Ciao, oggi ti voglio parlare di un dubbio “amletico”: hai presente Essere o non Essere…
Per motivi che magari ti spiegherò in un prossimo articolo, oggi, dopo tanti anni in cui mi occupo di ottimismo, sono tornato a domandarmi: ma a cosa serve veramente? è una “cura” per qualcosa? è una forma di “terapia”?
Oppure è qualcosa che “aggiunge” benessere a chi stà già bene ma pensa che potrebbe stare meglio ancora!
Essere o non Essere Ottimisti??
Mi sono fatto un esame di coscienza e mi sono chiesto: se aiuto delle persone a pensare con più Ottimmismo Realistico cosa faccio? E’ possibile che qualcuno veda nell’Ottimismo la cura ai suoi “mali” o malesseri??
Beh, che alcune persone si attacchino a tutto pur di guarire putroppo è noto, ma è bene specificare che l’Ottimismo Realistico NON E’ PER NULLA UNA MEDICINA o UNA TERAPIA!!
Anche se io scherzo con l’idea delle “Pillole”, se decidi di leggere questo blog e condividere alcune delle mie idee, lo dovresti fare per ricordarti dei momenti in cui tu stesso hai saputo guardare alla vita con Ottimismo e non per “guarire”.
Le persone pessimiste, non sono “malate” e quindi l’Ottimismo non è una cura… anche se a sentire i grandi luminari della scienza psicologica, che hanno ispirato il mio lavoro e in particolare Martin Seligman, le persone che imparano a pensare con ottimismo hanno una serie di benefici psico-fisici molto importanti e benefici.
Nella mia visione e scrupolo professionale, anche se non esercito come analista o terapeuta, sono pur sempre un Dottore in Psicologia e amo questa materia, l’Ottimimso che io divulgo in questo BLOG, è un modo di pensare che tutti noi abbiamo avuto mille volte, così come io stesso e tutti noi alle volte siamo pessimisti.
La questione è se poi all’atto pratico, viviamo le nostre giornate e la nostra vita con una percentuale di Ottimismo superiore al pessimismo
o viceversa
.
Io credo profondamente che parlare con qualcuno che è Ottimista e Realista, non quindi con un ingenuo speranzoso che si illude e basta, possa servire tantissimo, perchè ci aiuta non tanto a “imparare” ma a ricordare l’ottimismo di cui siamo naturalmente dotati.
Albert Bandura, un grande psicologo, di quelli “seri seri” e non come me che sono anche un po’ simpatico
, ha dimostrato in 1000 studi scientifici che noi apprendiamo buona parte dei nostri comportamenti e modi di pensare per “imitazione”, cioè prendendo a modello le persone che frequentiamo di più. Bandura parlava di apprendimento mediato; come se imparassimo mediante la semplice esposizione al comportamento e pensiero altrui!
Non serve una laurea per capirlo: se vai con lo zoppo puoi imparare a zoppicare se vai col pessimista….
Alla fine nessuno si vanta di essere pessimista ma in tanti lo sono senza nemmeno saperlo ma non è questo il problema… il fatto è che tanti sono anche ottimisti e non lo sanno, tanti possono migliorare il loro modo di pensare ma non lo sanno e io voglio solo ricordarlo!
Frequentare questo BLOG e commentare o discutere con altre persone, delle cose reali ma con una visione “positiva”, è un modo per praticare l’apprendimento mediato di cui parlava Bandura.
Quindi l’Ottimismo Realistico non ha potere “terapeutico” e tu non sei “malato” ma ha potere evocativo, ci aiuta a ricordare di come pensiamo quando proviamo sicurezza in noi e abbiamo fiducia nel futuro…. insomma uno stato d’animo che è indispensabile per poi rimboccarsi le maniche e inisziare a realizzare i nostri obiettivi!
L’ottimismo è un pò come la “benzina”…ma la macchina e la meta del viaggio li devi mettere tu!
Lasciami un commento e fammi capire cosa ne pensi dell’Ottimismo e che idea ti sei fatto del mio lavoro e del mio modo di parlarne. Grazie.
Alla prossima “puntata”
Dott. Sebastiano Todero
Amico Ottimista 2.0

39 Commenti
Paolo
dicembre 4th, 2009 at 14:43
Ciao Sebastiano,
Innanzitutto voglio ringraziarti per questo bel blog ispiratore di positività!
L’Ottimismo Realistico è per me un modo sano e saggio per affrontare positivamente il nostro viaggio in questa realtà.
Condivido con te il fatto che essere Ottimisti Realisti non può cambiare certi eventi, ma sicuramente può farceli vivere in modo diverso, e questo può fare la differenza per quello che ci è concesso di esperire …
Un noto scrittore ci ha lasciato questa perla:
“L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.”
Ecco, per me l’Ottimismo Realistico è proprio un gran bel modo di osservare gli eventi che ci capitano e ci facciamo capitare.
Con simpatia, Paolo
lorenzo
dicembre 4th, 2009 at 14:53
essere ottimisti non costa nulla, quindi perchè non esserlo e poi sta a noi scegliere da che angolazione guardare il bicchiere pieno a metà……..quindi
domani sarà una giornata meravigliosa, ieri è stata una giornata fantastica e oggi è una giornata eccezzionale e poi che dire…………BUONA VITA A TUTTI !
auguro a tutti, ma proprio a tutti, un 2010 pieno ma pieno di tutto
quello che desiderate per voi e per le persone a voi care, ciao ciao.
Sebastiano Todero
dicembre 4th, 2009 at 14:54
Grazie Paolo
di aver detto la tua in generale e in particolare perchè mi lusinga.
Questo è proprio il mio intento… dare un punto di vista diverso… non più “vero o giusto” ma forse più utile a stare meglio.
Io stesso questa notte non stavo bene e ho avuto dei pensieri… definiamoli “pessimisti” così ho sentito il bisogno di confrontarmi con voi che mi leggete e per capire come la pensate e che idea avete!
Mi conforta il tuo parere e ti sento “Amico Ottimista”
Un saluto caro
Sebastiano
Sebastiano Todero
dicembre 4th, 2009 at 14:58
Ciao Lorenzo…. sei già in clima natlizio e da capodanno ??
WOW gli ottimisti sono sempre “avanti”…
Grazie anche a te del commento e sono d’accordo con te:
<>
Il mio/nostro BLOG è per quelli che lo vogliono guardare con Ottimismo Realistico
e altro che “curare”… forse forse siamo i più “sani”… casomai chi rischia sono gli “ottimisti ingenui”
Un saluto caro anche a te.
Sebastiano
Max
dicembre 4th, 2009 at 15:05
L’ottimismo è il profumo della vita,
Aiutati che il ciel ti aiuta
La fortuna aiuta gli audaci
Un sorrido al giorno toglie lo stress di torno
Tutte frasi fatte sentite e risentite migliaia di volte ; ma che in fondo un minimo di verità di cè sempre.
Quindi , non dico di girare con un sorriso da ebete stampato sul viso , ma molto probabilmente disognerebbe , più che essere ottimisti , pensare da ottimisti , cioè pensare positivo.
Riuscire a trovare sempre e comunque il lato positivo delle cose , sebbene non sia facile in questo periodo di particolare congiuntura funerea , girare la testa quindi e provare ad osservare da un ‘altra angolazione anzichè immergersi a piedi pari come fanno tutti ( o quasi)
Citando un’altra frase , ” Non tutto il male viene per nuocere” serve come esempio per capire come di fronte ad ogni difficoltà non serve ne abbacchiarsi ne tanto meno farsi sconfiggere , insultando il cielo o dispensando colpe a chichessia ; tanto una via di uscita cè sempre , e quando la troviamo , il sorriso ci nasce naturale . Tanto valeva partire a sorridere da subito no?!
Concludendo io sarei più per il positivismo realismo , che forse è solo un sinomino di ottimista realista ….
Gennaro Romagnoli
dicembre 4th, 2009 at 15:13
Ciao Sebastiano,
intanto mi complimento per il nuovo “aspetto” del blog
Il tema che sollevi è molto interessante, come sai bene Seligman ha tratto le sue teorie studiando casi clinici. Studiando la “depressione” e giungendo alla conclusione che la differenza fra chi cade in depressione e chi non ci cade sta nel suo stile esplicativo.
Per cui penso che la differenza non stia nella “qualità” ma nella “quantità” esattamente come hai detto tu. In modo semplice, se provo troppo pessimismo rischierò di diventare pessimista…ma se invece “mi alleno” ad essere ottimista, come mostriamo per bene nel primo corso, posso prevenire questo stato….e aggiungere qualcosa di più alla mia vita.
Quindi nell’ottica di Seligman…esiste un profondo legame fra “patologia” e “abitudine mentale pessimistra”. Per cui “mi dispiace dirtelo
” ma quando insegni l’Ottimismo Realistico non stai solo migliorando la persona ma stai anche facendo un’azione preventiva…per cui… clinica
Sebastiano Todero
dicembre 4th, 2009 at 15:46
Grazie MAX… allora da oggi tu sarai il nostro “Amico Positivo”
Credo anche io che positivismo realismo sia un sinonimo di ottimismo realistico.
L’importante è che non scompaia il realismo, cioè quello che ci fa vedere le cose come sono e anche con eventuali problemi o difficoltà… ma poi torni l’Ottimismo che ci permette di andare a “caccia” di soluzioni e risvolti positivi, piuttosto che infossarci e abbatterci.
Avere un istante di “abbattimento” e tristezza non è per nulla patologico.. anzi è normale, sono emozioni anche quelle ma è normale e “sano” anche sapersi riprendere e per farlo non ci sono ricette magiche: dobbiamo imparare a cercare e trovare uno spiraglio positivo, un possibilità che ci dia fiducia.
Alle volte, forse non c’è ma sono casi molto estremi e comunque anche se proprio una cosa non si può fare…. ne esistono sempre delle altre
Spesso chi non trova soluzioni è perchè non le cerca abbastanza, lecerca male e non ha buoni amici come voi che lo incoraggiano e lo aiutano….
Naturalmente se parliamo di “difficoltà normali” mentre se parliamo di patologie allora non basta l’amico ma ci vuole lo psico-terapeuta o lo psichiatra.
L’importante per me era capire se anche per voi il confine è ben netto e distinto!
Contnuate a scrivere e grazie del sostegno
Sebastiano
Sebastiano Todero
dicembre 4th, 2009 at 15:56
Cioa Gennaro
Grazie anche a te naturalmente seppure in virtù della nostra amicizia e stima mi permetto di dissentire leggermente dalla frase finale: stai anche facendo un’azione preventiva…per cui… clinica.
Non ho nulla contro i clinici come te e lo sai benissimo ma è chiaro che qui nel BLOG dobbiamo distinguere tra preventivo e clinico altrimenti facciamo un “equivalenza complessa”.
Se pensare con Ottimismo come dici tu e “Zio” Seligman significa migliorare lo stato attuale e casomai fare prevenzione…. allora per logica NON significa fare clinica, poichè due cose sono distinte. Ripeto che non sono meglio o peggio ma distinte. Se a un depresso diamo “prevenzione” fatta di Ottimmismo forse non basta tanto quanto se a una persona nervoso o preoccupata e un pò sfiduciata facciamo fare mesi di psicoterapie e farmaci forse è troppo!!
Credo profondamente che in Accademia diamo informazioni che aiutano le persone a pensare meglio partendo da una base di ipotetica normalità per andare verso l’alto e spero solo che nessuno che si trovi in una fase “sotto” la normalità cioè di depressione conclamata, si iscriva in Accademia sperando di gurarire!
L’Accademia e questo BLOG sono per persone normali con “alti e bassi” che vogliono cercare di avere più alti che bassi
Quindi scherzosamente dico: evviva gli alti e in alto i bassi!
Sebastiano
Bruno
dicembre 4th, 2009 at 17:14
Vedi mio caro Sebastiano, a me non piace fare clap clap, ne tanto meno lasciare che le cose che avvengono attorno a me mi siano indifferenti e quindi passandoci sopraa faccio ipocritamente l’ttimista! Va bene l’ottimismo è senz’altro una bella cosa e lo vorrei tanto avere, non puoi immagginare quanto. Lo ero ottimista in tempi ormai lontani quando mi davo forza per mezzo di esso e mi dicevo “bisogna andare avanti non durerà sempre così” Ma poi gli attacchi, chiamiamoli del “destino”, ti assaltano, ti attaccano come un pugile con una debole difesa, e i pugni arrivano da ogni parte: sui fianchi, al volto, sullo stomaco. E va bene, ti dici, incassa, dai, vedrai che passerà. Arriva la mazzata: il fallimento di tutti i tuoi sforzi giovanili!. Che faccio? L’ottimismo, il tuo ottimismo. La fiaccola giovanile dell’entiasmo pieno di ottimismo scompare e rimane una piccola fiammella. Con tutte le tue forze ti aggrappi dove puoi, le unghie sanguinanti ma aggrappate cercano l’appiglio, errando in lungo e in largo per alcuni anni a cercare di risalire la china. La valanga pian piano comincia a rotolare inizialmente piano piano.Poi arriva e ti travolge inesorabilmente:”Mio figlio è mortoooooooo!”.Mi accingo a riprendere i sensi, guardo le mie mani. Dove sono? Non ho più le mani? Non ho più le braccia? E gli occhi, le gambe, la mente——basta, pietà! Altro che spade nel cuore. Ora leggendo le tue belle parole, caro Sebastiano, ho un rigurgito di invidia. Ottimista? Cos’è l’ottimismo, mi chiedo.
gino
dicembre 4th, 2009 at 17:15
l’ottimismo cambia lo stato d’animo e aiuta a vivere meglio, l’articolo da un’idea anche del fatto che l’otimismo incida sulla salute e a mio avviso aumenti le difese immunitarie… buona vita a tutti gli ottimisti
Bruno
dicembre 4th, 2009 at 17:17
scusami la foto che vedi è quella di mio figlio. Il computer da dove ti scrivo era di mio figlio. Ma forse il barlume di vita che mi è rimasta era di mio figlio!
Massimo
dicembre 4th, 2009 at 18:35
Ciao Sebastiano,
ti racconto una storia (vera). Sono soddisfatto di Accademia e del primo corso sull’ottimismo realistico, perchè praticando i tuoi consigli ho portata nell’ambiente di lavoro quella serenità e tranquilità che mancava da anni. Ho messo per incominciare un aroma alla menta in camera da letto, uno in macchina ed uno in ufficio. Il mio ufficio è separato da tutti gli altri uffici e quando ho avertito i miei colleghi che avevo messo un montagna di ottimismo nel mio ufficio, molti di loro a mia insaputa (compreso il capo) quando le cose non girano e io non ci sono in ufficio fanno capolino nella stanza e ci rimangono 5 minuti. Ho appeso le frasi dell’inizio del manuale sulla parete del mio ufficio, ti sembrerà strano ma oggi, quando le impiegato comettono degli errori, non si sentono più battere i pugni sulle scrivanie e gli urli del capo. Anche le strategie sono cambiate, se prima venivano fatte con ottimismo ingenuo e quindi anche superficialmente, ora sono ponderate e l’ottimismo realistico ha preso il soppravento. Ti dico questo, anche se molto probabilmente non mi crederai, perchè il miglioramento che tu proponi con l’ottimismo realistico funzione. E funziona in quelle persone che vogliono cambiare e si sentono pronti di migliorare le proprie situazioni negative. Te lo dice una persona che leggendo il tuo e-book si è migliorata cartterialmente moltissimo.
Grazie Sebastiano
roberto
dicembre 4th, 2009 at 20:05
L’ottimismo è un modo di vivere la vita con un pensiero positivo e proattivo, cercare sempre le cose belle, ricercare l’eccellenza e quando ci capita qualcosa di spiacevole trovarvi sempre il lato buono, che è l’insegnamento avuto.
Sebastiano Todero
dicembre 4th, 2009 at 20:15
Bruno le tue parole mi toccano ed è veramente difficile darti una risposta….
In realtà tu non fai nemmeno una domanda, ma è come se tu stessi dicendo che in certe occasioni l’ottimismo non basta!
Ora, oltre a dirti che mi dispiace molto per il tuo lutto, devo dirti che sono d’accordo con te: l’Ottimismo non basta…. anzi in questi casi non serve proprio a nulla!
Voglio dire che l’Ottimismo serve ad affrontare qualcosa che ci spaventa e che deve ancora arrivare, l’ottimismo serve ad andare avanti quando è più “dura”…. ma non serve a tornare inditro e tanto meno a far tornare indietro le persone care.
Questo evento luttoso e tristissimo, resterà tale anche con tutto l’ottimismo del mondo ed è solo tutto il resto che potrebbe essere migliore.
Perdonmi se ti dico questo, senza conoscerti ed è ovvio che parlo un po’ a titolo personale ma quando pochi hanni fa ho persone mi padre che era ancora molto giovane, non ho mai pensato che mi sarebbe passata o che un bel sorriso sistemava le cose. Mi sono però sforzato di essere “distrutto” in modo selettivo, cioè mi sono concesso tutta la tristezza che sentivo per quella fetta della mia vita che era il rapporto con mio padre sapendo però che tutto il resto non sarebbe cambiato, ne in meglio ne in peggio. La responsabilità di far andar bene le cose era mia prima e dopo, anzi senza mio padre avevo più responsabilità.
Queste cose non sono facile ma non possiamo pensare che per qualcuno siano peggio o pensare che si riprende in fretta chi non amava abbastanza la persona persa…. perchè in realtà si riprende un po’ più in fretta solo chi ha una identità più vasta, bada bene… “vasta” e non forte!
Per la perdita di tuo figlio puoi essere dignitosamente “debole” e temporaneamente distrutto finchè vuoi ma tu non sei e non sarai solo un padre, sei anche altre cose e puoi esserne ancora di nuove; per te e anche per le persone che ancora ami.
Puoi essere un buon amico, un buon compagno, un buon fratello, un buon zio, un buon collega, un buon cittadino e mille altri ruoli.
Se hai ancora i genitori puoi essere un buon figlio ma puoi diventare un buon attore o un cantante o uno scrittore o uno che aiuta gli altri a supere i lutti!
Il futuro è da oggi in poi.
Mi sono lasciato andare con le parole perchè sentivo le tue vere e profonde e così ti ho dato le mie, come semplice “amico ottimista”.
Un saluto caro
Sebastiano
mariangela
dicembre 4th, 2009 at 21:02
penso che ottimismo e pessimismo siano “definizioni mentali”che hanno un contenuto solo in relazione al vissuto di ognuno di noi.Pessimismo e ottimismo sono un mix di sentimenti e reazioni che si muovono come onde dentro la nostra mente e si esternano in azioni ,decisioni,che possono essere diverse nel tempo e variare anche nello stesso arco della giornata.Per quanto mi riguarda io ho avuto una vita difficile con eventi altamente stressanti e dolorosi che solo oggi all’età di 49 anni lposso dire di aver superato ,grazie all’istinto di sopravivenza e ad un forte ,fortissimo realismo ,però ho visto il buio e la luce,l’inferno e il paradiso e non so se a tutt’oggi sono ottimista o pessimista ,so che sono viva ,il perchè non me lo chiedo ……………però condivido e amo tutto ciò che pensi e scrivi.Con tanto affetto Mariangela
Sebastiano Todero
dicembre 4th, 2009 at 21:18
Roberto sei stato conciso ma super preciso!
Ottimismo è cercare l’ottimo e non accontentarsi del sufficiente o del pessimo!
Soprattutto è una ricerca attiva, non un semplice “guardare” se c’è qualcosa di buono… ma anche la volontà di creare e realizzare qualcosa di buono.
Nei miei “giochi di parole” l’Ottimismo è Realista solo se REALIZZA qualcosa.
Un saluto
Sebastiano
Sebastiano Todero
dicembre 4th, 2009 at 21:24
Massimo bellissima storia… non sai quanto avevo bisogno di sentirla!
Tu ringrazi me perché dici che è grazie a me che ti sei migliorato… ma per fortuna usi le parole giuste: TI sei migliorato!
Magari partendo dall’ambiente attorno a te, arriverai a migliorare anche livelli più alti ma lo farai con calma e saggezza da “contadino” … vero ?!?!
Il mio ebook e tutto il resto sono un gran lavoro di organizzazione delle migliori idee e spunti prese da grandi studiosi o anche da piccoli “normali” come noi….
Di mio c’è solo la profonda e generosa voglia di condividere tutto il mio lavoro assieme a persone in gamba come te e i tuoi amici ottimisti di questo BLOG.
Leggere i vostri commenti è bellissimo e quasi quasi scrivo di più nel blog per leggere di più !!
Avanti tutta allora…..
Sebastiano
Sebastiano Todero
dicembre 4th, 2009 at 21:26
Mariangela io non sono nessuno per giudicare… ma: 10 e lode!
Se hai superato queste difficoltà sicuramente il tuo bilancio tra positivo e negativo è in attivo e avrai un bagaglio di esperienze enorme! Sai quante persone potresti ispirare!?! Dovresti venire più spesso nel BLOG e lasciarci qualche pillala tua!
Un saluto caro anche a te.
Sebastiano
giovanna
dicembre 4th, 2009 at 23:21
Che bello!
con una giornata come questa, direi veramente ottimista, dove appena sveglia scrivi su FB: Buongiorno! auguro una splendida giornata! …e la giornata evolve come preannunciato…la concludo così, con una lettura che corona il modo e non il contenuto, con il quale ho vissuto questa giornata.
rocco
dicembre 4th, 2009 at 23:26
forse l’ottimismo non sarà teapeutico ma sicuramente penso che sia contaggioso.
e preferisco di gran lunga le persone ottimiste a quelle pessimiste.
Io da Tony Robbins ho imparato a rispondere alla domanda come stai
“Benissimo” oppure “molto bene”; e la persona che riceve questa risposta la maggior parte delle volte rimane stupita di tanto ottimismo ed io mi sento bene quando riesco a fare pensare in modo ottimistico chi mi sta davanti.
Sebastiano Todero
dicembre 4th, 2009 at 23:43
Giovanna oggi è andata così a te…. e ne sono felice.
Visto che ieri invece per me è stata una giornata piuttosto “negativa”, domani per me andrà così come oggi per te; mentre per te: …….
ANDRA’ MEGLIO ANCORA!!!
A presto
Sebastiano
Sebastiano Todero
dicembre 4th, 2009 at 23:46
Rocco hai ragione su Tony Robbins e anche sul resto.
Pensa però: … ottimismo contagioso ???
Allora qui siamo un po’ tutti infetti e potenzialmente capaci di influenzare…..
Dai che se ci mettiamo tutti assieme facciamo passare l’INFLUENZA A e faccia arrivare l’INFLUENZA O ( naturalmente la O di Ottimismo
)
Un saluto contagioso
Sebastiano
luca
dicembre 5th, 2009 at 00:35
Innanzitutto complimenti per il suo blog davvero interessante!
Sono sicuro che l’ottimismo non sia una dote di tutti….ma forse un tipo di comportamento e un modo di pensare che si puo’ apprendere con impegno e dedizione costante.”Ottimismo” e’ davvero una bella parola…..”realistico” forse meno, ma puo’ richiamare in maniera mollto efficace l’interesse di tutte le persone che sfortunatamente non hanno una visione molto illuminata della vita in genere….e quindi puo’ essere di aiuto non indifferente!
Mi permetta di essere solamente in disaccordo con il titolo del suo articolo: L’Ottimismo non e’ terapeutico! in quanto come lei stesso ha citato; Martin Seligman sostiene che le persone che usano l’ottimismo hanno come risultato dei benefici psico-fisici e risvolti positivi nella loro esistenza.Non che pensare positivo sia una terapia ai problemi quotidiani,ma creare problemi quando non ce ne sono non credo convenga a nessuno.L’influenza ottimistica realistica e positiva aggiungo io,mi permetta, puo’ fare la differenza e certamente infondere fiducia nelle persone che mai avrebbero pensato di avere….in fondo e’ quella che manca negli individui e nella societa’.
I miei saluti piu’ Ottimisti!…e Ottimo lavoro!
Sebastiano Todero
dicembre 5th, 2009 at 02:16
Grazie Luca e complimenti perchè hai scritto cose precise e condivisibili che hanno aggiunto valore a questa discussione.
é vero che come dici tu e anche Gennaro Romagnoli, lo stesso Seligman descrive i benefici terapeutici dell’Ottimismo Appreso e personalmente sono d’accrdissimo; ci mancherebbe.
Il focus del mio articolo era sulle intenzioni che dovrebbe avere una persona che legge il mio BLOG o che fa il corso completo iscrivendosi all’Accademia con 1€.
Io volevo precisare che le intenzioni non dovrebbero essere “di guarigione”, cioè non vorrei che qualcuno si iscrivesse all’Accademia pensando di fare una qualche sorta di terapia on-line…. ecco tutto!
Per la terapia ci sono gli psico-terapeuti o gli psichiatri.
Ciò non toglie, come dici tu, che l’ottimismo uno lo , e può allenare, aumentare, sviluppare o proprio imparare da zero facendo il mio corso e che questo possa aver molti effetti positivi come testimoniano tanti nostri corsisti.
La mia riflessione ripeto era sulle intenzioni e volevo fugare il dubbio che mi era venuto in merito all’ipotesi che il mio sito e il mio lavoro in Accademia potesse attrarre persone che cercano “cure” per un disagio psicologico grave e distrarle così dall’idea di rivolgersi a uno psico-terapeuta consultando quindi l’albo degli psicologi.
Io e il mio staff lavoriamo decisamente sul campo dello Sviluppo Personale e usiamo le nostri competenze, esperienze e lauree in psicologia per aiutare le persone ad andare dalla “normalità” verso “l’eccellenza” (parolona ma è tanto per capirsi).
Grazie Luca per il commento e se li scrivi così stimolanti…. scrivili più spesso
Sebastiano Todero
Maria Concetta
dicembre 5th, 2009 at 17:29
L’ottimismo per me è una motivazione intrinseca che può essere sempre migliorata, nel senso che è un’abilità che se c’è lhai la devi sempre coltivare e implementare, con buone letture, con l’impegno costante a osservare la proria vita e decodificare pensieri e azioni… solo così l’essere umano può evolvere nel senso più ampio del termine e VIVERE!
Siete un bel team…articoli utile e che sostengono processi di riflessione!
Giovanni Turiano
dicembre 6th, 2009 at 08:52
Che dire… condivido appieno quanto scrivi tanto da aver fatto della mia vita una continua ricerca dell’ottimismo e di persone che lo rappresentano… anzi dico meglio che cerco il mio OTTIMO REALISTA!!!
Sebastiano Todero
dicembre 6th, 2009 at 09:57
Maria Concetta dici parole “sagge”
Anche io credo che ogni nostra abilità fisica o di pensiero, compreso l’Ottimismo dunque, sia qualcosa che in fondo abbiamo tutti in minima parte… ma che tutti possiamo e dobbiamo allenare per svilupparlo.
Spesso si usa la metafora dei muscoli: tutti li hanno ma non tutti li allenano e alcuni li atrofizzano.
Grazie per i complimenti a me e al team… ma complimenti a te per le riflessioni dato che ci sono altre persone che non sanno farle
Continua a seguirci e commentare
Sebastiano
Sebastiano Todero
dicembre 6th, 2009 at 09:59
Giovanni… che dire: siamo colleghi allora
Avanti tutta… e anzi porta i tuoi Amici Ottimisti qui nel BLOG così stiamo in buona compagnia.
Alla prossima
Sebastiano
CARMELITA
dicembre 6th, 2009 at 10:32
Ciao Sebastiano, grazie per questo “più” di vitalità interiore che aiuta a vedere l’esistenza in maniera positiva. Ho delle discrete conoscenze di psicologia, per particolari studi fatti, tuttavia queste conoscenze, spesso mi hanno portato più a un profondo lavoro introspettivo, per capire le motivazioni di certi miei comportamenti che non a migliorare la mia situazione esistenziale. Spesso ho considerato la mia tendenza al pessimismo, così mi vedo, come un malessere, una malattia da cui guarire. Ho letto tantissimo in questo settore, ma…senza risultati! Questo tuo articolo, accende una luce rasserenante sul mio percorso di vita. Forse, nonostante la mia piccola pretesa di sapere, ho confuso spesso e identificato una persona estroversa con una ottimista e, non essendo io estroversa, ho finito col convincermi di essere una irrimediabile pessimista. Leggere nel tuo articolo che l’ottimismo Realistico, non ha potere Terapeutico, ma potere Evocativo, mi apre un orizzonte senza fine e mi fa ricredere sulla conoscenza che credevo di avere di me stessa, con tutto quel corredo di disistima per la mia persona che è stato sempre il mio retaggio. Alla luce di quanto leggo, penso alla mia tenacia e alle mie lotte per tanti obiettivi proposti e raggiunti, realtà ancora attuali. Mi chiedo: se nel profondo non avessi avuto una grande dose di ottimismo che mi portava a credere nel raggiungimento di mete difficili, non avrei lottato e vinto nella vita!…Dunque? Sono ottimista! La più grande scoperta di me stessa. GRAZIE A TE!
CARMELITA
Sebastiano Todero
dicembre 6th, 2009 at 11:41
Evviva Carmelita!! Benvenuta nel CLUB degli Ottimisti Realisti!
Ma certo che lo sei anche tu ottimista… e sai cosa ti dico: “purtroppo” ottimisti lo sono tutti ma molti sono solo ottimisti e non realisti, cioè si illudono e sperano quello che non è ragionevole sperare.
Se tu hai raggiunto risultati di cui sei fiera e orgogliosa, è perchè al tuo naturale ottimismo hai saputo aggiungere un “maturo realismo” ed è questo che ti ha portato a superare gli ostacoli che sicuramente hai incontrato. Solo il realismo ci permette di vedere i problemi ma solo l’ottimismo ci permette di cercare e trovare le soluzioni.
Il pessimista realista fa solo metà del lavoro: trova i problemi!! ma poi non ha fiducia in se o negli altri da sperare di poter anche trovare le soluzioni.
In merito invece al fatto di correlare ottimismo con estroversione… beh non c’è nessun automatismo e al massimo forse ci può essere qualche statistica ma da prendere con le pinze.
Alcune persone estroverse lo sono perchè sentono di aver molto “bisogno” degli altri e forse forse questo potrebbe rivelare una loro “debolezza” o paura di non farcela da soli. Ovvio che invece ci sono persone che amano stare con gli altri perchè adorano aiutare il prossimo e si sentono ottimisti al riguardo.
Ma se tu sei un po’ introversa puoi benissimo essere ottimista: non c’è nessuna incompatibilità!
Ti regalo una definizione interessante di introversione ed estroversione, che mi ha dato il mio amico e “maestro” Italo Cillo (non so se sia sua o anche lui l’ha ricevuta in prestito!); non è certo da psicologo ma rende l’idea:
L’estroverso è quella persona che può stare bene da solo… ma poi dopo un po’, per “ricaricarsi” preferisce stare in compagnia degli altri.
L’introverso è quella persona che può stare bene in compagnia degli altri…. ma poi dopo un po’, per “ricaricarsi” preferisce stare da solo.
Non importa “come” sei ma cosa riesci a fare con quello che sei!
Continua a venire a trovarci e lasci più spesso i tuoi commenti.
Sebastiano
mariangela
dicembre 9th, 2009 at 21:23
ciao sebastiano be io penso che i non si è per sempre è in assoluto introversi o estroversi ,ma per fortuna se si è intelligenti si riesce a modulare il comportamento e adattarlo alle varie circostanze oppure sono le circostanze o imomenti della vita a far emergere ora l’ottimismo-estroversione ora il pessimismo-introversione.Certo c’e sempre il nucleo centrale del nostro essere ma l’ottimismo o il pessimismo ritengo che no siano caratteristiche stabili……altrimenti io come farei a imparare da te l’ottimismo realistico e a che servirebbe l’accademia dei miglioramenti.Sempre con stima e qualcosa di più mariangela
mariangela
dicembre 9th, 2009 at 21:31
scusa sebastiano m sono sbagliata ho ripetuto i concetti già espressi nel precedente intervento ma pensavo non fosse stato pubblicato.I tuoi articoli e tutto il tuo laVORO SOno per me un inesauribile fonte di energia.Grazie Sebastiano un forte abbraccio dal cuore Mariangela
ursula
dicembre 11th, 2009 at 14:14
Ciao Sebastiano,
))
da incrollabile “entusiasta” e accanita sostenitrice del valore “terapeutico” della risata non posso non lasciare un commento.
Certo essere pessimisti non vuol essere malati e certo che l’ottimismo non è una terapia, nel senso stretto del termine.
Ma non possiamo dimenticare che l’ottimismo, che va a braccetto con l’entusiasmo, possono diventare nostri grandi alleati di fronte alle difficoltà, grandi o piccole che siano. Secondo me chi gode di sano “ottimismo” (per sano intendo realistico e non ingenuo) ha una marcia in più e può essere di grande aiuto anche per gli altri, diffondendo questo strano “virus” in giro, soprattutto nei confronti delle persone vicine che manifestano sintomi evidenti di pessimismo o di depressione…l’ottimismo è vero che è contagioso, quindi proviamoci!!
Ursula
Sebastiano Todero
dicembre 11th, 2009 at 18:25
E’ proprio vero Mariangela… sembra una “frase fatta” ma è proprio vero: abbiamo in relazione a quanto diamo!
Lo dico con il cuore perchè per me è molto bello ricevere queste vostre manifestazioni di gratitudine e consenso e mi fa credere che poichè nessuno di voi può avere un “secondo fine”… tutto è così sincero e vero ed in ultima analisi significa che con i l mio lavoro e la mia passione per questi argomenti riesco a dare qualcosa di utile!
Grazie a te e ai tuoi amici del BLOG, compagni di Ottimismo.
Sebastiano
Sebastiano Todero
dicembre 11th, 2009 at 18:33
Ciao Ursula…. amica “incrollabile”
Ti do ragione al 100% quando parli degli effetti positivi dell’Ottimismo… figurati se non sono d’accordo!
La mia era una riflessioni sull’intento che dovrebbe avere una persona che decide di migliorare in genere o in particolare nel modo di pensare.
Intendo dire che secondo me non dovremmo mai considerarci “malati” e quindi dovremmo sempre cercare di pensare al nostro miglioramento piuttosto che alla nostra “guarigione”. Chi è pessimista avrà mille altre doti… e non deve guarire anche se di certo una persona piena di doti che sviluppa anche l’Ottimismo Realistico (che tu ben conosci) riuscirà a raggiungere ancora più risultati.
Considerarsi sempre “sani” non significa non chiedere aiuto e magari anche rivolgersi a qualche specialista… ma significa farlo con “orgoglio” perchè solo quelli che pensano di non avere limiti e margini di errore che forse forse sono “malati”
Ok… ci siamo capiti? So che tu sei una studentessa modello e capirai bene le mie parole.
A presto
Sebastiano
Patrizia
dicembre 14th, 2009 at 00:59
Ciao, sono Patrizia, nuova in questo blog.
Penso che l’ottimismo/pessimismo faccia parte un pochino anche del carattere ma soprattutto dall’ambiente in cui si nasce, si cresce, dagli accadimenti che sommati al suddetto carattere fanno la differenza. Ho visto persone ottimiste diventare pessimiste ed il contrario. Dalle numerose risposte che ho letto si evince quanto ciò faccia parte di un insieme di cose, tra cui forse anche il DNA.
Credo che la frequentazione di persone sincere, fidate, positive aiuti ad avere fiducia, così pure ad esempio, il confronto con persone su blog che tentano di aiutare a non piangersi troppo addosso. Ci sono comunque le emozioni pos/neg
di una vita discretamente normale e ci sono le tragedie vere e proprie come quella di Bruno e tante altre che anche se l’ottimismo si vendesse a peso non basterebbe comunque. In questo senso mi sembra utile un’elaborazione del lutto, come si dice, che una volta superato potrebbe anche cambiare in meglio la persona. Vorrei spendere ancora qualche parola per Bruno. Tanti ne ho visti come lui! Posso anche dire che neppure io sono esente da cose simili e comunque dolori immensi. Suo figlio che lui crede Mortooooooooo come ha scritto, non è morto, è solo trapassato a qualcosa d’altro come del resto facciamo tutti. Dovrebbe aprire la mente e fare tante considerazioni ovvie, e magari cercare una strada sua che gli dia la possibilità di capire. Non parlo
di religione o di fede che spesso serve a poco. Si guardi intorno e ragioni, suo figlio non è più qui fisicamente ma c’è e lui dovrebbe convincersene. Che studi e ricerchi seriamente!!!!!!!
Ciao Sebastiano, saluti, non ti conosco ma seguo il blog di Gennaro che trovo proprio “clinico”. Complimenti per questo blog e per tutta l’Accademia, mi piace.
Grazie dello spazio,
Patrizia
Sebastiano Todero
dicembre 14th, 2009 at 11:45
Ciao Patrizia e grazie a te per il contributo alla riflessione.
Non capito bene a quali risposte ti riferisci dicendo che qualcuno sostiene sia una questione di DNA…
mi pare siamo quasi tutti d’accordo con te nel dire che ognuno è sia ottimista che pessimista ma che poi alla fine ognuno propende, a causa delle abitudini e delle frequentazioni, da una parte o dall’altra.
Comunque hai ragione nel dire che
è veramente utile …. a me per primo
Passa spesso a trovarci!
Sebastiano
Patrizia
dicembre 15th, 2009 at 00:38
Ciao sono Patrizia -
Grazie della sollecitudine con cui mi hai risposto.
“tra cui forse anche il DNA” è farina del mio sacco. Non mi sono accorta di averla messa nel posto sbagliato, in effetti non ha alcun riferimento con le risposte degli
altri commentatori.
Sai sono sempre un po’ di fretta e spesso rubo tempo al sonno.
Grazie dell’invito, con piacere.
Patrizia.
ursula
dicembre 15th, 2009 at 13:24
Ciao Sebastiano,
) hanno spesso bisogno di aiuto e devono imparare a chiederlo, se già non ne sono capaci. Per nostra natura siamo “sociali” e quindi è “salutare” confrontarsi, chiedere conforto o consiglio e aiutarsi reciprocamente in mille modi e maniere. Personalmente ritengo che consultare gli specialisti in caso di problemi specifici sia estremamente saggio, certo a volte non è facile trovare al primo colpo la persona giusta ma l’ottimismo ci insegna a non arrenderci di fronte alle prime difficoltà e a continuare la nostra ricerca del “meglio” per la nostra vita.
)
concordo perfettamente. Anzi aggiungo che chiunque, anche persone ottimiste e “incrollabili” come me
Studentessa modello lo ero un tempo (molto molto tempo fa) quando studiavo per non pensare (o per non vedere?? non so..). Sapevo tutto ma non capivo niente!!! Ora forse studio meno ma con maggiore entusiasmo e motivazione e cerco di andare dritto là dove mi porta il cuore.
Un caro saluto.
Ursula