Se per anni abbiamo creduto a qualcosa il momento in cui ci dicono che non è vera o che non è esattamente come pensavamo… inizialmente facciamo fatica a crederci; ci sembra incredibile!
Sappiamo dunque che noi non crediamo a tutto quello che vediamo e sentiamo ma non tutti sanno cosa determina il confine tra Credibile e Incredibile… ieri abbiamo detto che il “confine” è spostato dalle nostre Convinzioni, ovvero idee particolarmente fondate in noi.
Il “simpatico uomo verde” (l’Incredibile Hulk) lo abbiamo visto mille volte, sappiamo la storia verosimile delle sue esposizioni alle radiazioni eppure non pensiamo che sia reale!!! Se ti dicessi invece che è reale?! Che l’Incredibile è Credibile?!
Riusciresti a credere all’incredibile?
Se tu fossi uno scienziato di laboratorio, che da anni vede ogni giorno esperimenti di modificazione genetica, che ha dato vita ad animali particolari che non esistono in natura, con caratteristiche selezionate di forza, altezza, pelo, resistenza, colore e tanto altro… forse potresti iniziare a credere che magari l’Incredibile Hulk è solo “improbabile” ma non impossibile!!
Quindi aver visto accadere tante volte un determinato fenomeno, facilita nella nostra mente la probabilità con cui crediamo che ne apossano accadere di simili e anche maggiori. Quando una persona ha visto se stessa riuscire in determinati contesti, ad esempio lo studio, lo sport, la seduzione, il lavoro, ecc.. sarà propensa a credere di potercela fare anche in altri contesti.
La novità “sconvolgente” è che non è necessario aver visto con i nostri occhi accadere certe cose… basta anche solo averle immaginate o averne sentito parlare… I bambini credono a Babbo Natale anche senza averlo visto…. e milioni di persone in tutto il mondo credono a qualche Dio senza necessariamente averlo visto o pensare che lo vedranno mai…. Nel caso della religione non si parla solo di convinzioni religiose ma proprio di fede e la FEDE comunque è qualcosa di ancora più intenso della convinzione ma fondamentalmente si tratta sempre di idee a cui noi crediamo fermamente, senza nemmeno metterle in dubbio!!
Che c’entrano dunque convinzioni e fede con l’Ottimismo? La fede religiosa non c’entra nulla ma l’ottimismo è l’atteggiamento mentale di “fede/fiducia” incrollabile nelle proprie capacità, è l’atteggiamento di chi davanti ad un problema dice a se stesso: ” OK, non so come fare… ma posso imparare o posso trovare chi mia aiuta! ”
Qual è la Pillola di Ottimismo di oggi? Il potere delle convinzioni sta proprio nel essere “parzialmente autonome” dalla Realtà!! Le convinzioni dell’Ottimista sono positive e forti e non essendo così facilmente influenzabili dalla realtà finiscono per influenzare la realtà! Quando una persona inizia a pensare con Ottimismo al su futuro e comincia ad agire per realizzarlo, inizialmente dovrà credere più alle proprie idee che non alla realtà, poiché inizialmente la realtà è molto diversa da come la immagina un’Ottimista!!
Insomma per essere ottimisti bisogna imparare a “credere nei propri sogni” e i sogni sono tali solo se sono almeno un pò incredibili… poi però bisogna avere una forza incredibile per realizzare questi sogni perchè altrimenti resteranno tali.
Insomma se vuoi essere Ottimista Realista devi sognare alla grande e poi però aver la forza di un gigante (anche non verde:-)) per trasformare i sogni in obiettivi e quindi raggiungerli.
A domani con la continuazione dell’Ottimismo Incredibile…
Sebastiano

1 Commento
alda
luglio 7th, 2008 at 13:01
eccomi qui!
lei scrive : Quando una persona ha visto se stessa riuscire in determinati contesti, ad esempio lo studio, lo sport, la seduzione, il lavoro, ecc.. sarà propensa a credere di potercela fare anche in altri contesti.
E quando una persona vede se stessa non riuscirci più? Tipo come quei momenti in cui tutto sembra andare male. Come si fa ad essere ottimisti se i risultati dimostrano solo dei fallimenti! Ovviamente distaccandoci si riesce a vedere da un altro punto di vista ma dentro di noi sappiamo che non si ha ragione. Penso che questo capita anche all’ottimista. Che fare?
Credere in Babbo Natale non è fuggire dalla realtà? O almeno,per come la vedo io, non si è presenti nella realtà.
Credere nei sogni ci aiuta ad andare avanti, ma nel momento in cui si realizza non è più un sogno, ma realtà e bisogna cercare un altro sogno da inseguire?
E se il nostro sogno fosse semplicemente “improbabile”(trovo che sia una parola da ottimista:-) da realizzare? dove sta il limite nel capire che si sta andando molto più in là delle nostre possibilità? ovviamente superando il limite delle nostre convinzioni.
Mi sto lanciando a scrivere