Ciao a tutti gli aspiranti Ottimisti!!
Se anche tu stai seguendo la mini serie in 5 puntate potrai dire la tua sugli argomenti di ogni singola Lezione in modo da creare confronto e arricchimento.
Questo post serve solo a creare una piccola ma speriamo significativa discussione in merito alla prima Puntata del corso dal titolo “Io non sono pessimista: sono solo realista! ”
Qual’è stato il concetto che ti è piaciuto di più?
C’è qualcosa che non ti è chiaro?
Sei contrario a qualche concetto?
Hai fatto esperienze simili a quelle descritte?
Sentiti libero di rispondere a una o a tutte le domande ma soprattutto di dire quello che pensi anche se non c’entra nulla con le domande
è solo un modo per suggerire un tema di discussione!!
A te la parola…
Io aspetto i vostri commenti: clicca qui per commentare
Sebastiano

24 Commenti
Raimondo
maggio 24th, 2010 at 15:23
io credo che la cosa più interessante sia il concetto di abitudine!
le abitudini sono micidiali e possono condizionarci la vita.
mi impegnerò a prendere l’abitudine di pensare con ottimismo.
Raimondo
Massimo
maggio 24th, 2010 at 18:19
Hai ragione Raimondo le abitudini sono importantissime.
Io non avevo mai riflettuto sul fatto che siamo tutti “realisti” a modo nostro!
Spesso si litiga pensando che ci sia un solo punto di vista e che gli altri si sbagliano e basta… ma credo che il concetto che voleva dire Sebastiano è che tutti la pensiamo così perchè siamo tutti Realisti ma per l’appunto ottimisti o pessimisti!!
Io ho deciso da che parte stare
Massimo
anonimo
maggio 24th, 2010 at 23:19
come diceva il saggio: ” a me me pare na strunz…a ”
cosa perdete tempo a scrivere… la vita è quella che è e basta!
mettetevelo in testa.
Sara
maggio 24th, 2010 at 23:59
bravo anonimo… complimenti! il tuo si che è un commento utile!
ma cerca tu di metterti qualcosa in testa di saggio.
La vita è quella che tu ti crei e la tua a giudicare dall’acido che emani non devi averla creata molto bene.
io penso che l’ottimismo sia fondamentale e questo corso mi sta piacendo anceh perchè è scritto in modo molto semplice e chiaro.
Sono d’accordo al 100%
un salutone e tutti i compegni di corso
Sara
lucia
maggio 27th, 2010 at 12:51
Io penso che se una persona è pessimista non si deve nascondere sotto il detto sono realista, poichè uno si deve essere realista, vale a dire deve guardare la realtà, ma con un sano ottimismo, altrimenti diventiamo tutti malati di mente.
Complimenti per il corso.
Lucia
Sebastiano Todero
maggio 27th, 2010 at 13:10
Si è proprio questo il senso: le persone che tu chiami “malate” sono proprio quelli che negano la realtà perchè non gli piace e si convincono che va tutto bene.
Quelli non sono ottimisti sono illusi!
Continua a seguire il corso e grazie
Sebastiano
sempliciamente io
maggio 27th, 2010 at 13:13
sono d’accordo con la Lucia, ricordare il passato vivere la realta con un sano ottimismo aiuta molto a migliorare il futuro…..
Sebastiano Todero
maggio 27th, 2010 at 14:01
Certo che si!!
La vera utilità dell’Ottimismo Realistico non è quella di negare come stanno le cose nel presente ma bensì quella di credere che le cossa possano essere migliorate da noi, con impegno, nel futuro.
Grazie per il commento
Sebastiano
Andrea
luglio 27th, 2010 at 13:47
Ciao, anch’io credo che mantenere una qualunque abitudine possa influire sul nostro cambiamento. La difficolta’ e’ che queste abitudini debbano essere sempre portate avanti, senza che queste vengano sostituite da altre.
Si dice che il cervello impiega 4 settimane per far sua una abitudine fino a integrarla nel nostro comportamento, pero’ non credo che questa nuova abitudine e’ detto che sia permanente, perche’ puo’ essere influenzata da altri pensieri o dall’ambiente in cui ci troviamo.
Mi ricordo che un periodo mi trovavo ad aver a che fare con un ragazzo pessimista e, per quanto cercassi di tirarlo su notavo che si creava un profondo abisso fra me e lui, e alle volte lui mi tirava giu’ nell’abisso! Naturalmente ritornavo ad essere me stesso dal momento in cui lui se ne andava.
Come posso gestire meglio situazioni del genere?
E visto che siamo in tema, sto abituandomi a sostituire parole come “sperare” …. “caso” con altre come “scegliere” e “sincronicita’”.
Infatti non credo assolutamente nella speranza (ed e’ anche per questo che ho definitivamente smesso di aver a che fare con la religione, un bel modo manipolatorio per gestire le masse, che IMHO e’ talmente depotenziante)… Sono convinto, invece, che qualunque situazione, qualunque evento, e’ determinato solo ed esclusivamente dalla nostra responsabilita’, ovvero noi ne siamo consciamente o inconsciamente responsabili, punto e chiuso, Dio non c’entra ed il caso non esiste.
Mi piace una frase che dice piu’ o meno cosi’: “l’uomo che crede nel caso e’ un uomo instabile.”
Andrea
Paolo
ottobre 16th, 2010 at 23:10
Ho appena ricevuto la prima lezione e forse è troppo presto per esprimere un giudizio ma mi si permetta di aggiungere qualche altra sfumatura tra l’ottimista il realista ed il pessimista che chiamerei il “circostanzialista”. Certo stare con le mani in mano e farsi plasmare passivamente dalle circostanze è molto deleterio ma ci stanno situazioni limite alle quali non basta ne uno ne mille corsi per cambiare dei dati di fatto. Un quarantacinquenne/cinquantenne che perde un posto di lavoro, dei figli grandi non sposati che non hanno un reddito ed hanno perso entrambi i genitori…aggiungete voi qualche altro esempio. Dipende anche dell’ambiente che ti circonda…sembrano delle banali scuse per non agire ma occorre anche respirare aria pulita per correre una maratona. Grazie per l’opportunità di condividere idee con tutti voi comunque.
carmen
ottobre 26th, 2010 at 01:05
Ciao Sebastiano, mi piace quello che inegni, lo trovo reale in quanto lo spermentai per “disperazione” molti anni fa, non ci crederai, ma questo stile di pensare mi ha aiutata ad uscire da una forte depressione. Non voglio con ciò affermare che solo in questo modo ci si libera dalla depressione, perchè in molti casi serve anche l’aiuto del neurologo e dei medicinali,ma una cosa è certa,il pessimismo fa ammalare il cervello, quando ho capito che dovevo cambiare rotta , mi esercitavo a trasformare i pensieri negativi in positivi , all’inizio era una vera faticaccia, ma dopo un pò cominciai a valutare le cose in modo diverso . All’epoca nessuno me lo insegnò, ci arrivai da sola, e fu una bella scoperta, oggi gli scenziati parlano della validità scientifica di questo metodo ed io mi sento di esserne una testimonianza vivente.
Sebastiano Todero
ottobre 27th, 2010 at 14:27
Ciao Andrea
il tuo commento meriterebbe un articolo intero
Le abitudini ci possono mettere circa un mese ad istaurarsi è vero… ma ancora più vero è che l’ambiente ci influenza moltissimo.
Difatti nel mio eBook sull’Ottimismo prendo in considerazione proprio il cambiamento a 6 livelli partendo dall’ambiente.
Il discorso sulla religione poi… è ancora più vasto e delicato. Se Dio esiste non lo so ma per esempio so che esiste il “caso” e so anche che alle volte può favorirci alle volte no….. ma una cosa è certa: noi siamo responsabili di come rispondiamo agli eventi casuali.
In questo “non sono d’accordo con te”: di certi eventi non siamo responsabili anche se siamo SEMPRE
responsabili della nostra reazione agli eventi stessi!
E’ il concetto di Zona1, Zona2 e Zona3 che trovi spiegato nell’eBook.
Per il resto invece sono d’accordo con te al 100%.
Perchè non ci racconti la storia di quel ragazzo e la mettiamo nel nuovo Social-eBook ? trovi tutto spiegato qui:
http://www.ottimismo.info/social-ebook-ottimismo-su-facebook
A presto
Sebastiano
Sebastiano Todero
ottobre 27th, 2010 at 14:30
Ciao Paolo
Hai ragione: per cambiare i dati di fatto non basta ne uno ne cento corsi!!
Ma in questo sta il Realismo di cui parliamo: non negare la realtà iniziale ma essere ottimisti su quella finale.
Intendo dire che abbiamo bisogno di ricordarci che un grave problema non si forma da un giorno all’altro e non si risolve in un weekend, ma tutto si può sistemare e l’ottimismo è necessario per crederci e iniziare a “lavorare”.
Che ne dici?
Sebastiano
Sebastiano Todero
ottobre 27th, 2010 at 14:58
GRAZIE Carmen
la tua testimonianza è molto bella e sincera.
Certo che alle volte l’ottimismo non basta per guarire…. ma tutte le volte ai farmaci serve unire l’ottimismo perchè funzionino al meglio. Se uno è pessimista e ci rimane… forse i farmaci non li prende neanche!
Questo è un discorso ampio e ne parleremo…
Perchè non pensi di raccontare la tua storia nel mio nuovo eBook:
http://www.ottimismo.info/social-ebook-ottimismo-su-facebook
Sarebbe perfetta per la categoria salute.
Ti aspetto
Sebastiano
norino
ottobre 27th, 2010 at 16:25
Ciao Sebastiano, intanto complimenti per la “tua missione” .
Il concetto di abitudine in questa prima lezione è fondamentale.Siamo esseri pigri e abitudinari.Molto probabilmente chi non è ancora ottimista o stenta a volerlo diventare manca proprio della flessibilità necessaria a farlo.
Cambiare abitudine, diciamoci la verità è fastidioso !!
Ma assumere l’abitudine all’ottimismo, rende il cambiamento più facile .
Se mi convinco che il futuro sia più roseo avrò più motivazione a migliorarmi e quindi a conquistare nuove e positive abitudini.
Paradossalmente cambiandone una di abitudine (l’ottimismo) si spiana la strada al miglioramento e alla flessibilità delle altre.
Non so se sono stato chiaro..
Sebastiano Todero
ottobre 27th, 2010 at 17:01
Ciao Norino
sei stato chiarissimo ed è quello che auguro a tutti: iniziare con ottimismo e migliorare continuamente…
Ora sei alla prima lezione ma vedrai presto che anche le altre vanno in questa direzione.
Continua a seguirci
Sebastiano
stefano
novembre 14th, 2010 at 09:38
ciao sebastiano, il tuo lavoro mi appare pulito e trasparente, mi ritengo una persona ottimista realista, lavoro nell ambito dell animazione e spettacolo per bambini, e non sai quanto serve migliorarsi in quest ambiente ed essere realisticamente ottimisti! anche perchè ogni giorno ci confrontiamo con i maestri della visione del mondo, cioè i bambini. buona domenica, un abbraccio. stefano
laura
novembre 19th, 2010 at 14:40
sono molto curiosa…credo di essere già realista sulla via della visione ottimista, vediamo in cosa ancora sbaglio. c’è bisogno di dare un pò di colore a tutte le persone tristi, negative e pesanti!!! spero ci siano “contagi” di ottimismo! forza gente, corso o no, sentiamoci liberi di vivere e felici per le piccole cose che abbiamo.
se ci stacchiamo da tanto consumismo, già dovremmo essere più sereni.. in bocca al lupo! Lau
Sebastiano Todero
novembre 19th, 2010 at 18:23
Brava Laura è lo spirito giusto!
L’ottimismo è contagioso… si ma lo anche il pessimismo e li i contagiati sono molti di più!!
Ma alla fine “vinceremo”
Sebastiano
Filippo
marzo 25th, 2011 at 14:42
In quest prima lezione mi è piaciuto soprattutto capire che anche l’OTTIMISMO È UN’ABITUDINE, un’abitudine di pensiero! E come tale TUTTI possiamo migliorare e diventare OTTIMISTI. Iniziando a sforzarci di pensare in modo ottimista, possiamo un po alla volta imparare ad ESSERE OTTIMISTI o meglio OTTIMISTI REALISTI. ciao grazie Sebastiano
ti
giugno 25th, 2011 at 22:56
Ho inoltrato la definizione di ottimismo di wikipedia ad almeno un paio di persone che ritengo pesanti e pessimiste!!
Sebastiano Todero
luglio 4th, 2011 at 23:45
Ciao Ti (ziano??)
grazie per aiutarmi a diffondere questa visione… positiva ma realistica!
Più persone visitano il sito più si diffonderà…
Sebastiano
dante
luglio 5th, 2011 at 19:56
ciao sebastiano condivido tutto quello che hai detto, sono convinto che il pessimismo sia un’abitudine come un’altra ,fumo bere gioco ecc. puoi capire anche da cosa e’ derivata questa abitudine .quello che e’ difficile soprattutto se persiste da anni, e’ cambiare l’atteggiamento mentale ma questo da quello che ho capito e’ compito tuo. ciao buona serata
Sebastiano Todero
luglio 5th, 2011 at 21:07
Ciao Dante
beh si l’idea migliore che possiamo avere del Pessimismo è proprio quella di una pessima abitudine!!
Cambiarla è possibile di certo… e io sono impegnato ad aiutare le persone a farlo… ma il compito è di chi vuole diventare Ottimista non mio!
Il mio compito è fornire gli esercizi, dare le ispirazioni, permettere un confronto onesto e virtuoso ma non posso fare io gli esercizi
Se entrerai nel CLUB lo capirai dal primo istante: c’è tutto quello di cui c’è bisogno ma ognuno deve portare la volontà almeno quella di farsi aiutare:-)
Un saluto
Sebastiano