Conosci Chiambretti e il suo spettacolo che ha per sottotitolo:
“SOLO PER NUMERI UNO” ?
E’ uno show televisivo molto “leggero” e talvolta esuberante in cui il simpatico Chiambretti intervista, a modo suo, personaggi che nel loro settore sono considerati dei N.1. Va beh, non è di Chiambretti che volevo parlarti ma iniziamo così:
è Sebastiano Todero il N.1 Italiano dell’Ottimismo Realistico?
Ammazza come inizio è abbastanza “megalomane” ma naturalmente scherzo un po’ con questa autocelebrazione e poi la mia è una domanda e non una affermazione; magari la risposta la puoi dare tu!
Se ti interessi di Sviluppo Personale, sai che ci sono molti argomenti considerati “classici” di questa disciplina e per ognuno di questi forse esiste un N.1 o comunque qualche professionista che viene considerato tale.
Ad esempio forse sai che si possono frequentare dei corsi o leggere dei libri che aiutano a sviluppare la memoria… ebbene il N.1 in Italia di questa disciplina è considerato Gianni Golfera. Anche se esistono altri validi professionisti che insegnano le stesse tecniche lui è probabilmente il più famoso, il più autorevole e di certo il più focalizzato su questo argomento.
Io stesso insegno tecniche di memoria da tanti anni ma il N.1 per produzione letteraria, per numero di corsi e per il grado di specializzazione raggiunto rimane Gianni Golfera.
Altro esempio sono i corsi “motivazionali” in cui si impara ad automotivarsi, ritrovare entusiasmo ed essere più leader di se stessi. Tanti validi professionisti tengono corsi del genere ma il N.1 in Italia è il mio amico Roberto Re. Conti alla mano, chi ha scritto di più, ha realizzato più prodotti, organizzato i corsi più frequentati e grandiosi, partecipato a più programmi TV e per primo si è specializzato nella nicchia della Leadership Personale è Roberto Re e questo fa di lui il N.1.
Ancora per l’insegnamento della Programmazione Neuro Linguistica, probabilmente il N.1 è Alessio Roberti e così via per tante altre “nicchie” e specializzazioni della stessa grande disciplina che è lo Sviluppo Personale.
Comunque sia il concetto di N.1 è abbastanza “metaforico” perché non è come nello sport che ci sono le gare e si vede chi è primo in classifica!! A dirla tutta poi, anche nelle discipline sportive alle volte la faccenda è “discutibile” ma comunque proprio in virtù della gara, alla fine viene eletto un vincitore; magari dura una stagione ma intanto c’è un N.1.
Mentre nel settore della formazione o dei professionisti in generale, non ci sono “gare” o competizioni ufficiali e quindi il N.1 non è quello con più punti in classifica!! Insomma voglio dire che alla fine, in quasi tutti i settori più o meno formalmente c’è un N.1 ma questo non significa che gli altri non siano bravi e seri… anzi!
Tuttavia è interessante capire perché una persona si specializza in un argomento e prova a diventare il N.1 di quella specialità e la cosa potrebbe interessare anche te!
La differenza tra chi “ne sa qualcosa” di un argomento chi invece si perfeziona veramente e ha la possibilità di diventare il N.1 è data da 3 fattori abbastanza semplici:
1) una passione personale e un interesse genuino nato ben prima dell’opportunità professionale
2) una formazione “seria”, documentata, autorevole e possibilmente convalidata a livello scientifico
3) un impegno professionale full-time in quel settore… almeno almeno decennale!!
Perché ti dico queste cose? perché in Internet ormai ci sono tante di quelle risorse, gratis e non, su ogni argomento, che se non sai distinguere i N.1 da quelli che “ne sanno qualcosa“, rischi di perdere tempo o addirittura perdere soldi!
Quando leggi un articolo su un argomento o stai per comprare un eBook, controlla quei 3 fattori che ti ho elencato.
a) Cerca di capire se chi parla e scrive è veramente appassionato a quell’argomento per se stesso e non solo perché è un argomento che va di moda.
b) Cerca di capire se chi parla può almeno lontanamente fornirti delle “prove” oggettive di quello che dice o almeno fare riferimenti precisi (non vaghi e allusivi) a teorie scientificamente fondate.
c) Cerca di capire se chi ti parla ha semplicemente studiato 100 libri ma per lavoro fa l’idraulico (con tutto il rispetto per gli idraulici N.1) o magari è 10 anni che fa ogni giorno il lavoro per cui ha studiato e si è preparato.
FAI ATTENZIONE: chi non ha questi 3 requisiti non significa che non sia serio e (aimè) potresti trovare chi li ha ma non è serio…. Tuttavia credo fermamente che sia un modo semplice per valutare il “livello” di un professionista e vedere se può “avere i numeri” per diventare un N.1.
Internet ha fatto nascere questa dicitura di “Esperto Italiano di Ottimismo” e naturalmente mi fa molto piacere essere considerato tale e quindi concludo con la mia solita Pillola di Ottimismo:
La pillola di Ottimismo è questa: tutti possono diventare “esperti” in qualcosa e trasferire ad altri ciò che imparano… eppure se vuoi diventare il N.1 devi unire questi 3 ingredienti semplici ma speciali: Passione, Studio e Dedizione.
Il tempo premia sempre chi ha la pazienza e la costanza di “coltivare se stesso” e ogni contadino saggio sa che il prodotto N.1 non si raccoglie in fretta o con i “trucchi” ma richiede Passione, Studio e Dedizione.
Io è da oltre 10 anni mi occupo di studiare l’Ottimismo e lo faccio a 3 livelli ben distinti:
1) a livello personale cioè per la mia vita e perché credo sia il modo migliore di viverla
2) a livello scientifico cioè per l’università di psicologia perché da anni è nato questo filone di ricerche
3) a livello professionale cioè per il mio lavoro a tempo pieno che è proprio quello di insegnante di ottimismo!
Io ho fatto questo nel campo dell’Ottimismo Realistico e tu? In cosa vorresti diventare il N.1? Per cosa hai Passione? Cos’è che ti piacerebbe studiare? A cosa dedicheresti 8/10 ore al giorno per lavoro?
Dai…. facciamo così: se questo articolo diventa il più commentato del sito, con almeno 50 commenti… a tutte le persone che lasciano un commento farò un regalo da N.1
Tempo massimo per lasciare il tuo commento 2 giorni a partire da oggi!
In ogni caso ti saluto caramente e se non l’hai già fatto, ti ricordo di registrarti per ricevere le mie Pillole di Ottimismo Gratis.
A presto con il regalo per i N.1
Sebastiano Todero
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42 Commenti
Damiano
maggio 13th, 2009 at 14:07
Condivido quanto dici, però come tu hai giustamente detto, non esistono solo i numeri 1. Conviene sempre valutare tutte le opportunità e rifletterci sopra, dando poi maggior peso o risorse alle fonti più autorevoli. Anche perchè facendo diversamente nessuno ha la possibilità un giorno di diventare un N1, ma rimarranno sempre i soliti. Positivo se questi continuano a migliorarsi, negativo se si siedono sugli allori.
Grazie!
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 14:12
*** X Damiano
Grazie a te e hai pienamente ragione… i N.1 “seri” hanno un solo desiderio: continuare a studiare e non sedersi sugli allori per restare i N.1.
Comunque sono anche d’accordo sul fatto che ci possono essere più N.1 e il mio è solo un concetto di “ispirazione” all’eccellenza…
Comunque grazie per il commento e ritieniti tra i candidati a ricevere il premio
Sebastiano
FRANCESCA
maggio 13th, 2009 at 14:14
Conosco Chiambretti e il suo spettacolo e posso dire che secondo me non trovo megalomane l’affermazione “È Sebastiano Todero il n 1 Italiano dell’ottimismo Realistico”…Aggiungo che ho letto alcuni libri scritti da Roberto Re è lo trovo formidabile…non esagero nel dire che leggendo questi libri la mia vita è cambiata, mi ha permesso di vedere le cose con occhi diversi, e anche le pillole di ottimismo sono utlissime…
Buona giornata nell’ottimismo realistico…
Francesca
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 14:15
*** X Francesca
Grazie per la stima e sono contento che anche a te sia stato utile leggere Roberto che ben prima di essere un mio amico è stato uno dei miei “maestri” e da lui ho imparato molto.
é bello che prima dici che la tua vita è cambiata e poi (dici la verità
) aggiungi che è cambiato il tuo modo di vederla!!
Io penso che l’Ottimismo Realistico sia proprio un modo di guardare e interpretare la realtà e in quanto tale non è più “vero” di altri ma pare funzioni meglio, faccia stare meglio e abbia un sacco di effetti positivi!
Anche tu potrai ricevere il premio
Sebastiano
Vale
maggio 13th, 2009 at 15:04
Ciao! Io vorrei diventare la N.1 per una persona che mi ha trattato come la N.Zero dopo 3 anni insieme. Ma non so se l’impegno e l’ottimismo possono qualcosa con l’Amore! Complimenti per il Post!
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 15:05
*** X Vale
mmm Ottimismo e Amore !!! terreno “non facile” ma sicuramente interessante da esplorare!
Ne ho parlato in alcuni post del periodo di San Valentino e in altri dedicati alla meravigliosa donna che amo tanto, comunque penso proprio che anche in amore l’ottimismo sia un ingrediente essenziale!
Non so se il tuo ottimismo possa aiutarti a far ricredere la persona che ti ha trattato come uno Zero!
Io non ti conosco ma le cose sono due:
1) questa persona non ti apprezza e non ti stima perchè non capisce il tuo valore
2) oppure tu non ti apprezzi abbastanza da far capire il tuo valore o da non farti problemi se qualcuno non lo capisce!
Nel primo caso… stai serena
Nel secondo caso… stai serena
Non si diventa il N.1 per fare un torto a qualcuno… ma per fare un favore a se stessi e poi agli altri…compreso eventualmente chi non lo aveva apprezzato
Continua a seguirmi e aspettati il premio per questo commento
Sebastiano
Rossella
maggio 13th, 2009 at 15:24
è sempre importante che qualcuno ci ricordi che senza
PASSIONE, IMPEGNO (STUDIO) e DEDIZIONE non si va molto lontano, in moltissimi campi della vita…
spero di ritrovare questi 3 elementi fondamentali… ma forse (almeno talvolta) ci sono altri fattori incidenti…
grazie!!
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 15:25
*** X Rossella
Gentile Rossella, non vorrei deluderti ma sono più d’accordo con te di quanto tu lo sia con me!!
Ci sono sempre tanti altri fattori incidenti e se non bastassero quelli ci sono pure gli incidenti e basta
I 3 Fattori di cui parlo non servono in un “mondo perfetto” in cui non ci sono imprevisti e ostacoli ma servono proprio nel nostro mondo “imperfetto” per compensare la presenza degli altri fattori incidenti.
Senza passione non non si resiste 10 anni e senza studiare le opere degli altri si rischia di reinventare la ruota e perder tempo… ma nonostante tutto perseverando possiamo superare i fattori incidenti o meglio imparare a sfruttarli.
Grazie per la riflessione
Sebastiano
Pippo8
maggio 13th, 2009 at 15:33
salve, condivido l’articolo affermando che la passione è “anche” il motore delle persone diventate N° 1 nel mondo; non importa in che campo eccelli in quanto c’è sempre comunque spazio per migliorare ed imparare sempre di più; forse per questo motivo occorrono studiosi come persone entusiaste come Sebastiano; quindi i vari pezzi coincidono sfruttando ed usufruendo di chi ha qualità come Voi: Passione, Studio, Impegno e… qualcosa in più (in quanto c’è sempre qualcosa da imparare!).
Grazie by pippo8
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 15:34
*** X Pippo8
è vero! Passione, studio e costanza sono i 3 ingredienti per partire verso il viaggio che ha come punto d’arrivo il N.1 ….
ma ammesso che ci sia arrivi, immediatamente devono diventare gli ingredienti per migliorare ancora….
In realtà c’è ancora un piccolo “segreto” che vorrei condividere con voi… ma ancora non posso parlarne
Intanto continua a seguirmi perché ne parlo nel prossimo post!
Sebastiano
Alessandro
maggio 13th, 2009 at 15:36
Io sto leggendo di tutto in questo periodo, un periodo che dura da quando ho fatto un corso di PNL, circa un anno e mezzo fa… ottimismo, spiritualità, eccellenza, lettura veloce, memoria, il “segreto”, alchimia, benessere economico, energie sottili… un calderone di queste ed altre bellissime cose. Prima o poi, dopo lo “shakeraggio”, il “cocktail” sarà servito, non so se sarò il N°1 in qualcosa, so che sarò 1, un individuo più completo, più “evoluto” e sicuramente ciò farà bene a me, ma anche al resto dell’umanità. Ah, se solo ognuno di noi lo sapesse…
Grazie Sebastiano e ciao a tutti
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 15:42
*** X Alessandro
Gentile Alessandro il tuo entusiasmo si avverte anche solo da questo commento; è bellissimo !!
Quasi tutte le “diete” più o meno funzionano e sono convinto che anche il tuo mega-frullato-misto possa avere un buon “gusto”… in fondo anche il minestrone è un cocktail di verdura mista:-)
Mi permetto solo di dirti che ci sono alcune combinazioni di “sapori” che si annullano a vicenda e ti lasciano solo la pancia piena ma la testa vuota!!!
Non mi permetto di dire altro perchè non so di preciso cosa stai leggendo ma so per certo (avendo dedicato quasi 15 anni a tempo pieno a leggere e studiare tutto quello che riguarda questo settore) che non c’è nulla che non possa essere letto e che in fondo non possieda un pizzico di “verità” e utilità… eppure ci sono tante ma tante “innocue porcherie” che hanno un grave difetto: creano confusione perchè sono in contrasto con mille altre e sottraggono certezze invece che aggiungerne.
La “verità” assoluta non la può avere nessuno e nemmeno il N.1
ma se puoi fatti consigliare da qualcuno che tu ritieni un N.1 e non leggere “di tutto di più” e a caso. Risparmia tempo e soldi e cerca di seguire un filo logico…. magari inventalo tu ma non andare a caso!
Con affetto e sincerità
Sebastiano
Massimo
maggio 13th, 2009 at 16:13
Complimenti Seba. Hai pubblicato un post così nitido che le persone più esigenti con se stesse imprimeranno sicuramente nel loro animo i 3 fattori indipensabili per ambire a diventare numeri 1: passione, formazione, impegno.
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 16:15
*** X Massimo
grazie per i complimenti “nitidi”!!
Sai che tu hai un pò anticipato, forse senza volerlo, il tema del prossimo post?? Complimenti…
Stai in contatto: anche tu avrai il tuo premio!
SEbastiano
FRANCESCA
maggio 13th, 2009 at 17:26
con quali parametri posso capire se il candidato in questione ha questi 3 elementi? tutti sono bravi a lodarsi (non ti sto sminuendo) soprattutto se non li conosci. E’ da poco che mi sono avvicinata al miglioramento di se stessi e vista la quantità di personaggi che si dicono esperti devo dirti che ci perdo un po la testa a stare dietro a tutti
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 17:30
*** X Francesca
Beh hai centrato appieno la domanda da 100 milioni!!
Tu vuoi sapere come capire se uno ha passione, competenza documentata ed esperienza professionale!!
Va beh non c’è una ricetta unica, ma secondo me:
1) la passione personale la riconosci dal fatto che uno ti racconta aneddoti di vita privata e mette la sua faccia piuttosto che aneddoti letti sui libri (magari sempre gli stessi) e si “nasconde” dietro il nome di una azienda!
2) lo studio documentato… forse è il più semplice da capire: se uno è almeno laureato nella materia di cui si candida ad esperto o quantomeno può dimostrare di aver studiato dai migliori e non qualche mese ma qualche anno… è OK!! Per inciso Roberto Re ancora oggi che non ne ha certo più bisogno, continua a dichiararsi orgogliosamente un “allievo” di Robbins e continua a studiare e collaborare incessantemente con lui.
3) la professionalità e la costanza… beh derivano dal numero di anni da cui uno è presente “sul mercato” con lo stesso nome e dalla reputazione che si è creato!
Spero di averti risposto perchè sono tutti dati che puoi verificare abbastanza semplicemente.
Grazie per lo spunto
Sebastiano
Attilio
maggio 13th, 2009 at 17:42
Ciao Sebastiano, complimenti per quest’articolo e per tutto il progetto AdM.
Io attualmente non sono un numero 1 ma sto facendo un (per me) durissimo percorso per diventarlo.
Sono sicuro che con il tuo aiuto questo percorso potrà essere più breve.
Ciao.
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 17:45
*** X Attilio
grazie mille per la fiducia ne sono onorato e impegnato a meritarmela!
Se posso dirla tutta… mi auguro di aiutarti a fare un percorso più “intenso” e non necessariamente più “breve”
Con stima
Sebastiano
ester
maggio 13th, 2009 at 18:46
Ciao a tutti.
Non posso che condividere anche io quanto sopra esposto!
Aggiungo questa mia “filosofia” di vita e cioè: dal momento che decidi di percorrere una determinata strada, fare una specifica cosa, ormai che hai deciso, o la devi fare per forza, perchè non trarne il massimo del vantaggio? tanto la fatica è uguale e inscindibile, è il risultato che fa la differenza quando applichi tutto te stesso.
Non mettetevi a ridere per quello che segue! io odio lavare i piatti, ne ho lavati così tanti in collegio che ne ho la repulsione, eppure mi tocca! allora ho dovuto cercare una motivazione per canbiare il mio atteggiamento verso una realtà che nn potevo cambiare, così , dopo un’infinito volo pindarico, mi si è accesa una lampadina: ho cominciato a vivere questo momento come un atto di amore verso la mia famiglia col risultato che le pentole sembrano nuove, anche se hanno decenni ormai, non ho un piatto sbucciato, i bicchieri “suonano” come cristallo. Con questo esercizio ho imparato ad essere costante e mi ha fatto arrivare alla conclusione che se applico queto a tutto ciò che faccio, non posso che ottenere il meglio se sono la prima a darlo. Confrontando tutto cio con l’ambizione di essere i numeri uno, come può succedere di mancare l’obiettivo?se ci riusciamo con ciò che non ci piace, figuriamoci cosa salta fuori dove ci applichiamo con passione, con devozione, con perseveranza!
E con questo voglio dare anche un suggerimento a Francesca: il metodo di “misura” per i nominali N.1 è osservare il loro “frutto”: se provengono dalla loro effettiva esperienza, diretta o indiretta che sia, te ne accorgi da come si pongono perchè quando parlano, parlano anche di te, sicuramente toccheranno un tasto a te sensibile. Se non avverti da subito empatia, sono professionisti per sentito dire, non per esperienza.
La presentazione fatta da Sebastiano ha toccato uno dopo l’altro, tutti i punti reali dove una persona comune, anche solo con una lieve infarinatura sul percorso degli obiettivi, dei cambiamenti, si ritrova perchè davvero dopo tanta teoria, magari anche ridondante di buoni propositi, si trova arenato sulla spiaggia come un naufrago perchè non gli è stato indicato la rotta passo passo da seguire. Sebastiano ha ” fotografato” così bene la dinamica che si capisce al volo che lui sa di cosa sta parlando, sa che stiamo cercando quelle risposte. Ma una persona che ha “scopiazzato” o scimmiottato una linea guida di altri, ma non è dentro alla situazione stessa, lo percepisci subito perchè il suo è un parlare a vuoto, ti lascia in balia della tua insicurezza, della tua inesperienza e non conoscenza.
Valentina… io non so rispondere alla tua domanda, ma di una cosa sono certa:l’ottimismo e l’impegno ti faranno una persona ancora migliore di come sei, e allora tutti se ne accorgeranno, anche lui! come credi si sentirà quando si accorgerà di ciò che ha perso? inoltre se ti ha trattata da zero, forse non ti ha mai amata, allora meglio stare male un tempo determinato piuttosto che tutta una vita no? adesso lascia andare ciò che è stato e piuttosto preparati per il prossimo incontro, non farti trovare impreparata, ma impegnati per saperlo riconoscere appena ti si farà davanti, per non sciupare l’occasione avendo la testa impegnata altrove, per non perdere ulteriore tempo ed energie.
viviamo alla grande e non lasciamoci distrarre da ciò che non merita la nostra attenzione!
Buona vita a tutti!
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 18:50
*** X Ester
Che dire… mi lusinghi e come direbbe il mio amico DADO:
GRAZIE… grazie altrettanto!!
Penso anche io che si avverta il “senso” vuoto di tante pseudo-formatori che si occupano di sviluppo personale avendo leggiucchiato e tradotto qualche libro americano…..
ma non è compito dell’ottimista perder tempo a parlar del “vuoto” altrui!!
Io ci vivo 24 ore al giorno a contatto con le mie di “sfide” e con quelle delle persone che aiuto in aula, in studio e on-line e penso che come hai gentilmente rilevato tu, si capisca che so di cosa parlo, perchè ne parlo con le persone vere ogni giorno!!
Ci vediamo nelle aule dell’Accademia
Sebastiano
Giuseppe
maggio 13th, 2009 at 19:01
E’ proprio vera Sebastiano quello che dici è quasi “la scoperta dell’acqua calda”…Per essere i numeri 1 bisogna prima provare su se stesso certe “esperienze” e poi trasmetterle agli altri anche perchè solo così si può avere la “coscienza” di ciò che si fa e che si dice…
Io per esempio sono diventato un “esperto” (almeno così mi definiscono alcuni) nel mio campo (Sono 1 Ingegnere e mi occupo spesso di Consulenze tecniche per il Tribunale della mia zona) a tal punto che oramai anche gli avvocati si rivolgono a me per qualunque problema che riscontrano con i propri clienti…
A presto…
Giuseppe
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 19:03
*** X Giuseppe
Proprio così… anche tu hai beccato appieno il senso del post e anche anticipato un pò il senso del prossimo articolo che pubblicherò a giorni!!
Comunque intanto complimenti per essere orgogliosamente il N.1 del tuo ambiente! C’è sempre tempo per diventare il N.1 al mondo….
Continua a seguirmi
Sebastiano
Roberto
maggio 13th, 2009 at 19:05
Un bel articolo…complimenti!
mi piace come hai chiarito in modo semplice la competenza di chi è il n°1. Cmq penso che la qualifica, se così si può dire del “n°1″alla fine te la danno le persone, il pubblico, la nicchia o chi si vuole chiamare per la stima, l’interesse, la simpatia, il rispetto che uno si è guadagnato e non autoapplicato come un’etichetta. E per questo come dici tu ci vuole tempo o decenni.
Alla prossima
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 19:10
*** X Roberto
Gentile Roberto… nelle tue parole si nasconde una verità solenne… chissà se ne sei pienamente consapevole ??
Tu dici: ” la qualifica, del “n°1″ alla fine te la danno le persone, il pubblico…”
Sono pienamente d’accordo e tutto il mio post era per dire che senza la passione personale, lo studio “serio” e l’esperienza professionale… a quella FINE non ci si arriva nemmeno!
Alla FINE io lo intendo proprio “letteralmente” come se parlassimo della fine di un percorso che poi è 10 anni o 15 ma che comunque finisce esattamente come deve essere iniziato nella tua mente!
Se tu non sai e non credi a come vuoi che sia la FINE… alla fine non ci arrivi!
Continua a seguirmi perchè alla fine di questo post ci sarà un seguito dover parleremo proprio di questo…
Sebastiano
Gennaro Romagnoli
maggio 13th, 2009 at 21:20
Ciao Sebastiano,
non sono mai stato così d’accordo con te
sai bene
) …
quanto ci tengo ad un “controllo” delle affermazioni
sullo sviluppo personale (dobbiamo fondare il ciacp
della formazione?
si…i tuoi 3 requisiti sono utili e pratici…mi piacciono
un sacco…
Complimenti!
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 21:25
*** X Gennaro
Azz… professor Romagnoli ?!?!?
proprio lei mi “cade” nel CICAP ??
Perchè invece che “combattere” o controllare le “cavolate” altrui… non facciamo un sito che promuove quello in cui crediamo noi?
Ho in mente anche il titolo:
http://www.nuovapsicologiaapplicata.info
Scherzo… eh! un steccatina agli idraulici-psicologi servirebbe ma lasciamoglielo fare agli altri! Noi portiamo avanti le nostre idee!
Un abbraccio!
Patrizio
maggio 13th, 2009 at 21:53
La questione, dal mio modesto punto di vista, è abbastanza complessa. Concordo con il concetto filosofico di fondo che evidenzia Sebastiano relativo “all’ispirarsi all’eccellenza” e che potenzialmente chiunque può diventare il n° 1 in qualche campo applicando i 3 fattori. E’ anche vero che a livello di crescita personale studiare più “materie” ed approcciarsi a diverse esperienze può arricchire ancora di più l’individuo. Io ad esempio a scuola preferivo avere 7 in pagella senza rinunciare a stare con gli amici, fare attività sportiva ed avere mille altri impegni piuttosto che dover rinunciare a qualcosa, studiare molto molto di più e magari prendere un 8!
buona crescita a tutti, un bacio e grazie per l’attenzione
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 21:55
*** X Patrizio
Concordo con l’idea di espandersi in varie “discipline” e ambiti… privati, professionali, di svago e di studio, seri e leggeri….
Ma il fatto di voler puntare al vertice, cioè verso la direzione del N.1 non impedisce di fare altre cose con risultati minori.
Io credo che l’esempio che tu fai sia vero ma vero solo (e nemmeno sempre) per il periodo limitato delle scuole, in cui in effetti è più facile e forse persino più “giusto” avere 7 in tutto e divertirsi con gli amici che non essere il N.1 con tutti 10 ma “sfigatello” e isolato!
Ma la vita è lunga se uno coltiva una passione in 10 o 15 anni può emergere nella direzione dei N.1 pur continuando a fare bene anche tante altre cose… è questione di darsi il tempo e non avere fretta ma nemmeno sprecare tempo in mille rivoli divergenti.
Sono sicuro che sarai d’accordo con me che esistono persone N.1 che non sono degli “zero” in tutto il resto ma anzi!! Pensa ai grandi grandi geni come Leonardo da Vinci & Co.
Comunque concordo che l’equilibrio e l’eclettismo sono doti da N.1
Sebastiano
Roberta
maggio 13th, 2009 at 23:17
Da quando ti leggo ho decisamente migliorato il modo di vedere le cose, e pensare che mi consideravo ottimista già prima….lo ero ma a modo mio
Grazie di cuore
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 23:18
*** X Roberta
Grazie a te!
Le tue sono parole semplici ma profonde…
scoprire di essere “qualcosa” e poi scoprire di essere “qualcosa di più grande” ancora è una meravigliosa abitudine che ti auguro di non perdere mai!
Chissà cosa devi ancora scoprire di favoloso???
Sebastiano
Valentina
maggio 13th, 2009 at 23:36
Che ne pensate allora di una persona come me che mette passione, studio, impegno nel lavoro che svolge (insegnante scuola dell’infanzia), ma rifugge dall’idea di essere il numero 1? Penso di avere accumulato esperienza e capacità spesso al di sopra della media, ma non fa parte di me il pensiero di eccellere davanti agli ochhi degli altri…
Sebastiano Todero
maggio 13th, 2009 at 23:40
*** X Valentina
Di te Valentina, anche se non ti conosco…. penso il meglio!!
Ci mancherebbe che tu volessi eccellere agli occhi degli altri!!
Fai benissimo a farlo per te stessa e per chi ti vuole ammirare; questa è la vera passione… fare qualcosa per se stessi che poi porta vantaggio anche agli altri!!
Continua così
Sebastiano
Stefano
maggio 14th, 2009 at 00:29
Certo che a moltipiacerebbe diventare il N. 1.
Ma vorrei dare la mia testimonianza (dopo aver condiviso appieno il bellissimo post Sebastiano).
Da piccolo sapevo di essere destinato a diventare da grande un N.1 in qualcosa, … e i compagni della mia classe mi diedero il sopannome di “il dottore” (qualifica che poi non ho preso).
Da adolescente ho lottato con tutte le mie forze per cancellare in me l’idea di essere e farmi riconoscere come il N.1, allo scopo di riuscire meglio ad integrarmi nella compagine dei ragazzi della mia età e magari più grandi (era preponderante il desiderio di integrazione, piuttosto che dare sfogo alle mie inclinazioni!).
…
Ora, dopo 40 anni di attività, i colleghi mi riconoscono come il N.1 nella mia specialità: io dico solo di aver avuto la fortua di poter occupare per primo uno spazio di nicchia che al momento era assolutamente vuoto.
Semplicemente, nel momento delle mie scelte lavorative, decisi di non cercare di fare quello che facevano tutti, con il risultato che i “big” del mio settore mi riconobbero fin dal primo momento come “il punto di rifeimento” per la mia nicchia (che nessuno pansava si sarebbe sviluppata tanto e per questo tutti tralasciavano).
Ora mi rendo conto di non avere discepoli, quindi mi chiedo: a che serve essere stato il N.1? (ammesso e non concesso che lo sia stato per davvero)?
… pertanto ora mi tocca anche insegnare tutto quello che ho sintetizzato per occupare lo spazio della mia nicchia.
Grazie Sebastiano, da te sto imparando il modo in cui riesci a coniugare in contemporanea l’essere il N. 1 con l’insegnamento dei “trucchi del mestiere” per conquistare il primo posto (una dimensione che fino ad ora mi era sconosciuta).
Grazie ancora.
Stefano
Sebastiano Todero
maggio 14th, 2009 at 02:30
*** X Stefano
WOW Stefano che bel contributo!
La tua storia è molto interessante e mi “scatena” un milione di commenti che però mi rendo conto ho già scritto nel mio libro sul “Prestigio Personale”.
Anche secondo me una persona “Prestigiosa” si distingue da un semplice N.1 perchè lungo la strada per diventare il N.1 ha saputo circondarsi di persone a cui insegnare qualcosa, ha coniugato “egoismo” (sempre al 1° posto) con “altruismo” (al 2° posto) per ottenere l’Egoismo-Altruistico che è la massima forma di cooperazione “sana” che possiamo stabilire con i propri simili: ovvero qualcosa che arricchisce noi e fa del bene anche agli altri.
E’ un concetto vasto… ma penso tu possa capire!
Essere i N.1 da soli… hai ragione ti fa venire il dubbio di aver corso da soli!
Sono sicuro che non è così nel tuo caso e se oggi hai una eredità da consegnare, non vederlo come un onere ma come un onore!
Con stima
Sebastiano
Miria
maggio 14th, 2009 at 10:43
Ciao Sebastiano,
condivido pienamente quello che hai scritto. Ho la fortuna di fare un lavoro che amo, quindi faccio con piacere senza alcun sforzo, e con il privilegio che questo lavoro fa star bene le persone: sono una terapista posturale. So di non essere la N°1 ma sicuramente mi comporto come se lo fossi, e cerco sempre di dare il meglio di me stessa con passione, dedizione e professionalità alle persone. Credo veramente che siano le uniche cose che ripagano sia dal punto di vista commerciale ma soprattutto dal punto di vista personale perchè il ritorno è immenso, ed è sempre di più di tutte le aspettative riposte. Grazie e a presto.
Sebastiano Todero
maggio 14th, 2009 at 10:51
*** X Miria
Beh…. complimenti!
Sei vicina alla “saggezza”
in effetti è proprio così, quando fai le cose che ami, non sono meno difficili ma sei tu più forte e resistente; è una sorta di “postura mentale”
Un “segreto”: non è importante essere il N.1 in assoluto e per tutti… ma sentire che lo si è per le persone attorno a noi, quelle a cui si offre con passione, professionalità e costanza i nostri servizi!
Stai in contatto
Sebastiano
Giovanni Scruzzi
maggio 14th, 2009 at 22:41
Ciao Sebastiano.
Sul tuo post di complimenti ne hai già ricevuti tantissimi.
Diventare N° 1? E’ più facile a dirsi che a realizzarsi. Si può dire che se hai un “SOGNO” e sei disposto a pagarne il “GIUSTO PREZZO” per la sua realizzazione, allora arrivi vicino ad eseere N° 1. Difficile, molto difficile la combinazione….
Un caro saluto,
Giovanni.
Sebastiano Todero
maggio 14th, 2009 at 22:59
*** X Giovanni
Carissimo Giovanni… mancavi all’appello
Tu pensi di essere meno ottimista di me nel dire che si può solo arrivare vicini al N.1 ma è molto difficile arrivarci veramente??
Aspetta il prossimo post e poi ne riparliamo…
Una caro saluto
Sebastiano
Teresa
maggio 16th, 2009 at 11:40
Ciao Sebastiano volevo tanti ringraziarlo per il grandissimo aiuto che ci da atutti noi che frequentiammo il suo corso, ci da quella energìa che ci mancava. Ho letto i libri dell corso e sono una guida validissima per me, grazie dell suo magnifico lavoro e sei senza dubbi il numero di Ottimismo Realistico .
Gli auguro una “Buona giornata d’ottimismo Realistico.
Teresa di Prata.
Sebastiano Todero
maggio 16th, 2009 at 12:39
*** X Teresa
WOW… dalle aule ad internet! Mi fa piacere trovare qui nel blog qualcuno che ho conosciuto dal vivo.
Continua a seguirmi e grazie per i complimenti.
Sebastiano
Antonino
maggio 18th, 2009 at 06:49
Salve Sebastiano, io condivido quello che tu dici e da un po che leggo di tutto su internet sia per insegnarmi un po di più l’italiano e per migliorare me stesso e per questo da quando leggo i tuoi articoli mi rendo conto ogni giorno di più che ai pienamente ragione . Ci sono certe Book su internet che ti riempiono la testa di cavolate e basta. Da quando ascolto i tuoi consigli ho costatato che ho perso soltanto tempo e denaro inutilmente e per questo ti ringrazio.
Sebastiano Todero
maggio 18th, 2009 at 14:03
*** X Antonino
mi fa piacere poterti aiutare e “ispirare”.
So che ogni tanto mi lascio sfuggire dei commenti vagamente “critici” verso alcuni prodotto di Sviluppo Personale che si trovano in internet… e so che dovrei invece limitarmi a promuovere il mio pensiero o quello delle persone che stimo e apprezzo!
Scopro invece che tante persone come me si stanno accorgendo di quante “porcherie” ci sono in giro e così mi impegnerò ancora di più ad essere all’altezza delle vostre aspettative…
Anzi chiedetemi anche di più!!
Sebastiano