Ciao, eccoci a una nuova Puntata di Ottimismo e la scrivo a pochi giorni dall’ultima un po’ per recuperare il tempo perso nelle settimane scorse e darti sempre nuovi stimoli di riflessione su questo argomento a me tanto caro.

Proprio in questi giorni ho concluso un corso in provincia di Pordenone che è durato ben 7 settimane consecutive e ha dato molta soddisfazione a me e a tutti i corsisti.

L’argomento trattato è stato anche l’ottimismo e in generale la capacità di guardare con fiducia alla possibilità di miglioramento e ci sono state due domande particolarmente “sagge”:

Ma esistono veramente persone solo ottimiste e persone solo pessimiste?
E’ possibile essere entrambe le cose? Un po’ dell’uno e un po’ dell’altro?

In questa puntata di Ottimismo proviamo a dare una risposta

Non so se tu ci abbia mai pensato ma queste non sono domande da poco… perchè se non capiamo questo concetto rischiamo di sottovalutare il ruolo dell’ottimismo oppure di sopravvalutarlo.

Dopo tanti anni di studio e di dialogo con i miei corsisti posso proprio dire che in effetti persone solo pessimiste o solo ottimiste non ne esistono.

Tuttavia questo non significa che siamo “una via di mezzo” ma piuttosto che tutti noi siamo ottimisti e anche pessimisti ma in aree diverse.

Scherzando sul concetto di “ottimista a fette” e mettendo il mio “faccione” tagliato a spicchi, voglio sottolineare come all’atto pratico la nostra vita possa essere suddivisa in 6 principali fette:
1) La fetta dello stile di vita mentale e materiale
2) La fetta relativa al fisico e alla salute
3) La fetta delle relazioni
4) La fetta del lavoro
5) La fetta che riguarda il denaro
6) La fetta dedicata al tempo libero

Quasi inevitabilmente ognuno di noi si sente sicuro e fiducioso in alcune di queste “fette” mentre magari ha dubbi e incertezze in altre. In pratica ognuno di noi potrebbe sentirsi ottimista per il proprio futuro economico… e magari pessimista per quello sentimentale oppure ottimista per la “fetta” salute ma pessimista per quella del lavoro.

Capisci bene che se facciamo l’errore di calcolare una sorta di media tra l’ottimismo che abbiamo in delle “fette” e il pessimismo che abbiamo in delle altre, rischiamo di avere una percezione sballata del nostro modo di pensare; il famoso effetto “mezzo pollo”.

Conosci l’effetto “mezzo pollo”? Se ci sono 2 persone e 1 pollo da mangiare a livello statistico risulta che in media ogni persona ha mezzo pollo e nessuno muore di fame. Ma se uno dei due si mangia tutto il pollo  oppure se a uno dei due non piace il pollo… la realtà descritta dalla media statistica non corrisponde alla realtà dei fatti.

Lo stesso ragionamento vale per il nostro ottimismo: se siamo ottimisti in 3 “fette” della nostra vita e pessimisti nelle altre 3, a livello di statistica risultiamo mediamente ottimisti ma nella realtà dei fatti rimane che siamo ottimisti solo in 3!

Capisci cosa sto dicendo? Fare una auto analisi per capire in quale “fetta della vita” siamo ottimisti e in quale no è un ottimo modo per capire dove iniziare a migliorare, perchè se ci confondiamo con la media… rischiamo di non sentire mai l’esigenza di imparare ad essere ottimisti anche nelle aree in cui oggi non lo siamo.

Per aiutarti a fare questa misurazione ho realizzato un test di autovalutazione on-line che può aiutarti a capire in quale fetta sei ottimista e in quale invece potresti imparare ad esserlo di più.

Come tutti i test che faccio sono gratis, anonimi e solo tu hai il risultato che è dunque una autovalutazione molto utile per riflettere in modo ordinato su argomenti talvolta complessi. Clicca qui per farlo subito.

Insomma la morale è che non dovremmo mai “consolarci” dicendo che in media siamo abbastanza ottimisti poichè questo effetto di “media” ci spinge ad adagiarsi e rischiamo di trascurare invece le fette in cui siamo più pessimisti e in cui probabilmente non abbiamo i risultati che vorremmo avere.

Senza l’Ottimismo è difficile migliorare in qualsiasi fetta poichè ogni miglioramento richiede impegno e dedizione ma purtroppo impegno e dedizione non riusciamo a tirarli fuori se non siamo ottimisti!

Quindi fai pure il test di autovalutazione e poi considera di leggere qualche manuale o ascoltare qualche audio-corso che possa esserti d’aiuto proprio nelle fette in cui vuoi essere più ottimista.

Alla prossima puntata
Sebastiano Todero