Ciao e perdona se in queste settimane estive non sono regolarissimo nello scrivere gli articoli del blog ma ho in cantiere parecchie novità per settembre e presto te ne parlerò.
Oggi invece ho deciso di scrivere un post sulle bugie ma da una angolatura tutta particolare. Gli esperti di “bugie” vanno tanto di moda da quanto un po’ di anni fa è uscito un lavoro molto interessante di Paul Ekman sulle espressioni facciali che se giustamente interpretate ci fanno capire se chi abbiamo di fronte sta mentendo oppure no.
Beh io non voglio insegnarti a leggere le espressioni del viso ma piuttosto a raccontare meglio le “bugie ottimistiche”… Come esperto di ottimismo ti parlerò del ruolo strategico che hanno le “bugie” e della differenza tra le bugie sul passato e quelle sul futuro!
Proprio l’altro giorno durante una lezione del mio corso estivo di Ottimismo mi sono trovato a riflettere su questo argomento: quando ci auguriamo il meglio, quando pensiamo a qualcosa che dovrà accadere in futuro e ci diciamo che andrà bene… stiamo dicendo la verità?
Beh tecnicamente no, dato che in linea teorica nessuno sa come andranno le cose veramente e per certi versi è una “bugia” sia dire che andranno male si dire andranno sicuramente bene!
Al contrario invece se pensiamo a qualcosa che è già successo, cioè un evento del passato allora mentire sull’esito è possibile, poiché sappiamo già come è andata a finire e possiamo scegliere se dire la verità o una bugia. Il punto è che se “raccontiamo balle a noi stessi” dicendo che sono andate bene cose che invece sono andate male… non siamo ottimisti ma semplicemente “stupidi”!
Quindi raccontare a noi stessi che le cose andranno bene, dare speranza attraverso buone prospettive o “notizie verosimili”… è qualcosa di molto delicato e affascinante, che tecnicamente possiamo anche definire “bugia” ma che in realtà è qualcosa di psicologicamente utile.
In fondo quando ci raccontiamo che qualcosa di futuro andrà storto, che il colloqui di domani non andrà bene, che quella persona non ci capirà e si arrabbierà… ogni racconto sul futuro è tecnicamente una “bugia” perché nessuno sa come andranno veramente le cose e quindi… tanto vale raccontare delle bugie positive!
C’è un film meraviglioso che parla di tutto questo in modo straordinario e come tuo Amico Ottimista ti consiglio vivamente di vederlo: si tratta di Jakob il bugiardo con il premio oscar Robin Williams (uno dei miei attori preferiti). Guarda ho cercato e trovato per te il trailer:
Ok… sono certo che hai capito lo spirito del film e del mio post: se pensiamo al futuro e raccontiamo qualcosa… raccontiamolo in modo che dia speranza e fiducia; tecnicamente è sempre una “bugia” ma sarà una “bugia ottima” e magari possiamo fare del bene a noi stessi e a chi ci ascolta.
Le nostre parole possono cambiare il mondo e se anche tu come me vuoi raccontare il mondo con ottimismo… beh devi imparare a raccontare ottime notizie… verosimili
Lascia un commento e di cosa ne pensi… ci tengo a questo argomento e vorrei sapere la tua opinione!
Un caro saluto

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14 Commenti
Andrea
luglio 30th, 2010 at 21:41
Ciao,
ottimo articolo, infatti le bugie ottimistiche possono essere utili anche nei casi in cui l’interlocutore che abbiamo davanti sia una persona ansiosa. Infatti e’ piu’ forte di me: non sapendo come gestire l’ansia credo che il modo migliore per farlo sia quello di raccontare balle.
Andrea
Maria
luglio 30th, 2010 at 22:20
Grande Sebastiano
il tuo punto di vista è interessante come al solito… in effetti è vero che quando parliamo del futuro nessuno sa se stiamo dicendo la verità o una bugia!!
non ci avevo mai pensato in questi termini ma mi piace l’idea
Guarderò il film e ti farò sapere
grazie e continua a regalarci le tue perle di ottimismo
Maria
Sebastiano Todero
luglio 30th, 2010 at 23:05
Ciao Andrea
non so le sai ma il grande Tony Robbins parla spesso delle “balle potenzianti” ovvero quelle pseudo-bugie ottimistiche che è necessario imparare a raccontare e raccontarci per mantenere alta la nostra motivazione.
In realtà il tema delle “bugie” è veramente delicato perchè in effetti quando uno pensa al suo futuro e lo vede nettamente migliore del presente… sta raccontando a se stesso di qualcosa che non esiste e quindi sta mentendo… ma se poi si da da fare per rendere vera quella bugia allora quella bugia iniziale diventa una “balla potenziante”.
Grazie per il commento e continua a seguirmi
Sebastiano Todero
Sebastiano Todero
luglio 30th, 2010 at 23:31
Ciao Maria
dai allora benvenuta nel club dei “bugiardi per ottimismo” !!!
facci sapere della tua prossima bugia a fin di bene
Sebastiano
Giampaolo
luglio 31st, 2010 at 09:28
Per le bugie del passato, almeno per quanto mi riguarda, credo di non averne dette anche perchè con la memoria “infallibile” che mi ritrovo sicuramente andrei a sconfessarle in occasioni successive, e ciò perchè la bugia va sì detta ma anche ricordata e mantenuta nel tempo. Se una persona viene “sconfessata” perde la la credibilità che, sempre a mio avviso, è una dote di enorme valore probabilmente non riacquistabile nel tempo (chicca di appena 10 minuti fa: quotidiano regionale, oroscopo mio di oggi: “bla bla bla bla…… la tue esuberanza sarà molto gradita in questo capodanno….” fenomenale, credibilità totale!!!!!
Per quanto riguarda le bugie sul futuro vanno assolutamente dette, focalizzandosi quanto più possibile sull’eccellenza. Bugie che vanno “condite”, forgiate, arricchite di particolari, visualizzate e focalizzate, cosi che possano cambiare da “vere bugie” a “bugie vere”.
Un saluto dall’ufficio dell’isola del tesoro
Sebastiano Todero
luglio 31st, 2010 at 10:33
Vere Bugie che diventano bugie-vere …. fantastico!!
L’isola del tesore ti ha ispirato, complimenti per il commento.
Continua a segurmi
Sebastiano
franca
luglio 31st, 2010 at 21:16
Ciao Sebastiano, sono contenta di ricevere le tue email perchè sono sempre fonte di molte riflessioni e questa mi sembra un’ottima cosa. Non ho visto il film ma sicuramente appena possibile cercherò di vederlo. A questo proposito mi viene in mente anche il film di Benigni “La vita è bella”, dove il protagonista si inventa sulla realtà una storia diversa per permettere al suo bambino di sopravvivere…. e ci riesce quindi vedi che l’ottimismo vince sempre: Continua così e grazie di cuore. Franca
Sebastiano Todero
luglio 31st, 2010 at 22:20
Ciao Franca
“La vita è bella” è perfetto per rappresentare il tema delle “ottime bugie” e se non ho parlato di quel film è solo perchè è molto più famoso e mi piaceva l’idea di parlare di un film meno conosciuto e che invece vale la pena di vedere!
comunque il tema è lo stesso: raccontare cose che forse non sono “vere” ma che aiutano a rimanere fiduciosi e a sopravvivere in momenti difficili.
Le “balle” che ci raccontiamo nei momenti difficili possono salvarci o condannarci!
Nei campi di concentramento si rischiava la vita vera e non metaforicamente ma anche se nella vita quotidiana non rischiamo di morire… rischiamo di vivere in una realtà mentale molto peggiore e parlando con pessimismo incateniamo noi stessi e anche i nostri vicini!
Continua a seguire il blog e aiutaci a fare crescere le discussioni!
Sebastiano
Davide Gaudesi
agosto 1st, 2010 at 13:30
Ciao Sebastiano,
grazie per gli spunti di riflessioni, grazie della segnalazione del film e grazie che ci ricordi quanto la PNL e le sue applicazioni possano arrivare a cambiarti la vita. Le bugie potenzianti sono assolutamente un tasto dolente, perchè Robbins ha ragione da vendere, ma pensiamo anche a quelle persone che vivono in un mondo di bugie, perchè in passato si sono dette troppe volte che gli obiettivi preposti erano irraggiungibili. Queste persone vivono in una gabbia di bugie che vorticosamente si alimenta e da cui solo una mano amica esterna può farne cessare il turbinio.
Pensando alla mia vita, in adolescenza ero un assiduo cliente del “negozio della bugia” e col tempo mi ha fatto guadagnare poca credibilità, perchè anche io dispongo di una memoria di serie da fare pietà. Col tempo si cresce e si impara a interagire con il prossimo più onestamente, ma si tende troppo spesso a ricacciare l’importanza di una bugia che può farti raggiungere un obiettivo importante per la tua vita. Scusa se mi sono dilungato ma mi hai regalato dei momenti di profonda riflessione e un pò di serenità.
Grazie
Sebastiano Todero
agosto 1st, 2010 at 14:17
Beh prima di tutto grazie a te per aver condiviso le tue riflessioni molto profonde e personali…
Posso dirti che se ho capito bene il caso che racconti, c’è da fare una profonda distinzione tra le “balle potenzianti” che raccontiamo a noi stessi e quelle che raccontiamo agli altri.
Le prime possono essere utili e sono quelle di cui parlo io e anche Robbins, mentre raccontare bugie algi altri… non lo so ma credo proprio che non sia mai positivo!
A parte il fatto della fatica di ricordarsi delle bugie dette e non contraddirsi, la bugia è spesso una scorciatoia per non fare fatica, per non assumersi delle responsabilità, per non sentire qualcono “rognanre” ecc..
Semplicemente raccontare bugie per evitarci delle rogne non serve a nulla ed è ben diverso dal raccontare bugie per dare coraggio a se stessi o a qualcuno!
La verità sul passato è sempre l’unica e la migliore scelta… una verità verosimile (anche detta bugia ottimistica) è sempre la miglior scelta ma esclusivamente per quanto riguarda le cose che dipendono da noi!
Un caro saluto e continua a seguire il BLOG
Sebastiano
ursula
agosto 2nd, 2010 at 10:22
“se pensiamo al futuro e raccontiamo qualcosa… raccontiamolo in modo che dia speranza e fiducia; tecnicamente è sempre una “bugia” ma sarà una “bugia ottima” e magari possiamo fare del bene a noi stessi e a chi ci ascolta.”
)
Ho riportato questa tua frase perchè la condivido appieno. In questo caso infatti,secondo me, non si tratta di raccontare bugie ma di agire a livello inconscio cercando di fare immaginare agli altri o a noi stessi qualcosa che avremmo piacere che accadesse. Per quel poco che ho letto in proposito, penso che abbia a che fare anche con l’ipnosi, vero? E’ veramente un argomento molto interessante, soprattutto per quelli che come me spesso si trovano in condizioni di dover motivare magari persone in difficoltà che a volte non sono così “ottimiste”.
Penso che dovrò approfondire a riguardo…e spero come al solito che, con la tua esperienza mi darai un’”ottima”mano!!
Grazie ancora per i tuoi post.
..e buon inizio di settimana.
Ursula
Sebastiano Todero
agosto 3rd, 2010 at 00:28
Carissima neo diplomata cultore della materia NPA … Ursula
I racconti e le storie agiscono a più livelli e sicuramente anche a livello inconscio.
Io sono fresco fresco di un master in ipnosi conversazionale e posso dirti che in effetti l’arte di raccontare un futuro verosimile e allettante… è per eccellenza l’arte di chi sa motivare e guidare gli altri: un leader positivo.
altri leader (non per questo meno efficaci) scelgono di guidare (ma sarebbe meglio dire spingere) la loro “gente” con la paura e quindi scelgono di raccontare “pessime bugie”, facendo entrare nell’inconscio collettivo guerre, minacce, cattiverie e quant’altro.
La comunicazione di massa e il marketing degli ultimi anni fa questo: racconta una montagna di “pessime bugie” per poi vendere “ottime bugie” legate ai prodotti che dobbiamo comprare!!
Il discorso è ampio e interessantissimo e magari ne parlerò nei prossimi post… vi interessa??
un saluto e torna sempre a trovarmi qui nel BLOG
Sebastiano
Ilaria
agosto 8th, 2010 at 17:06
Cia, Sebastiano. L’ipnosi conversazionale è un argomento molto interessante.
Sulle bugie riguardanti avvenimenti passati, come si fa a definirle bugie, quando è ormai accertato che la nostra memoria fa tutta una serie di selezioni e “aggiustamenti” di ciò che è accaduto?
Sebastiano Todero
agosto 9th, 2010 at 17:32
Ciao Ilaria…
il tema che poni è particolare… perchè c’è un lungo dibattito nell’ambito della psicologia forense in merito all’attenibilità dei ricordi e delle testimonianze.
Diciamo che in effetti spesso e volentieri si arriva a stabilire cosa sia “vero” in base a racconti multipli di ciò che è accaduto.
Comunque nel caso delle “bugie” che uno racconta a se stesso la cosa è diversa: tu lo sai se stai mentendo oppure no e se tu menti sul tuo passato spesso ti ritrovi a doverlo rivivere perchè è come se non lo elaborassi mai veramente!
Se invece elabori il tuo passato ma “in buona fede” allora è diverso… magari è comunque una “bugia” ma per te diventa la verità e se è una verità UTILE allora va bene!
Ti è chiara la differenza?
Continua a seguirmi e a lasciare il tuo parere
Sebastiano