“Abbasso” la MAMMA
Ciao e benvenuto ad uno dei miei post a “tema nazionale” cioè quelli dedicati ad una festa o celebrazione ufficializzata.
Abbiamo avuto quello sul Natale, sul 1° dell’Anno, su San Valentino, sulla Festa della Donna e sulla Festa del Lavoro e oggi… naturalmente festa della Mamma.
Molti “intellettuali” snobbano queste feste perchè le giudicano troppo “commerciali”, ormai banalizzate e svuotate di senso per essere riempite di Marketing. In effetti è tutto un po’ vero… eppure noi siamo Ottimisti e Realisti e così vogliamo stare dalla parte di chi ci trova comunque qualcosa di “ottimo” senza perdere tempo a criticare o sminuire.
Se hai letto il titolo del post “abbasso la MAMMA” forse ti sei chiesto se sono impazzito… ma se mi conosci un pò invece ti starai domandando dov’è lo scherzo e in che modo tutto questo parla di Ottimismo.
E quindi arriviamo al dunque e vediamo perchè “abbassare” la mamma e in che senso farlo.
Saltiamo a piè pari tutti i discorsi “poetici” e letti mille volte sull’importanza della mamma, sul rapporto unico che abbiamo con chi ci ha dato la vita e bla, bla, bla…
Attenzione non che io sia contrario a quelle valutazioni, anzi, ma diciamo che non abbiamo bisogno di ribadirle e che le puoi leggere ovunque magari anche meglio di come potrei scriverle io.
Se tu hai un buon raporto con la tua mamma, che sia viva o non più, non hai bisogno di sapere quanto con la propria mamma di possa stabilitre un rapporto unico e speciale e come sia facile trovare l’ottimo!
Se tu invece non hai un bel rapporto con la tua mamma, sai quanto è difficile convivere con questo “contrasto”.
Sia personalmente che professionalmente ho avuto modo di conoscere molte persone che non erano riuscite ad avere un rapporto di “pace e armonia” con la madre e nessuna nessuna di queste persone riusciva ad essere pienamente serena.
Queste persone si sforzano di pensare e dire frasi come: <<chi se ne frega… io sto bene comunque…>> oppure <<…se non la vedo sto meglio: lei mi odia e io la ignoro!!>>
Conosci qualcuno che per anni o per sempre ha pensato cose simili? Ti assicuro che non è così raro!
Senza essere psicologi è facile capire che se uno arriva a dire cose del genere, significa che non ha proprio stabilito una relazione “ottima” con la madre… e questo naturalmente è molto triste.
Ma che significa allora “abbasso la MAMMA”?
Beh, per le persone che hanno sofferto per un rapporto complicato con questa “figura comunque fondamentale” molto spesso dichiararsi indifferenti è solo un modo per “difendersi” e per cercare di non pensarci per non soffrire!
Allora “abbasso la MAMMA” è naturalmente un titolo provocatorio e certo non significa “odio la mamma”, ma significa invece “mi abbasso all’altezza della mamma”.
Noi nasciamo dalla nostra mamma e per tutta la vita sarà qualcuno più “grande di noi” ma quando siamo adulti e tiriamo le fila sul nostro rapporto con lei, potremmo scoprire che questa persona che pensiamo debba essere perfetta potrebbe avere dei difetti o dei veri e propri limiti!
Se per un istante proviamo ad “abbassare la mamma” cioè a farla tornare bambina e magari a rivedere come lei stessa è stata trattata dalla sua mamma, forse possiamo capire di più del modo in cui lei ha trattato noi!
Alcune persone riescono a fare questo… riescono a capire che in genere si tratta gli altri nello stesso modo in cui ci hanno trattato… ma poi per un ultimo sbotto di rabbia queste persone dicono frasi tipo: << va, beh… forse è vero… sarà stata trattata male ma questo non la giustifica, io non ho fatto nulla di male e lei poteva comunque trattarmi meglio: non posso perdonarla>>
[ Ora, io mi auguro che queste ti sembrino frasi esagerate ma forse conosci anche tu chi le ha pensate o dette e se non le leggi per te, leggile per magari essere l'amico ottimista di chi ne ha bisogno. ]
In effetti è proprio vero: noi possiamo scegliere come trattare gli altri e non siamo obbligati a trattare gli altri nello stesso modo in cui ci hanno trattato… e se è giusto “pretenderlo” da una mamma che magari può averci trattato male….è ancora più giusto “pretenderlo” da noi stessi!
Che tu sia una donna o un uomo, se ha un rapporto “meno che ottimo” con la tua mamma fatti un regalo egoista: inizia a trattarla bene, pretendi da te stesso di non trattarla come lei ha trattato te.
Forse non è “naturale” che i figli insegnino ai genitori… ma è comunque possibile e non sto parlando di farlo a chiacchere ma di farlo con l’esempio, con il linguaggio che capiscono tutti i bambini piccoli, il linguaggio dei gesti e dei toni di voce e degli sguardi.
A costo di apparire “un contadino romantico” ti voglio ricordare che (uomo o donna che tu sia), tutti noi siamo un po’ “materni” perchè la nostra mamma è dentro di noi, cosi come il seme è sempre dentro ai frutti. La magia dei rapporti è che il seme può migliorare il frutto e il frutto può migliorare il seme da cui deriva per poi produrre semi migliori ancora.
La pillola di Ottimismo è questa: oggi che è la festa della MAMMA, se hai un bel rapporto con lei… continua così ma se invece non hai un bel rapporto con lei… per dono falle un ottimo regalo: il per-dono. In Italia abbiamo un cuore grande e facciamo tanti condoni fiscali
che potremmo risparmiarci… ma oggi che è la festa della mamma non risparmiamo: facciamoci tutti un bel con-dono regaliamo alle mamme “alte e basse” un gesto d’amore e facciamolo pure con il più nobile egoismo: facciamolo per noi sapendo che è anche per lei… poichè il primo effetto del perdono lo gode chi lo da e non solo chi lo riceve!
Quindi se ognuno di noi vuole “alzarsi” ed essere migliore ancora di quello che già è… deve “elevare il rapporto” con la sua mamma: da oggi in poi!
Se invece hai già un rapporto bello e sereno… miglioralo ancora
e aiuta le persona a cui vuoi bene a fare altrettanto!
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Ti invito anche a lasciare un commento a queste riflessioni.
Un caro saluto a tutte le mamme, le nonne, le bisnonne e…. le persone “materne”.
Sebastiano Todero
PS. quella nella foto all’inizio del post è la mia mamma che è una “grande” quando era piccola e a cui voglio un bene grande. Le dedico queste riflessioni anche se fortunatamente abbiamo un bellissimo rapporto
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12 Commenti
rino
maggio 10th, 2009 at 16:52
Grazie, da Cuore a Cuore.
Rino
laura
maggio 10th, 2009 at 17:01
Mi pare che, visto quel che leggo, il seme sia ben compenetrato nel frutto e la crescita e i passaggi siano ben avvenuti…sotto un bel sole( nè troppo, nè poco!) con la giusta pioggia e il giusto freddo.
Il “contadino saggio” sicuramente sarà soddisfatto di come la natura, con il suo amorevole aiuto, ha fatto il suo corso. Ora non resta che portare avanti il risultato e gurdare i “miglioramenti” della specie.
Ma com’è carina quella bimba della foto….curiosa e attenta!
Laura
Andrea
maggio 10th, 2009 at 17:04
Grazie, hai parlato con leggerezza di un tema importantissimo.
D’accordissimo con quello che dici, c’è tutto da guadagnare a con-donare
Un saluto
Andrea
Sebastiano Todero
maggio 10th, 2009 at 17:13
*** X Rino e Andrea
Grazie a voi di aver letto tutto il post e averci saputo trovare il messaggio profondo.
Alla prossima
Sebastiano
Sebastiano Todero
maggio 10th, 2009 at 17:14
*** X Laura
Il frutto non casca distante dall’albero!!
Pietro Trevisan
maggio 10th, 2009 at 21:31
Cari mamma – papá – fratello – sorella – amici – insomma contro chiunque ce l´abbiate, é solo tempo sprecato,state male solo voi !! Non sono impazzito,sappiate che nessuno si alza il mattino e come primo pensiero ha il far star male qualcunaltro, sia che esso sia tuo padre – madre- figlio…… ecc. l´odiare o avere del rancore verso altri,brucia solo le vostre di energie perché finché vi focalizzate su quel pensiero,lasciate da parte i vostri veri obiettivi,se invece vi alzate il mattino pieni d´amore per le altre persone, comincierete la giornata in nome del benessere e riuscirete a fare il doppio perché vi sentirete pieni d´energia,quindi buona festa a tutti
Sebastiano Todero
maggio 10th, 2009 at 21:55
*** X Pietro
Come al solito aggiungi sempre un commento utile e prezioso…
è proprio vero: il RANCORE è un veleno che uccide lentamente chi lo prova e decidere di restare arrabbiati o odiare qualcuno andrebbe proprio visualizzato come decidere consapevolmente di sorseggiare ogni giorno un calice di veleno!!
Certo, nessuno lo fa apposta a farsi così tanto del male… ma dobbiamo fare apposta a farci del bene
Continua a seguirmi
Sebastiano
chiara chironna
maggio 11th, 2009 at 07:02
sicuramente hai detto delle verità in cui molte,tantissime donne e persone possono rivedersi. troppe volte i rapporti con i nostri più vicini affetti sono difficili ed è facile pensare, credere, capire e riconoscere che molti disagi di tutti noi sono legati alla nostra infanzia è scienza riconosciuta, ma da ogni genitore ed io lo sono ci si attende uno sforzo un salto di qualità. Come madre ho sicuramente commesso degli errori ma non perchè madre ma perchè donna col proprio percorso adolescenziale difficile ciò nonostante ho imparato colo sorriso e l’amore ad affrontare e a far affrontare ai miei figli la vita, il quotidiano con razionalità entusiasmo e un pizzico di trasgressione. Il risultato è stato eccellente. auguri a tutti da Chiara
Sebastiano Todero
maggio 11th, 2009 at 10:22
*** X Chiara
Grazie Chiara, è proprio questo il punto: tutti possiamo sbagliare e solo per il fatto di essere umani… ma l’importante e voler imparare, voler diventare migliori e non cercare “alibi” nel passato o nei genitori o in nient’altro.
Tu hai imparato con l’intelligenza e il sorriso e hai dato ai tuoi figli un doppio esempio: come si fa a stare bene e come si può “rimediare” a degli errori.
Credo che tu gli abbia dato qualcosa di più utile ancora rispetto ad una improbabile immagine di genitore perfetto!
Continua a seguirmi
Sebastiano
Pietro Trevisan
maggio 11th, 2009 at 11:49
caro Sebastiano e voi ottimisti,volevo solo aggiungere una frase, non ricordo di chi, che dice : “” CHI VIVE NEL RANCORE E NELLA VENDETTA, FA COME QUELLO CHE BEVE VELENO COL PENSIERO DI AVVELENARE GLI ALTRI”"
Sebastiano Todero
maggio 11th, 2009 at 12:05
*** X Pietro
Esatto: una follia suicida!
e a noi ottimisti non piace il suicidio
Con il massimo rispetto per chi ha provato o prova rancore e odio, senza lontanamente insinuare che non abbia validi motivi per soffrire dei torti subiti, il nostro è solo un modo di considerare come tra tutte le risposte possibili, quella di odiare e provare rancore è la meno utile e la più dannosa.
Ci sono altri modi per pareggiare i conti e andare in attivo!!
Un saluto caro a Pietro che ci aiuta a riflettere e a tutti voi che leggete e lo fate.
Sebastiano
Gennaro Romagnoli
maggio 11th, 2009 at 20:38
Ciao Seba,
bellissimo post “per la mamma” e sulla importanza
del perdono…”permettiti di trattare gli altri come
ti pare e non come loro t’impongono o insegnano”
Genna
un pò in ritardo sulla
ricorrenza