Ciao, proprio ieri ero in piscina e mi stavo rilassando leggendo una di quelle riviste estive molto poco impegnate e mi cade l’occhio su un articolo… indovina su che argomento? Tra un gossip e una notizia di moda, parlavano dell’emisfero di destra e di quello di sinistra ma per fortuna non in senso politico :-)

Come dottore in psicologia… è difficile che su queste riviste io possa trovare qualcosa di nuovo per me ma diciamo che alle volte le leggo perché parlano degli stessi argomenti di cui mi occupo professionalmente ma lo fanno in modo molto più popolare. A dire la verità sono convinto che il punto di vista “popolare” sia interessante perché se un certo argomento è su una di queste riviste… beh è come se una ricerca di marketing avesse decretato che interessa a molte persone!

L’argomento era la razionalità e l’emotività a confronto; cosa è meglio e chi vince?

Lasciando perdere l’impostazione molto discutibile basata sullo “scontro” e su un ipotetico “vincitore” tra emisfero destro ed emisfero sinistro, l’articolo mi ha fatto riflettere e mi ha convinto ancora una volta dell’importanza di coltivare se stessi a 360°.

Come forse sai da molti anni si parla di Intelligenza Emotiva per distinguerla dalla classica Intelligenza “normale” che si misura con il Quoziente Intellettivo (il Q.I.). Per dirla in breve, pare proprio che molte ricerche sul campo abbiano dimostrato come avere il famoso Q.I. superiore a 110 non sia una garanzia di successo e benessere.

Sembra invece che il maggior successo lo raggiungano le persone con un alto Q.E. cioè con molta Intelligenza Emotiva. In realtà il discorso è un po’ più complesso ma per certi versi anche più semplice: la verità persino ovvia è che tra due persone di pari intelligenza razionale, avrà più successo chi ha anche più intelligenza emotiva.

In più, pare che in certi contesti, soprattutto quello delle relazioni, l’intelligenza emotiva sia più utile di quella razionale e quindi se proprio dovessimo scegliere tra Q.I. e Q.E. (Quoziente Emotivo) per andare d’accordo con gli altri ed essere felici in famiglia o in coppia sarebbe da preferire l’emotività!

Ora arriviamo al sodo: l’Ottimismo è un atteggiamento che ha a che fare con l’intelligenza “normale” o con quella emotiva? L’ottimismo è un atteggiamento razionale? Le persone ottimiste sono emotivamente più o meno intelligenti delle altre?

La risposta che sto per darti è volutamente semplice e proprio per questo utile e applicativa: l’ottimismo è uno stile di pensiero e come tale è qualcosa che si può comprendere razionalmente e richiede delle abilità precise che riguardano il pensiero lineare tipico dell’emisfero sinistro. In definitiva posso dire che per capire e imparare l’ottimismo è necessaria una “normale” intelligenza di tipo logico e razionale.

Qual è il punto interessante e che mette in contatto i due tipi di intelligenza? Le ricerche in psicologia cognitiva hanno dimostrato che gli stati d’animo sono assolutamente dipendenti e influenzati dai pensieri, che avrebbero dunque la precedenza sulle emozioni.
In realtà le valutazioni razionali che facciamo e che modulano l’emozione risultante sono spesso fatte in modo automatico e inconsapevole ma ciò non toglie che si tratti di pensieri e che come tali possiamo imparare a controllare.

Insomma l’Ottimismo è a tutti gli effetti qualcosa di “razionale” ma è di fondamentale importanza proprio per gestire qualcosa di squisitamente “irrazionale” come gli stati d’animo.
D’altra parte dividere gli studi sul cervello in 2 filoni di ricerca distinti non è molto saggio e comunque noi abbiamo entrambe gli emisferi e possiamo imparare ad usare meglio tutti e due.

Indovina un po’… Ottimismo e Intelligenza Emotiva sono i primi due argomenti che si affrontano nel programma della mia Accademia dei Miglioramenti e come tuo Amico Ottimista voglio farti una proposta particolare che trovi descritta qui: clicca per vedere la proposta

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In ogni caso ricorda che il tuo cervello ha due emisferi, non perché tu debba scegliere se usare di più quello destro o quello sinistro… ma perché tu possa imparare a sviluppare entrambi e godere appieno della collaborazione tra i due.

Ti auguro il solito Ottimismo e oggi un pizzico di emotività in più!


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