Ottimismo a Ferragosto
Ciao e naturalmente buon Ferragosto!
Scrivo ancora dalla mia “residenza estiva”
anche se in questi giorni c’è pioggia e un fresco quasi da fine settembre…
Comunque siamo sempre in estate e voglio scrivere un post “leggero” parlando però di un tema anche impegnato e per farlo mi farò aiutare da un film non molto famoso ma vincitore di parecchi premi tra cui il Leone d’oro alla Mostra di Venezia 2008. Parlo di Gianni Di Gregorio e del suo film dal titolo “Pranzo di Ferragosto”.
Guardiamo assieme il trailer e poi facciamo due commenti in stile Amico Ottimista
Come avrai intuito si tratta di una vicenda ambientata in una assolata e calda Roma ad Agosto e che ha il suo culmine proprio il giorno 15 durante un pranzo anomalo composto dal signore che vedi nella foto, l’anziana madre e altre 4 “allegre vecchiette” che per vari motivi si trovano tutte ospiti a casa sua.
Cosa c’è di ottimistico in tutto questo? Beh, non è un mistero che alle volte non tutti siamo propensi a passare tempo con i nostri anziani, soprattutto se magari sono “brontoloni e un po’ logorroici” eppure tutti sanno che sarebbe una cosa buona e giusta da fare.
Non voglio certo fare un moralistico e banale invito a passare più tempo con i nostri “anziani/vecchietti” ma piuttosto una riflessione più profonda che parte dalla vicenda del film ma va ben oltre.
Nel film il protagonista che poi ospita le anziane commensali non è un “benefattore dal cuore d’oro” ma piuttosto un mezzo spiantato che si trova presssochè costretto a tenere a bada queste 5 nonnine. Nel corso della giornata e durante la preparazione del pranzo scopre delle positività, dei lati buffi, teneri e inaspettati di queste vecchiette e per quanto rimangano “insopportabili” per altri aspetti iniziano a sembrargli più simpatiche e alla fine persino piacevoli.
Questo schema in 4 fasi è tipico di moltissime cose: prima sembra impossibile, poi sembra difficile, poi non proprio facile e alla fine facile e magari persino piacevole.
Questo schema lo devi conoscere, perchè è alla base del pensiero Ottimista Realista e una delle mie frasi celebri (nel senso che come un nonno di 99 anni la ripeto spessissimo) è:
” non esistono cose difficile ma solamente non ancora facili! “
Quello che ti voglio dire è che nella vita spesso e volentieri ci troviamo ad affrontare cose che sembrano difficili o addirittura impossibili e questo ci spaventa e ci fa sentire meno forti o persino incapaci. Il modo di pensare che abbiamo in quei momenti fa tutta la differenza del mondo che poi abbiamo di agire!
Se io penso che esistano cose impossibili e che quindi non posso affrontare e risolvere, mi troverò spessissimo a vivere questo senso di impotenza e oltre al fatto che è fastidioso di per sé, la casa peggiore è che vivere troppo spesso esperienze di “impotenza” (vera o presunta) mi porta a diventarlo.
Al contrario se io ho la convinzione che esistono le 4 fasi di cui ti parlavo sopra (1-impossibile, 2-difficile, 3-non proprio facile, 4-facile) allora la mia mente e il mio “cuore” resteranno più sereni e potrò affrontare con Ottimismo Realistico le difficoltà reali ma almeno preservando la certezza che alla fine con impegno e costanza riuscirò a farcela.
Per inciso il regista del film ha affrontato la sfida pressoché “impossibile”…. cioè “non per nulla facile”
di girare con solamente un attore professionista e delle vere vecchiette, prese “dalla strada” senza nessuna preparazione cinematografica e alla loro prima esperienza!! Girare un film è un impresa, farlo bello ancora meno facile ma farlo con poco budget e con attori non professionisti…. è da veri ottimisti!! Incasso finale oltre 2 milioni di euro!
Insomma forse non dovrai mai girare un film ma sicuramente anche tu dovrai affrontare cose che ti sembrano impossibili e come tuo Amico Ottimista voglio ricordarti che puoi chiedere aiuto e che comunque la costanza unita all’ottimismo e la flessibilità ti possono far attraversare le 4 fasi e alla fine farti riuscire. Anzi se vuoi lasciare un commento raccontando cosa ti sembra difficile in questo momento mi fa molto piacere!
Concludo facendoti i miei migliori auguri di Ferragosto e dato che in questo post abbiamo parlato di “fatiche da regista” ti invito anche a farti due risate visionando (se già non l’hai fatto) la mia serie Web-TV dal titolo “Non dire Coach” in cui si vedono le avventura della mia “bizzarra creatura” chiamata Dr.Mad Davero. Trovi le punte qui nel BLOG dell’Accademia
Passa una ottima giornata e saluta i vecchietti attorno a te ![]()

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4 Commenti
filippoborrione@libero.it
agosto 15th, 2010 at 09:08
Buongiorno Sebastiano,
condivido pienamente le tue “osservazioni”, credo che la morale possa essere :non v’è nulla di difficile.
In questo caso, ha una valenza doppia! infatti hai utilizzato un esempio che non ci rapporta con noi stessi ma con gli altri.
Per cui ritengo verissimo che il clima di un rapporto è sicuramente determinato dal modo di porci e l’approccio che abbiamo facendo emergere contemporaneamente i lati migliori dei commensali.
Oggi proverò, sono certo che i tuoi consigli possano avere effetti positivi.
E, buon Ferragosto a te e a tutti i lettori.
Cordialmente Filippo.
Sebastiano Todero
agosto 15th, 2010 at 09:17
Ciao Filippo
acuta osservazione anche la tua!! In effetti quando cerchiamo di creare situazioni “ottime” con gli altri, cioè in contesti relazionali la sfida è più difficile… ma spesso gli altri ci rispondono proprio per come noi ci poniamo. Non abbiamo magari la sensazione di essere i primi ad essere “scontrosi” o chiusi ma spesso è così.
Facci sapere come va il tuo pranzo di Ferragosto
Ancora saluti
Sebastiano
giovanni
agosto 16th, 2010 at 18:59
1-IMPOSSIBILE, 2-DIFFICILE, 3-NON PROPRIO FACILE, 4-FACILE.
Sinteticamente: è l’essenza dell’ottimismo realistico.
Un caro saluto,
Giovanni.
Sebastiano Todero
agosto 17th, 2010 at 10:04
Hai ragione! D’altra parte la prova empirica di quanto questo sia vero è che tutto quello che oggi ci sembra facile all’inizio probabilmente ci sembrava difficile (2)
Ecco perchè è così negativo parlare di cose impossibili (1): perchè se pensiamo che sia impossibile non passiamo nemmeno alla fase del difficile e mai arriveremo a quella del facile. Ed ecco perchè è così importante avere buoni modelli attorno a noi… che ci mostrino cosa è realmente possibile o impossibile!
Saluti anche a te
Sebastiano