Ottimismo e Amore
Ciao e scusa se mi permetto di parlarti e mostrarti con tanto ottimismo il mio amore… magari è la prima volta che leggi il mio BLOG e pensi che queste siano cose “intime” e hai ragione!
Tuttavia l’amore dal mio punto di vista è una cosa “contagiosa”, una sorta di adorabile “malattia-mentale”
e sinceramente così come tento ogni giorno di contagiare con il mio ottimismo oggi voglio contagiarti con il mio amore!
Accidenti… Sebastiano ha avuto una crisi di romanticismo!! Ebbene si, secondo me fa parte delle cose ottime della vita e quindi in qualità di Esperto di Ottimismo
“devo” parlartene!
In più sta per partire un operazione “segretissima”:-) dal nome in codice: “MigliorAmore”.
Comunque ti interessa sapere il legame tra Ottimismo e Amore?
Ok, parlar d’amore non è facile e lo si può fare in tanti modi: con la poesia, con la musica, con un saggio, con un trattato sulla chimica e gli ormoni, con scritti religiosi ecc. ecc..
Qui abbiamo poche righe e siamo nel BLOG dell’Ottimismo per cui indovina un po’ ne parleremo cercando di capire perché l’amore è una forma di ottimismo!!
Innanzi tutto l’ottimismo è una forma di incrollabile fiducia in se stessi, nel poter imparare cose che ancora non sappiamo fare, negli altri e nel futuro!! Accidenti quanta fiducia bisogna aver per essere ottimisti!!
Poi c’è l’ottimismo realistico che ti insegna a creare e alimentare quella fiducia ma ti insegna anche a saperla togliere, a saperla modulare in base alla realtà che hai davanti, per non vivere nell’illusione del “pensiero positivo” e contemporaneamente non restare nel “deserto della realtà”!
(questa per i lettori più dotti è una citazione di Jean Baudrillard*).
L’amore è certamente un’emozione e quindi bisogna avere intelligenza emotiva… ma perché il tutto non resti un sogno distante da quello che viviamo ogni giorno, dobbiamo considerare l’amore come una forma di intelligenza totale: emotiva, sensuale, musicale, visiva, razionale, corporea, “spirituale”…
Quindi Ottimismo realistico è fede e speranza più senso della realtà e razionalità… e l’amore secondo me dovrebbe essere altrettanto!
Partire alla grande, avere la fiducia e al speranza di aver trovato la persona giusta, comportarsi e dare “come se” dovesse essere per sempre…. senza però scordare di controllare la realtà… di verificare di tanto in tanto che i nostri ottimi ideali si stiano realizzando e che la nostra reale storia d’amore si stia avvicinando al nostro “sogno d’amore”.
Avere un sogno d’amore, una idea del nostro “Ottimo amoroso” e poi darsi da fare per realizzarlo, sapendo che non dipende tutto da noi, è vero, ma che noi dobbiamo ogni giorno contribuire a realizzarlo; fare la nostra metà, essere per l’altro la metà giusta!
Questo è l’ottimismo in amore… e il realismo?? Essere ottimisti e anche realisti in amore significa darsi il tempo per costruire questa relazione amorevole ideale, concedersi e concedere del tempo per “riparare l’amore” quando si rovina un po’ …. ma non dimenticarsi dell’ideale, non perdere tempo in relazioni troppo distanti dal nostro ottimo!!
La pillola di Ottimismo è questa: dobbiamo sapere che se ci impegniamo veramente, i risultati arrivano sempre… e se non arrivano nonostante l’impegno, allora stiamo seminando e coltivando nel terreno sbagliato!! In quel caso bisogna essere realisti e poi ottimisti: realisti per cambiare terreno,ottimisti per credere che troveremo il terreno giusto e che se veramente pensiamo di avere degli ottimi “semi d’amore”… i frutti alla fine arriveranno!!
Ognuno può cercare e sperare di trovare la “metà giusta” ma ognuno deve impegnarsi ad essere la metà giusta!!
Con questo post inizia “ufficialmente” la raccolta delle “101 storie di ottimismo realistico” a cui tutti voi potete contribuire con i vostri commenti al tema dei post del BLOG. Le storie che scrivete confluiranno nel primo eBook con 101 autori e 1 regista
che pubblicherò gratuitamente per tutti, appena arriveremo al numero stabilito.
Quindi lascia un commento con una piccola storia che secondo te riguarda ottimismo e amore!
Ci sentiamo domani per altre indiscrezioni sull’operazione dal nome in codice “MigliorAmore”
Sebastiano Todero
* Jean Baudrillard è un filosofo francese il cui pensiero sulla realtà e l’apparenza è molto interessante… poichè il mio BLOG è comunque legato alla Nuova Psicologia Applicata, trovo giusto citarti uno dei protagonisti che stà alle spalle di questa corrente di pensiero. Puoi saperne di più sulla mitica Wikipedia.
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8 Commenti
gianluca
gennaio 30th, 2009 at 19:30
aaahh… l’amore!! Finora ho sempre commesso errori ,anzi orrori.Spero di ritrovare l’emozione e la spensieratezza ,lo slancio vitale che solo il vero amore è in grado di farti vivere. Ahimè ,questa materia è per me la più difficile prova che la vita mi chiede di affrontare e al tempo stesso è ciò in cui più vorrei riuscire!Dipende da me?Sicuramente al 50%… si ,ma il punto è potrei raccontare di storie che riguardano ottimismo e amore al 50%… e una in particolare ,anche molto bella ,ma è una storia finita che non riguarda il presente ,quindi per quanto concerne il qui e ora sono ben 3 anni che vivo storie di ordinaria follia amorosa e per la verità ho le idee talmente confuse che penso di avere bisogno di un periodo di riflessione…circa l’amore che vorrei vivere.Mi auguro ,perchè credo di meritarlmelo tutto l’amore possibile!
MARTINO
gennaio 30th, 2009 at 19:56
Sono 27 anni che vivo da ottimista con la mia metà + i le tre figlie ha donato al mondo, colgo i frutti e continuo a preparare il terreno per domani, settimana prossima, il prossimo mese, il prossimo anno, per dirla con la tua metafora il contadino saggio al campo non ci va da solo in due si lavora meglio…
Ciao Martino
Lia
gennaio 30th, 2009 at 20:27
Si condivido quello che dici e, ne ho le prove.
Sono 46 anni che sono insieme al mio amico/sposo/amante/ecc.ecc…
Entrambi abbiamo seminato bene ed a tutt’oggi siamo ancora innamorati.
Abbiamo due figli, un maschio ed una femmina che ci ha dato un bellissimo nipotino e ne sta costruendo un altro/a e, anche se siamo nonni ed abbiamo l’età dei nonni, quando siamo insieme per i fatti nostri, ritorniamo ragazzini. Non ci siamo fatti mancare le occasioni per i nostri “viaggi di nozze” e, scappatelle lontano dal lavoro e dagli obblighi che la vita ha…
Il nostro miglior consiglio è quello di rendersi conto che l’AMORE è dentro di noi e che il compagno/a ci da l’occasione di esprimerlo ma, in quei momenti no, pazienza, inteligenza, sapere che sono momenti passeggeri da non farne un dramma e, aspettare che la scintilla ritorni magari solo alzando gli occhi al cielo e ritrovare l’innamoramento per tutta la bellezza che ci circonda e, con questa felicità nel cuore rivolgersi al compagno e saper vedere che meraviglia hai accanto…
Paolo
gennaio 31st, 2009 at 15:25
Vado un pochino fuori dall’amore di coppia per fare una considerazione generale … l’amore va dichiarato e non solo provato!
Nella vita ho imparato che non sempre siamo in grado di esprimere l’amore esplicitamente. A volte c’è come un freno che ci blocca, che ci impedisce di dirlo chiaramente e con gioia. Ci sentiamo ridicoli ed imbranati nell’esprimere l’unica cosa che veramente dia un senso a tutto.
E quindi ci limitiamo ad esprimerlo con modi impliciti, sottili, che non tutti sanno cogliere quando serve …
Sono riuscito ad esprimere tutto l’amore che nutrivo per mio padre soltanto poco prima di salutarlo per sempre. Nonostante il dramma della situazione, non ho potuto fare a meno di gioire per questo senso di liberazione e di condivisione dichiarata.
Ho realizzato di avere ricevuto un regalo enorme nel potere condividere con lui gli ultimi momenti in quel modo. Da allora questo regalo cerco di celebrarlo ogni giorno con tutti i miei cari.
Non c’è giorno in cui non ripeta a mia figlia quanto la adori …
Paolo
Sabi
gennaio 31st, 2009 at 15:41
Approfitto di questa opportunita’ che Sebastiano ci offre non tanto per star a raccontare la mia personale storia d’amore che anche se diversa tra le righe assomiglia molto a quella di tanti altri, ma per condividere con Voi cosa personalmente ho imparato “sull’amore” nei miei 37 burrascosi anni di vita.
Prima di tutto si deve imparare ad amare se stessi, cosi’ come si e’, e qualunque cosa accada perche’ al mondo non esiste peggior nemico di te stesso che te stesso. Pensaci, nemmeno il tuo peggior nemico sarebbe capace di dirti tutte quelle crudetla’ che magari senza pensarci ti rimuginano nella testa quando quella cosa ti va storta o magari quel vestito non ti entra o………..
Amarsi e accettarsi non e’ per nulla facile! Credimi.
Imparato questo sarai’ davvero pronto ad amare, ricevere e donare amore a chi ti sta accanto……..suocere comprese !
Tante belle cose a tutti.
Stefano
febbraio 1st, 2009 at 02:10
Proprio oggi ho risposto su XING ad una dottoressa che, come nel post di Sabi che qui precedono questo mio, affermava che per lei amare sè stessi è la premessa indispensabile per amare gli altri ed il mondo (amare sè stesi per poter amare il mondo).
Dal canto mio, sostengo invece che per amare sè stessi è necessario restituire al mondo tutto l’amore che abbiamo ricevuto nel momento in cui siamo stati accolti come membri dell’umanità (amare l’umanità con tutti i difetti dei singoli, per riuscire ad accettarsi ed amare anche sè stessi con i propri difetti).
Forse è l’altra faccia della stessa medaglia, ma io preferisco vedere questa faccia: la prima porta a farsi pagare per dare quello che serve agli altri (il lavoro è la forma normale di appagare i bisogni degli altri), mentre questo modo di vedere porta a donare quello che gli altri potrebbero neppure sapere di aver ricevuto (per me questa è la vera essenza del DONO = amore).
Se poi qualcuno è altrettanto attento e si impegna per risolvere i miei problemi inconsci che pertanto non affiorano e non li riconosco, allora sì che sono fortunato: se è vero (come è vero) che l’amore è contagioso, penso proprio che potrebbe succedere e sarei davvero fortunato, anche se ovviamente non dovessi neppure sapere della fortuna che è toccata nel ricevere un dono che non ho chiesto e non so di aver ricevuto.
… ma a pensarci bene, in questo senso sono davvero tanti i doni che tutti quanti me compreso riceviamo ogni giorno e li consideriamo come cose di ordinaria amministrazione perché non li riconosciamo come doni.
Grazie Sebastiano, per l’opportunità che ci dai di riflettere ancora sul significato delle cose (guarda caso proprio quelle più belle: l’amore).
Stefano
Francesca De Roma
febbraio 1st, 2009 at 11:53
sono una accanita ottimista ,con una alta autostima,mi voglio bene, partendo da quesa condizione, io amo per la gioia di amare, condividendo giornalmente questo sentimento nutritivo dell’ottimismo realistico
Francesca
ALEX
febbraio 1st, 2009 at 16:01
Questa pillola di Ottimismo è magnifica. aiuta molto a riflettere e ragionare in modo razionale, senza lasciarsi coinvolgere dai sentimenti.