenti e le opinioni….

Alla prossima
Sebastiano Todero

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