Ciao, caro amico o amica… oggi è un giorno un po’ speciale per me e voglio condividerlo con i lettori del BLOG.
Prima però guarda questo breve video che ho girato apposta per te:
Infatti proprio oggi inizia Settembre ma ovviamente è anche il giorno in cui finisce Agosto ed è proprio di questo passaggio, tra fine e inizio, che ti voglio parlare.
E’ si è stata proprio una estate meravigliosa passata qui nella mia “residenza estiva”
al Marina di Venezia in ottima compagnia e facendo veramente un sacco di belle esperienze… eppure tutto questo sta per finire perché questa sera sarò nuovamente nella mia casa di Roma.
Insomma finisce ufficialmente la mia lunga estate iniziata quasi a fine maggio e durata quindi circa 100 giorni; 100 giornate veramente cariche di eventi significativi, piccole grandi abitudini, persone speciali che mi sono venute a trovare, amici vecchi e amici nuovi, idee, riflessioni, amore, emozioni e tantissimo divertimento.
E’ stata una estate altamente creativa in cui ho dato vita alla prima serie comica per la Web-TV dedicata al Coaching, realizzando 13 puntate di Non dire Coach, un estate sportiva in cui mi sono dedicato a me stesso e ho finalmente perso quei 4-5 Kili accumulati in inverno ma anche un’estate rilassante in cui sono riuscito a fare parecchi giorni di mare, piscina e puro relax. Ovviamente ho continuato quasi quotidianamente il mio lavoro on-line ma devo proprio dire che mi sono riposato e sono prontissimo per incominciare una nuova entusiasmante stagione…
Come forse avrai intuito è proprio di questo passaggio da una stagione all’altra che voglio parlare e simbolicamente lo collego alla strada dell’estate che finisce per far iniziare la strada dell’autunno.
E cosa c’è di strano dirai tu? Nulla! Cosa c’è di ottimistico? Parecchio….
Molte persone durante i miei corsi mi chiedono se c’è un modo ottimistico di vivere i cambiamenti e lo fanno proprio quando magari stanno per affrontare un cambiamento che ritengono peggiorativo.
Quando passiamo da una situazione “bella e positiva” ad un’altra… è normale essere un po’ tristi o desiderare che le cose non cambino… ma come ben sai al cambiamento non c’è “rimedio” se non cambiare il nostro modo di viverlo.
Come vive il cambiamento un Ottimista Realista? Beh in sostanza ciò che ci aiuta in questi momenti di passaggio è la curiosità e la fiducia in se stessi.
La curiosità è l’atteggiamento mentale migliore che possiamo avere verso il cambiamento, perché ci permette di essere aperti all’ignoto. Se non impariamo ad attivare la curiosità verso il futuro il passato ci sembrerà sempre migliore e rischiamo di non viverci bene il presente e aver paura del futuro e del cambiamento.
La fiducia in se stessi invece è utile nei momenti di cambiamento perché l’ottimista realista non si limita a sperare che il “nuovo” sia meglio del “vecchio” ma piuttosto è sicuro che riuscirà a rendere interessante e stimolante ogni nuova situazione.
Questa sicurezza che il futuro sarà migliore del passato è la quintessenza dell’ottimismo ma nella mia visione non deve essere fondata sulla “fede” ma bensì sulla capacità di essere protagonisti del cambiamento, sapendosi adattare alle novità ma anche creandole.
In fondo se ci pensiamo un istante… è proprio nell’incertezza intrinseca del futuro che si nasconde la nostra possibilità di plasmarlo… e per cavalcare l’incertezza del mondo esterno è necessaria molta sicurezza interiore.
Insomma, la mia estate meravigliosa è finita ed è ora di rispolverare l’atteggiamento che avevo quando è iniziata: curiosità e fiducia!!
Se affrontiamo ciò che ancora non conosciamo con curiosità e fiducia anche quando “lasciamo la strada vecchia per quella nuova” l’ottimismo ci aiuta a non subire il cambiamento ma a vedere in esso una libertà, poiché ci ricorderemo una volta di più che tutto cambia, che tutto ciò che ha un inizio ha anche una fine…ma che appena finisce qualcosa di bello… sta per iniziare qualcosa di ancora più bello.
Così oggi non ti nego un po’ di dispiacere nel salutare le centinai di persone con cui ho condiviso quotidianamente questa lunga e meravigliosa estate ma so anche che sto per iniziare una lungo e meraviglioso autunno e ho tanta curiosità e fiducia che sarà un’ottima stagione!!
Auguro anche a te di imboccare strade interessanti e prima di salutarti ti invito a lasciare un commento, per raccontarci qualcosa di carino, magari un occasione in cui eri triste perché qualcosa stava finendo ma poi hai scoperto che stava iniziando qualcosa di migliore ancora….
Un caro saluto
Sebastiano Todero

4 Commenti
Serena
settembre 1st, 2010 at 11:37
ciao Sebastiano, leggo per la prima volta il tuo articolo…be sai … dopo 10 anni che lavoravo su un azineda per cui ho dato l’anima , dove ho passato i momenti peggiori della mia vita … ma anche alcuni dei migliori..ecco qua un bel calcetto di fuori uscita… l’azienda va male, te costi troppo, anche se hai 30 anni l’azienda ha deciso di puntare su gli junior (assunti da meno tempo) va be per farla breve licenziata da un giorno all’altro dopo le ferie.. sai il mio ottimismo è pari a 2 sella migliore delle ipotesi..ma comunque te sei riuscito con il tuo articolo e il video:-) a farmi alzare un po il morale.. spero di leggere presto altri tuoi articoli per ora un bacio e a presto
Serena
ursula
settembre 1st, 2010 at 13:55
Ciao Sebastiano,
ti auguro innanzitutto un buon rientro a Roma e auguro un buon rientro a lavoro a tutti i lettori del blog che come noi sono appena rientrati dalle ferie.
Interessante il punto di vista sulla “curiosità verso il futuro” e della fiducia.
Leggere il post mi ha fatto venire in mente quella canzone che dice “cerco l’estate tutto l’anno”… penso che, ricercare il nostro equilibrio interiore e soddisfazione in quello che facciamo quotidianamente sia un po’ come cercare “l’estate” per il nostro cuore e il nostro spirito tutto l’anno.
Personalmente ogni tanto sento l’esigenza di “spegnere” tutto, staccare la spina, niente computer, niente telefono, niente lavoro, niente sport, niente di niente, fare tutto il contrario di quello che faccio solitamente, niente programmi, nessun impegno. Solo così riesco a “rientrare” in modo non traumatico e carica di nuove energie ed idee.
Mi serve di solito qualche giorno per riprendere il ritmo ma poi si riparte.
A differenza di tante persone alle quali piace l’abitudine, io cambio strada quando ne sento il bisogno, e lo sento spesso. Non sono una che se una cosa finisce si rattrista più di tanto, sono sempre alla ricerca di nuove esperienze di lavoro, nuove prospettive di studio, mi piace stare a volte “sospesa”. A volte non posso permettermelo perchè comunque ho preso degli impegni e li rispetto, ma nei limiti in cui posso farlo lo faccio volentieri. E come tutti quelli che come me non hanno paura di lasciare la strada vecchia per quella nuova, ma che anzi sono alla ricerca di strade sempre più stimolanti, nella mia personale esperienza ho provato che là “dove si chiude una porta si apre un portone”, basta non chiudersi in sè stessi.
Un caro saluto, con il solito entusiasmo.
Ursula
Sebastiano Todero
settembre 1st, 2010 at 17:42
Serena grazie a te del commento sincero. La onesta verità é che i momenti con il morale a terra e l’ottimismo a 2 possiamo averli tutti…. l’importante é sapersi ricordare che per chi é nello stato d’animo giiusto le opportunità ci sono sempre.
Il mio articolo parlava di chi ha paura di lasciare la straada vecchia mentre nel tuo caso sei costretta a lasciarla.
Tuttavia parleremo ancora di questo e quindi continua a seguirmi.
Sebastiano
Sebastiano Todero
settembre 1st, 2010 at 17:46
Ciao Ursula
Sono anche io così…..mille impegni e progetti. Il piacere di stare in mezzo alla gente ma poi ogni tanto il piacere di goodermi un ritiro di 2 o 3 giorni.
Il tuo entusiasmo é sempre bello da leggere e quindi continua!!!!
Sebastiano