Ciao, oggi ti voglio parlare di un dubbio “amletico”: hai presente Essere o non Essere…

Per motivi che magari ti spiegherò in un prossimo articolo, oggi, dopo tanti anni in cui mi occupo di ottimismo, sono tornato a domandarmi: ma a cosa serve veramente? è una “cura” per qualcosa? è una forma di “terapia”?
Oppure è qualcosa che “aggiunge” benessere a chi stà già bene ma pensa che potrebbe stare meglio ancora!

Essere o non Essere Ottimisti??

Mi sono fatto un esame di coscienza e mi sono chiesto: se aiuto delle persone a pensare con più Ottimmismo Realistico cosa faccio? E’ possibile che qualcuno veda nell’Ottimismo la cura ai suoi “mali” o malesseri??

Beh, che alcune persone si attacchino a tutto pur di guarire putroppo è noto, ma è bene specificare che l’Ottimismo Realistico NON E’ PER NULLA UNA MEDICINA o UNA TERAPIA!!

Anche se io scherzo con l’idea delle “Pillole”, se decidi di leggere questo blog e condividere alcune delle mie idee, lo dovresti fare per ricordarti dei momenti in cui tu stesso hai saputo guardare alla vita con Ottimismo e non per “guarire”.

Le persone pessimiste, non sono “malate” e quindi l’Ottimismo non è una cura… anche se a sentire i grandi luminari della scienza psicologica, che hanno ispirato il mio lavoro e in particolare Martin Seligman, le persone che imparano a pensare con ottimismo hanno una serie di benefici psico-fisici molto importanti e benefici.

Nella mia visione e scrupolo professionale, anche se non esercito come analista o terapeuta, sono pur sempre un Dottore in Psicologia e amo questa materia, l’Ottimimso che io divulgo in questo BLOG,  è un modo di pensare che tutti noi abbiamo avuto mille volte, così come io stesso e tutti noi alle volte siamo pessimisti.
La questione è se poi all’atto pratico, viviamo le nostre giornate e la nostra vita con una percentuale di Ottimismo superiore al pessimismo :-) o viceversa :-( .

Io credo profondamente che parlare con qualcuno che è Ottimista e Realista, non quindi con un ingenuo speranzoso che si illude e basta, possa servire tantissimo, perchè ci aiuta non tanto a “imparare” ma a ricordare l’ottimismo di cui siamo naturalmente dotati.

Albert Bandura, un grande psicologo, di quelli “seri seri” e non come me che sono anche un po’ simpatico :-) , ha dimostrato in 1000 studi scientifici che noi apprendiamo buona parte dei nostri comportamenti e modi di pensare per “imitazione”, cioè prendendo a modello le persone che frequentiamo di più. Bandura parlava di apprendimento mediato; come se imparassimo mediante la semplice esposizione al comportamento e pensiero altrui!

Non serve una laurea per capirlo: se vai con lo zoppo puoi imparare a zoppicare se vai col pessimista….

Alla fine nessuno si vanta di essere pessimista ma in tanti lo sono senza nemmeno saperlo ma non è questo il problema… il fatto è che tanti sono anche ottimisti e non lo sanno, tanti possono migliorare il loro modo di pensare ma non lo sanno e io voglio solo ricordarlo!

Frequentare questo BLOG e commentare o discutere con altre persone, delle cose reali ma con una visione “positiva”, è un modo per praticare l’apprendimento mediato di cui parlava Bandura.

Quindi l’Ottimismo Realistico non ha potere “terapeutico” e tu non sei “malato” ma ha potere evocativo, ci aiuta a ricordare di come pensiamo quando proviamo sicurezza in noi e abbiamo fiducia nel futuro…. insomma uno stato d’animo che è indispensabile per poi rimboccarsi le maniche e inisziare a realizzare i nostri obiettivi!

L’ottimismo è un pò come la “benzina”…ma la macchina e la meta del viaggio li devi mettere tu!

Lasciami un commento e fammi capire cosa ne pensi dell’Ottimismo e che idea ti sei fatto del mio lavoro e del mio modo di parlarne. Grazie.

Alla prossima “puntata”
Dott. Sebastiano Todero
Amico Ottimista 2.0 :-)