incomprensione e ottimismo

Ciao, oggi ti racconto di quante cose non capisco :-) e di come ho capito che capirlo è da ottimisti! Hai capito?

Come al solito scherzo un po’ con le parole ma l’argomento di questa Pillola di Ottimismo lo ritengo importante perché riguarda le relazioni e in particolare il dialogo con gli altri in momenti di incomprensione.

Trattiamo di un tema molto preciso e quindi sarà un post breve.

Lo scenario in cui devi immaginarti è un classico dialogo con un collega, una persona cara o comunque qualcuno con cui stai parlando e con cui ci tieni che il rapporto resti “sereno”.

Immagina che ad un certo punto il discorso si faccia “caldo” e questa persona cominci a dire delle cose che tu non condividi proprio… o addirittura delle cose che tu ritieni delle “cavolate” o peggio.

Tu vuoi dire apertamente che ritieni “sbagliate” quelle frasi o che comunque non sei d’accordo ma cerchi un “ottimo” modo di farlo!!

Voglio dire che per farlo in modo “pessimo” non ci vuole molto, basta dire: << ma che cavolo dici? Questo è tutto sbagliato… ti dico io come sono le cose!! >>

Ci sei? In definitiva cerchiamo un modo per dire che non siamo d’accordo ma vogliamo un modo che mantenga il dialogo calmo e che produca dei risultati.

Allora la chiave è questa: dobbiamo scegliere se sottolineare il fatto che il nostro interlocutore “sbaglia” oppure che noi “non capiamo”.

Fai attenzione, non è che è sempre in un modo o sempre nell’altro… è che dobbiamo scegliere cosa sottolineare.

Con un po’ di ottimismo dobbiamo capire che per fare in modo che alla persona venga voglia di spiegarsi meglio o addirittura cambiare idea… funziona meglio dire: << scusa, non ho capito>>.

Che poi se ci pensi un po’ è vero!! Ogni volta che non sei d’accordo con qualcuno è perché tu hai in mente una idea diversa… e un modo di dirlo “brutale” è che “lui si sbaglia”, un altro modo di dire la stessa cosa è che “tu non hai capito”.

Quando dici, << scusa non ho capito>> stai delicatamente dicendo che quello che la persona dice “non si capisce” e implicitamente chiedendo che deve dirlo meglio. Questa richiesta è molto delicata e non offensiva, poiché apparentemente mette te (che non hai capito) in una posizione di “debolezza” ma da all’altro la responsabilità di rispiegarsi.

Se la cosa continua, dovresti continuare a “non capire” :-) e cioè ripetere ancora: << perdonami ma proprio non capisco cosa vuoi dire… >>.

Qual è la componente ottimista di questo atteggiamento?

La pillola di Ottimismo è questa: l’ottimismo è fiducia in te, negli altri e nella possibilità di capire e sistemare le cose… assumersi la responsabilità di non capire influenza l’altra persona e la porta a spiegarsi meglio, mentre “accusare” l’atro di “sbagliare” lo porta ad “accusarci di non voler capire” e gli toglie la responsabilità di spiegarsi meglio.

Se tu sei ottimista vuoi credere che potrete capirvi e paradossalmente partire dalla posizione in cui “non hai capito” funziona meglio! Provare per credere….

Ok, con oggi è tutto ma ti chiedo di lasciare un commento in merito a questo tema della comunicazione da ottimisti.

Ti saluto con il solito ottismo
Sebastiano

PS. Oggi è l’ultimo giorno per approfittare dell’Offerta Anniversareio per entrare in Accademia dei Miglioramenti… hai capito? :-)