Quante volte ci siamo domandati :
pessimisti si nasce o si diventa?
Dato che il tema è davvero vasto, in questa puntata proviamo ad accennare ad una risposta.
Non so se tu abbia mai visto la saga di Guerre Stellari ma forse conosci la storia del cavaliere “negativo” di nome Darth Fener e del cavaliere “positivo” Luke Skywalker.
Proviamo a tracciare un parallelismo tra pessimismo e ottimismo e questi due personaggi dei film.
Senza entrare troppo nella trama del film (che è molto complessa e si articola in 6 episodi), posso solo dirti che il “super cattivane” della storia (Darth Fener) in realtà è nato come un personaggio buono con il nome di Anakin Skywalker ed è addirittura il padre del “super eroe” della storia Luke Skywalker.
In pratica questo Anakin Skywalker in origine è un personaggio buono e positivo ma poi lentamente a causa delle sue “debolezze” e in particolare della sua paura di perdere le persone amate, inizia a diventare più sempre cattivo.
Nel film questa trasformazione viene descritta come il “cedere al lato oscuro della forza”.
In pratica è come se la paura riuscisse a indebolire la forza di Anakin e lo conducesse sempre più verso la cattiveria e la malvagità, dandogli l’illusione di essere però più forte. Quando il lato oscuro della forza ha preso il sopravvento Anakin cambia totalmente identità e nome, diventando Darth Fener… il cavaliere del male!!
Poi nel film all’ultimo momento c’è anche una forma di redenzione di Darth Fener, proprio prima che suo figlio Luke Skywalker lo uccida (non sapendo che fosse suo padre).
Ecco il punto: possiamo immaginare che le persone nascano ottimiste e poi capita spesso che alcune “debolezze” e alcune paure possano portarci a diventare pessimisti, proprio come fosse una forma di difesa dal “lato oscuro della realtà”.
Cos’è questo lato oscuro della realtà??
Naturalmente si tratta di tutte le difficoltà, le ingiustizie, insomma le cose negative che capitano a tutti.
Se non siamo pronti ad affrontare questi “nemici” la vita può addirittura sembrarci negativa e brutta ed è così che il pessimismo e il cinismo iniziano a prendere il sopravvento.
Trovare il lato negativo della realtà non significa “inventarlo”, poiché è proprio vero che alle volte ci sono ingiustizie, ostacoli o vere tragedie… ma il problema del pessimista è il fatto di fossilizzarsi in questa ricerca senza saper trovare anche il lato positivo.
Insomma tutti noi nasciamo “cavalieri dell’Ottimismo” ma poi alcuni si fanno prendere dal lato oscuro della realtà e diventano “Cavalieri del pessimismo”
È chiaro che questa mia spiegazione non è proprio “scientifica” ma sono certo che ti farà riflettere e quindi se per caso sei un po’ pessimista, non limitarti a credere di essere solo realista.
Ricordati che la vera “guerra” non è tra pessimismo e realismo… ma bensì tra:
Pessimismo Realistico contro Ottimismo Realistico
Ricorda anche che persino Darth Fener alla fine riscopre il suo naturale Ottimismo Realistico…
Insomma tutti noi nasciamo ottimisti ma dobbiamo fare un “lavoro di addestramento” per rimanere tali o per tornare ad esserlo se per caso il lato oscuro della realtà ci ha già fatto diventare un pò pessimisti.
Ok, anche per questa puntata è tutto, ti salto e ti auguro che:
<< La forza dell’Ottimismo sia con te >>
Sebastiano Todero
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12 Commenti
Francesco Mercurio "Stonecutter"
gennaio 28th, 2010 at 21:17
Io sono credente, e credo che Dio ci abbia dato non solo la felicità, ma anche e soprattutto il dono del lavoro x ottenerla. Il lavoro è la via della felicità. Se voglio ottenere qualcosa (es. diventare ottimista/recuperere l’ottimismo) devo lavorare x questo; devo sforzarmi, devo faticare; ed è la fatica ciò ke ci permette di apprezzare quello ke otteniamo. E’ come andare in palestra: se voglio un fisico bello e in salute devo passare attraverso settimane e settimane di sforzi fisici faticosi costanti, sopratt se nn mi sono mai allenato prima. Ergo, se sono abituato a essere pessimista, devo sforzarmi enormemente x recuperare l’ottimismo: Il lavoro è anke la scelta più “diffcilie” da fare, in quanto è + facile razionalizzare e lamentarsi. Ma sono le cose “diffcili” quelle ke ci portano dove vogliamo arrivare, quelle ke ci fanno vivere veramente. X questo ho da poco iniziato un corso di tango argentino; è un ballo molto difficile, ma è qst il bello, è bello vedere ke dopo tantissima pratica fai un po’ di progressi. E’ bello imparare ad ascoltare i messaggi ke vengono dal corpo della tua ballerina, e imparare, piano piano a condurre le danze, attraverso un sacco di magnifici errori. Io ho un problema di pessimismo x quanto riguarda l’amore, x questo da ieri ho deciso di impegnarmi seriamente x trovare il vero amore ke nn ho mai avuto. Ogni gg esco, vado da solo a conoscere le + belle ragazze ke incontro, mi impegno (faticando un sacco) a SOGNARE OGNI VOLTA e ogni giorno voglio almeno ottenere un contatto o uscire con una. Voglio dare amore alla mia vita, voglio sentire l’amore pervadermi l’anima. Voglio amare, non filosofare sull’amore, voglio vivere, non pensare a vivere; e vada come vada; io sto da Dio. Spero di avere l’intelligenza di agire così x sempre. So ke dipende solo da me; it’s not can you, it’s will you?
Sebastiano Todero
gennaio 28th, 2010 at 21:53
Complimenti Francesco
il tuo spirito è pieno di positività e ti ragione al 100% quando dici che non pasta pensare alle cose che vogliamo ma bisogna impegnarsi e saper apprezzare gli errori.
Se ti va leggi anche questo e poi ti auguro di poter volare in alto sulle ali dell’Amore che sicuramente troverai…. o meglio: costruirai!
Un abbraccio
Sebastiano
Francesco Martino
gennaio 28th, 2010 at 23:58
Hai soltanto dimenticato una cosa, ovvero che a volte non si è totalmente pessiminista, né totalmente ottimista, ma un po’ e un po’.
Per questo motivo riusciamo più o meno a galleggiare nella vita.
ps Se qualcuno risponde al mio commento, questo mi arriva? So che esiste un plug-in o qualcosa di simile e si può.
Sebastiano Todero
gennaio 29th, 2010 at 02:19
Ciao Francesco
Hai ragione ma ti assicuro che non l’ho dimenticato!!
Sono convinto che tutti siamo sia ottimisti che pessimisti ed è una questione di % di tempo che passiamo in uno stato o nell’altro. Ne parliamo anche qui e puoi leggere quasi 40 commenti.
Se a capodanno,natale e ferragosto sei ottimista e il resto dell’anno no….beh è un po’ pochino…. se invece le % sono invertite va benissimo.
Il fatto é che le persone che credono di essere talvolta pessimiste e tutte le altre realiste…. beh sono già inclini al lato oscuro delle realtà (giusto per continuare con questo modo di dire)
Nessuno è realista e basta o lo siamo in modo ottimista o in modo pessimista.
Alle volte si sbaglia il pessimista altre l’ottimista ma alla fine la vita migliore la vive uno solo….. indovina chi?
Dai continua a seguirmi nelle puntate e ne parliamo ancora
Sebastiano
chiara chironna
gennaio 29th, 2010 at 11:43
nel momento in cui veniamo catapultati in questo mondo oltre ai caratteri somatici ereditiamo il nostro carattere e temperamente che negli anni e soprattutto nei primi tre anni di vita si perfeziona in virtù dell’ambiente e dei modelli educativi che ci circondano. pessimismo o ottimismo, comportamenti positivi o negativi che diventano particelle del nostro modo di vivere e di relazionarci col mondo il cui responso varia in virtù del nostro approccio e di ciò che sono le nostre aspettative. Essere o non essere, la fede e l’amore ritengo siano la chiave di ogni mistero del nostro quotidiano . Emozionarsi ogni giorno questa è la mia pillola di sana vita. Chiara
Sebastiano Todero
gennaio 29th, 2010 at 11:48
Ciao Chiara
D’accordo sul vivere emozionandosi e con passione…. e anche sul fatto che nei primi 5-6 anni si forma buona parte del nostro carattere.
Tuttavia temperamento e carattere sono due cose ben distinte: il primo è quasi ereditario e non si può cambiarlo più di tanto, mentre il carattere si continua a cambiare tutta la vita ed è per questo che gli studi hanno dimostrato che è possibile imparare l’ottimismo.
Comunque “sana vita” a tutti!
Sebastiano
NICOLA
gennaio 29th, 2010 at 19:54
Ciao ho letto questo articolo e sono d’accordo. Si la penso come te e devo dirti che e’ molto simpatico l’accostamento ottimismo/pessimismo con guerre stellari. Anche io spesso mi faccio prendere la mano dal lato negativo della vita, anche se spesso riesco a ricaricarmi,anche se con difficolta, di ottimismo.Dovremmo ripeterci continuamnete di essere ottimisti e che con l’ottimismo si possono affronatre tutte le difficolta’ che incontriamo nella vita…anche se non e’ sempre facilissimo..ciao
Nicola
Sebastiano Todero
gennaio 29th, 2010 at 20:23
ciao Nicola
certo che non é facile…. ma l’ottimismo é prprio la fiducia di poter imparare a fare quello che ancora non sappiamo fare!
dai…torna più spesso a ricarti qui con noi e dacci un po del tuo ottimismo.
A presto
Sebastiano
vincenzo
febbraio 4th, 2010 at 01:32
Bellissimo l’accostamento con guerre stellari: anche perché quando vidi gli ultimi 3 film dell asaga feci anche io questo tipo di riflessione, dunque sono un po’ fiero di me e scusate la mia vanità
Nel film Anakin si focalizza sulla propria paura,, e cosi diventa il cavaliere oscuro.
Nella vita le paure vanno affrontate,xché se le fuggi ti seguono sempre, poi cito una frase di un grande coach:
“piu’ ti focalizzi sulla paura,piu’ le dai potere” e da mostricino piccino diventa una belva sempre piu’ grande.
Buona vita a tutti
Sebastiano Todero
febbraio 4th, 2010 at 02:24
Certo Vincenzo…. noi rendiamo importante ciò in cui crediamo!!
Se crediamo alle paure e alle difficoltà… renderemo importanti proprio quelle.
Alle volte l’Ottimista Realista si comporta diversamente dall’ingenuo solo perchè sa di fare qualcosa anche se c’è la probabilità di fallire e se ha un po’ paura, mentre l’ingenuo si butta senza nemmeno sapere che rischia…
La paure è il nemico N.1 dell’Ottimismo…. è il titolo di uno dei capitoli del mio libro.
Continua a scrivere Vincenzo che i vostri commenti sono alle volte più preziosi dei miei post
Sebastiano
akille
gennaio 25th, 2011 at 21:13
Complimenti articolo molto utile.
. Permettimi un pesiero sorridente. Non so, se la conosci ma mi ricorda una frase scritta fuori ad uno stadio: ” Si nasce liberi ma la vita ci rende stopper! e dopo qualche giorno una mano sconosciuta aggiunse: ” l’ importante è giocare a zona!” … e la forza della saggezza popolare.
Sebastiano Todero
gennaio 26th, 2011 at 15:32
Ciao Akille
non conoscevo la frase ma può essere che non l’abbia mai catalogata perchè è fatta su una metafora calcistica che io non comprendo molto!
Grazie per i complimenti
Sebastiano