Ciao e buon 1° Maggio a tutti i lavoratori e ma soprattutto buon 2 Maggio a tutti i lavoratori ottimisti
Beh, per oggi fatemi fare il “Dottore in psicologia del lavoro” quale sono per titolo di laurea oltre che il solito ottimista!
Non so se sai che ho la tradizione di scrivere un post per ogni ricorrenza ufficiale (festa del lavoro, festa della donna, ecc..) ma di scriverlo uno o due giorni dopo la data ufficiale, proprio per evitare di mescolarmi con tante idee buone ma tante altre “retoriche” e scontate.
Così a poche ore dalla fine dei concerti di Roma e in pieno 2 Maggio eccomi a parlare di Ottimismo per il lavoratore.
Come al solito ti propongo di un modo di guardare la realtà Ottimista e Realista e oggi lo voglio fare nell’ambito del lavoro che è una delle mie passioni e specialità come ricercatore e studioso ma anche come “bracciante” vero e proprio.
Cominciamo a dire che oggi non è certo facile trovare un “buon lavoro” e sempre più spesso mi capita di trovare persone che non hanno un lavoro, che lo perdono o che ne hanno uno ma lo “odiano”. Insomma ci sarebbe poco da essere ottimisti per i lavoratori ma invece… continua a leggere!
Ora non voglio fare un trattato di economia o di psicologia del lavoro ma il solito post semplice ed efficace e mi voglio concentrare su un paio di concetti famosi:
lavoriamo per vivere o viviamo per lavorare?
Il lavoro è un “sacrificio o un gioco”?
Sembrano domande filosofiche che poco hanno a che fare con i problemi concreti di chi cerca lavoro o delle imprese italiane che devono battere la crisi, la concorrenza, ecc.. eppure se veramente potessi fare un giro nella testa degli imprenditori che stanno riuscendo a risalire la china e invertire la rotta, che stanno facendo profitti “sani” anche e soprattutto in questo periodo, scopriresti delle idee meravigliose, di puro ottimismo realistico!
Ok mescolare lavoratori e imprenditori può sembrare indebito perché necessità e difficoltà sono differenti, ma oggi non è il 1° Maggio (festa dei lavoratori poveri “operai sfruttati”), oggi è il 2 Maggio festa dei lavoratori ottimisti e quindi lasciami parlare dello spirito ottimista che dovrebbe essere sia nell’imprenditore che nel lavoratore.
Il lavoro è il 50% della nostra vita da svegli sia esso studio, lavoro in casa, lavoro in fabbrica o lavoro da manager e dovrebbe anche esserlo per chi cerca un lavoro!! Come è facile dimostrare non è difficile trovare “un lavoro” ma è difficile trovare un lavoro da amare e ben pagato!!
Ora, non ti sto per offrire un “trucco” per farti pagare tanto per fare qualcosa che ami ma…. quasi!!
Lasciati influenzare da queste 3 convinzioni:
A) il lavoro che amiamo lo troviamo solo se abbiamo trovato prima una passione che ci anima.
B) quando diventiamo veramente, veramente, veramente bravi a fare quello che amiamo allora lo faccio così bene che possiamo anche farci pagare molto!
C) prima di diventare bravi in qualcosa ci devono essere anni di “fatica e sudore” e l’unico modo di affrontarli è farlo in un settore che ci appassiona.
Come ha detto un grande imprenditore che stimo molto:
<< solo nel vocabolario, Sudore viene dopo di Successo >>
(Alberto Piantoni di Richard Ginori)
Cosa c’è di ottimista in questo? Beh TUTTO… mio caro amico lettore, c’è il punto di partenza e il punto d’arrivo della soddisfazione professionale, che finanzia economicamente le soddisfazioni del resto della vita!
La pillola di Ottimismo è questa: Se non troviamo le nostre passioni e non impariamo a “sudare felicemente” per svilupparle e renderle un lavoro, non avremo mai soddisfazione e non potremo mai diventare “preziosi” e quindi ben pagati! L’ottimismo Realistico a cui dedico ogni ora del mio lavoro, consiste proprio in questo: trovare qual è il proprio ottimo, quello che ci piace fare per passione e nell’avere il coraggio e l’abilità di farlo diventare il nostro lavoro al fine ultimo di farci pagare per coltivare una passione!! Ottimo vero?? Ottimo e Realistico anche se complicato e non certo immediato.
Voglio dunque lasciarti con un appello: parlami di una tua passione, dicci cosa veramente ami fare, cos’è che faresti anche gratis, proprio perché ti piace farlo?
Ricorda che se un giorno ti pagassero per farlo, allora realizzeresti il tuo obiettivo ottimista e realista!!
Seguimi nei prossimi giorni e abbonati subito alle Pillole di Ottimismo Gratis:
perché ci saranno interessanti novità su questo fronte!
Ancora buon 2 Maggio
Sebastiano
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10 Commenti
giampi63
maggio 2nd, 2009 at 05:44
Sono perfettamente d’accordo con te. Spesso sento parlare di “lavoro sicuro”, lavoro “sotto padrone”…Sono un ex infermiere professionale, da 14 anni svolgo un lavoro di vendita e di formazione dei venditori. Molto spesso assisto con rammarico ad affermazioni di questo tipo da parte di giovani, o di meno giovani, ma con grande talento, non solo per la vendita, ma anche per eventuali altri tipi di lavoro. Ho come l’impressione che ci sia un timore congenito a uscire dalla “zona di comfort”; paura di “provare”(dico almeno provare!) a fare cose diverse dalle solite. Credimi, Sebastiano, ai colloqui di lavoro si presentano spesso la metà di coloro che hanno telefonato per fissare un appuntamento. E non sanno ancora di che lavoro si tratta…
Sebastiano Todero
maggio 2nd, 2009 at 05:55
*** X Giampi63
Caro Giampi… hai ragione
c’è molto pessimismo in genere ma noi siamo qui proprio per questo!
Nello specifico del cercare e trovare lavoro, c’è pessimismo generico ma quello sarebbe ancora “giustificabile” perchè un pizzico di crisi c’è ma è che nonostante tutto c’è sempre qualcuno che riesce a farcela e anche bene!!
Come ottimisti dovremmo parlare di chi riesce ed imparare da loro!!
Io so di essere “partigiano” in questo BLOG e di voler parlare “solo di visioni ottimiste” ma non sono ingenuo da pensare che non esistano difficoltà…. è che il mio lavoro è rafforzare la fiducia e non demolire la paura….. sembrano la stessa cosa ma sono moooolto diverse!
Che ne pensi?
Giuseppe
maggio 2nd, 2009 at 09:34
Caro Sebastiano mi trovi perfettamente daccordo con quello che dici…Molto spesso mi rendo conto che fare quello che ci piace “leggi passione” costa duro sacrificio; io sono un ingegnere libero professionista per scelta…faccio il mio lavoro con passione ed amore e lo farei anche gratis, tanto mi piace fare quello che faccio…certo sto “sudando” tanto per ritagliarmi una nicchia nel mio paese, sopratutto in questo momento “di crisi??”…va bene così (dice sempre una persona a me cara)…Io, per esempio, lotto quotidianamente con la mentalità (diversa) dei miei genitori (trovati un posto fisso…dicono sempre…è più sicuro) ed io rispondo loro: è più sicuro per chi?Per voi?Ma io continuo a seguire le mie passioni a parlare e seguire la gente, a conoscere gente nuova, a cercare nuove opportunità e questo mi soddisfa e mi fa stare bene…
A presto da un’inseguitore di sogni…
Giuseppe
Sebastiano Todero
maggio 2nd, 2009 at 09:35
*** X Giuseppe
Caro Giuseppe hai ragione lavorare per passione e non solo per lo stipendio fa tutta la differenza del mondo anche se questo non cancella le difficoltà o il “sudore”.
Come ho scritto nel post: il sudore viene prima del successo…. nella vita!
Chi dice che esistono lavori o businness senza “sudore” prende in giro….
esistono lavori e businnes dove se hai passione il “sudore” è piacevole ma non che uno non faccia fatica!!
Mi raccomando insegui i sogni ma inizia presto a definirti e firmarti
“realizzatore di sogni”…. è più ottimista
Giovanni Scruzzi
maggio 3rd, 2009 at 15:49
Ciao Sebastiano.
Recentemente ho sistemato un paio di scatoloni di ricordi che avevo portato via dall’ufficio quando andai in pensione. Dieci anni!!
Tra le vari cose sono riapparsi un pò di messaggi email di saluto da prte di alcuni miei collaboratori. Qui di seguito riporto un breve passo di uno ex collaboratore con cui, saltuariamente, ho ancora contatti:
“..ma il punto che mi preme sottolineare e che credo sia di gran lunga la più preziosa eredità che lasci riguarda il senso della qualità del nostro lavoro. Ecco, questo, credo sia qualcosa che se acquisito, sentito e praticato non può più essere cancellato. Questo penso sia la chiave di successo per qualsiasi azienda. Questo non è un modo di fare ma un modo di vivere qutidiano, di valore inestimabile….”
E poi continua.
E’ vero, non ho risposto al tuo appello, però mi pare un buon esempio di passione per il lavoro.
Saluti cari,
Giovanni.
Sebastiano Todero
maggio 3rd, 2009 at 15:50
*** X Giovanni
Caro il mio “pensionato” (mi permetto di dirlo perchè ora ti dirò il contrario…)
tu sei tutto tranne che in pensione!!!
Lo spirito di “qualità” e di offrire Valore in quello che si fa… è li in quella lettera, perchè era nella mente di quel collaboratore, perchè è nella tua!!
E non andrà via mai… tu continuerai sempre ad essere un lavoratore appassionato…la vita è il tuo business e a quella porti valore!!
Avanti tutta!!
roberto
maggio 3rd, 2009 at 19:50
negli anni mi sono dedicato per anni alla ricerca interiore.seguito corsi di ipnosi training autogeno.comunicazione presso il cipia (roma) formato alla scuola di psicosintesi,scuola triennale in Firenze,pratictionner in pnl ed ipnosi ericksoniana.esperto in meditazione e di scuole vediche e delle tradizioni antiche.per un certo tempo ho tenuto corsi in queste materie,e mi sono stati chiesti appoggi individuali.e’ la espressione in questo senso che mi realizza.sono laureato in scienze politiche,impiegato,ma non e’ quello che mi realizza.attendo le tue pillole di ottimismo.a presto.roberto
Sebastiano Todero
maggio 3rd, 2009 at 19:55
*** X Roberto
Ottimo… grande percorso!
Continua a seguirci perchè le persone che hanno esplorato più punti di vista sono quelle che possono apprezzare di più il nostro:
quello dell’Ottimismo Realistico!
A presto
stella
maggio 3rd, 2009 at 23:08
Sento il bisogno di aiutare la gente in difficoltà.
Studio per diventare counselor.
Sapere che qualcuno sta meglio grazie ad una mia intuizione o perchè attraverso la mia compagnia ha ritrovato energie e ottimismo,mi carica di benessere.Parlare con la gente,accompagnarla,sostenerla in qualche avventura o in un processo di crescita mi affascina.
Esercito questa mia attitudine da anni,per un bisogno spontaneo.
In futuro avrò un titolo per esercitarlo ufficialmente e trasformare questa mia attitudine in un guadagno.
Avrò coronato il mio sogno.
baci a tutti.s
Sebastiano Todero
maggio 4th, 2009 at 11:45
*** X Stella
Complimenti Stella per il tuo desiderio di “certificarti” ufficialmente!
Io sono convinto che ci siano tanti “psicologi o couselor” ufficiali che valgono metà di altre persone che magari non hanno nemmeno la terza media…
ma sono convinto che fare un percorso ufficiale di studi e poi applicarli al “corso” della propria vita sia qualcosa di essenziale a chi si candida ad aiutare gli altri con passione e per professione!
Ebbene si: sono a favore dei titoli di studio se affiancati ai titoli di “vita” e non mi interessano ne gli uni ne gli altri se non in abbinata!