Ciao, probabilmente sei arrivato qui dopo aver letto il capitolo n.19 del mio libro oppure per caso… ma in ogni caso sei il benvenuto.

Di cosa parliamo oggi?

Se esistesse un tempo dell’ottimismo di certo non sarebbe il “passato” ma sicuramente è il “futuro”. E’ proprio nel modo di guardare al futuro che l’ottimista si distingue dal pessimista, soprattutto quando il futuro spaventa un po’, quando prospetta delle SFIDE!

Oggi dunque vediamo come l’ottimista affronta le sfide…

Come abbiamo detto tante volte l’ottimismo è l’incrollabile fiducia in se stessi e nella possibilità di imparare a fare quello che ancora non sappiamo fare e fondamentalmente è questo l’ingrediente “segreto” per affrontare le SFIDE.

Un realista affronta solo le sfide che è sicuro di poter vincere… ma forse finisce per non affrontarne nemmeno una o solo quelle da nulla, poichè in realtà ciò che siamo certi di poter fare non è nemmeno una “sfida”.

L’ottimista ingenuo rischia di buttarsi allo sbaraglio, convinto che tutto andrà bene e magari finisce per affrontare “sfide” più grandi di lui.

L’ottimista Realista sa affrontare le sfide che lo spaventano non perchè è sicuro al 100% di farcela ma perchè è attratto da un “sogno”, perchè desidera ardentemente raggiungere il suo scopo ed è intimamente convinto che riuscirà a farcela non tanto e non solo con le risorse che già possiede ma soprattutto con quelle che si procurerà strada facendo.

Adesso tocca a te, raccontaci di una tua “sfida”, qualcosa che stai per affrontare o che vorresti trovare il coraggio di affrontare… Raccontarlo a noi “amici ottimisti” ti aiuterà a trovare il coraggio e forse qualche consiglio!

Un saluto
Sebastiano Todero